Oscar Pistorius andrà alle Olimpiadi
04/07/2012 - Prenderà parte alla staffetta 4x400
Oscar Pistorius sara’ il primo atleta paralimpico a gareggiare in un’Olimpiade. Dopo aver fallito per pochi decimi la qualificazione ai Giochi di Londra sui 400 metri, il sudafricano, che corre con due protesi in fibra di carbonio al posto delle gambe, si e’ guadagnato il pass per prendere parte alla staffetta 4×400.
L’anno scorso il 25enne sudafricano era gia’ entrato nella storia dell’atletica prendendo parte ai Mondiali e vincendo la medaglia d’argento sempre nella 4×400 (gareggiando solo in batteria). Dopo le Olimpiadi Pistorius prendera’ poi parte anche alle Paralimpiadi, dove deve difendere il triplo oro (100-200 e 400 metri) conquistato a Pechino nel 2008. ‘Oggi e’ davvero uno dei giorni piu’ felici della mia vita’. Cosi’ il 25enne sudafricano Oscar Pistorius ha subito commentato, con un ‘cinguettio’ sulla sua pagina twitter, la convocazione del comitato olimpico sudafricano che lo ha inserito non solo nella staffetta 4×400 metri, ma anche nella gara individuale sui 400 per i Giochi di Londra, gara in cui aveva mancato per pochi decimi (45’52 contro il 45’30 richiesto come minimo) la qualificazione.
‘Sara’ fantastico – ha poi aggiunto in un comunicato – andro’ a Londra 2012 per prendere parte sia alle Olimpiadi che alle Paralimpiadi. Sono orgoglioso di quello che ho fatto. Sara’ un onore e sono davvero fiero per tutti i sacrifici che ho fatto in questi anni’. (Ansa)




















Ero contrario prima e sono contrario adesso, mi dispiace che sia diversamente abile, ma lui dal ginocchio in giù ha delle potenti molle d’acciaio che danno una diversa spinta dei piedi composti da ossa tendini e muscoli.
Non so bene quanto queste “molle” lo aiutino nei confronti di atleti normodotati. In curva si è detto che le protesi tendono lo penalizzano, guadagna qualcosa sui tratti in rettilineo. Giudici, medici ed esperti hanno deciso e mi fido della loro decisione, anche perché o gareggia coi normodotati o non gareggia dato che con gli atleti diversamente abili non c’è gara!