“Quest’anno dillo con odio”

04/07/2012 - Fathers4Justice elabora e pubblica un poster contro Mumsnet. Padri contro madri

"Quest'anno dillo con odio"

Mumsnet è un sito prevalentemente dedicato al pubblico femminile, “da genitore a genitore” e dunque in realtà da mamma a mamma: ci sono blog, forum, consigli alle neomamme, chat con gli esperti. Un luogo di dibattito libero in cui qualcuno, ogni tanto, alza i toni: contro gli uomini. Accusati di essere nella stragrande maggioranza dei casi, violenti, stupratori, pedofili. Un po’ troppo secondo Fathers4Justice, organizzazione analoga che raggruppa genitori di sesso maschile: che ha deciso di passare alle vie di fatto.

 

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INSULTI… - Pubblicando e diffondendo uno spot, un poster, in cui campeggia un bambino completamente coperto di insulti: porco, stupratore, maiale. Patetico, banca di sperma, criminale, inutile.

“Ditelo con l’odio in questa festa della mamma”, sottolinea la pubblicità, e il comunicato che la accompagna precisa: “Crediamo che l’etichettatura genericamente sessista degli uomini e dei ragazzi come “violentatori e pedofili”, nonché “picchiatori” sia inaccettabile, offensiva almeno quanto il razzismo e l’omofobia”: F4J pretende che Mumsnet adotti immediatamente “una politica di tolleranza zero riguardo l’odio di genere”. E’ entrata subito in azione l’autorità inglese per la vigilanza sulla pubblicità, dice il Guardian, che avrebbe ricevuto “ben 10 lamentele” per la violazione del codice di autotutela pubblicitaria.

…NON PROVATI -“La pubblicità diffonde messaggi contraddittori e non provati”, ha sostenuto subito l’authority; F4J, per tutta risposta, ha diffuso degli “stampscreen” a prova delle sue accuse. Secondo il gruppo di padri Mumsnet dovrebbe essere ritenuta responsabile per i contenuti che le utenti caricano sui propri forum, fra cui anche questi messaggi di odio: diverso l’avviso della ASA. “Abbiamo contattato Mumsnet, che ha ripetuto di non voler tollerare nessun tipo di pregiudizio sul website, incluso il pregiudizio di genere. Nonostante alcune utenti abbiano in effetti fatto commenti di natura negativa riguardo uomini nei forum, è fuorviante da parte di Fathers4Justice asserire che sol per questo Mumsnet abbia prodotto o appoggiato questi contenuti. Abbiamo dunque concluso che lo spot è in violazione del codice”.

 

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9 Commenti

  1. Engine scrive:

    Lol. La questione e’ cosi’ semplice: se i moderatori e l’amministrazione di un forum non moderano determinati contenuti dichiarano di accettarli e se ne assumono la responsabilita’. Se nel mio forum permetto che vengano espresse idee di odio e non le modero, posso dire di non averle prodotte e di non appoggiarle ma tali dichiarazioni sono una foglia di fico, perche’ permettendo che rimangano sul mio forum sto lanciando il messaggio che per me va bene esprimere simili idee.

    • Crisalide scrive:

      Non sono d’accordo. All’interno di un forum trovano spazio più voci e più posizioni, specie se questo è studiato come ambiente di incontro fra persone diverse, unite dal desiderio di dibattere circa un tema preciso. Le opinioni sono individuali e individuali dovrebbero essere le responsabilità. Al gestore della pagina non dovrebbe essere richiesto uno schieramento specifico. Dico “dovrebbe”, perché non ne so granché in termini di amministrazione e legislazione di siti, pagine web, ecc. Parlo per un’idea personale sul concetto della responsabilità del singolo e del gruppo.
      Cosa diversa è la pubblicità che diffonde, a nome dell’ente promotore, un messaggio che, come in questo caso, è esplicitamente mirato a un soggetto.
      È come se io indicessi una campagna contro gli uomini, in quanto stupratori, violenti, genitori inetti, ecc. In tal caso, diventerei prevedibilmente bersaglio della rappresaglia da parte di masse di signori, giustamente offesi dal sentirsi pubblicamente declassati a livello di alcuni casi circoscritti, che non devono rappresentare la peculiarità di un intero genere.
      Se, al contrario, creassi un sito di consulenze per madri, dove queste possano facilmente scambiarsi le loro idee, non credo che vorrei farmi carico di tonnellate d’odio riversate da alcune di loro. Al limite, mi dissocerei, ma senza censurare, salvo magari nel caso di gravi insulti.
      Personalmente, appoggerei una campagna informativa che avvalori il concetto che l’essere maschio non equivalga all’essere violento, senza che questa venga indirizzata specificamente a un blog femminile.

      • Engine scrive:

        Puoi non essere d’accordo, ciononostante cio’ non cambia la realta’ dei fatti: i moderatori di un forum hanno lo scopo di moderare e se necessario cancellare post che vengono ritenuti contrari al regolamento del forum stesso – o che configurano un reato, anche se questo non e’ il caso.
        Se non moderano, comunicano un messaggio: determinate idee sono accettabili e accettate in questo spazio. Vuol dire che il regolamento del forum permette la diffusione di determinate idee. Cio’ non significa abbiano lo stesso grado di responsabilita’ di chi quelle idee le espone, ma posseggono anche loro responsabilita’.

        Esempio: se nel mio ipotetico forum, di cui io sono il gestore, ammetto utenti che dichiarano candidamente che tutte le donne sono delle troie immeritevoli di qualunque rispetto e considerazione io certo posso dichiarare di non essere d’accordo. Ciononostante sono responsabile del fatto che ammetto, nello spazio amministrato da me, la diffusione di simili idee. Posso ammetterle per qualsivoglia motivo, cio’ non cambia che io abbia una parte di responsabilita’.

        Ultima cosa: solo io trovo scandalosamente squallido che servano delle campagne informative per avvalorare il concetto che sesso maschile =/= soggetto violento? Spero di non doverla mai vedere, una simile campagna informativa: mi sentirei sinceramente insultato come uomo.

        • Crisalide scrive:

          Ribadisco che non ho competenze in materia, pertanto, non posso che crederti se asserisci che il moderatore abbia il compito da te descritto. Tuttavia, due aspetti instillano in me dei dubbi: “determinate idee sono accettabili e accettate in questo spazio”. Immagino, che, come ambito di discussione, il forum contempli l’esposizione di più punti di vista. Di quali si farebbe quindi portavoce il gestore? Se nel tuo forum, qualcuno esponesse l’idea che tutte le donne siano troie, sempre che il dibattito sia aperto e accessibile a chiunque, presumibilmente, ci sarebbe una valanga di commenti in risposta alle accuse, dove, con mezzi comunicativi disparati, si sostiene la tesi opposta. Voglio dire, se il forum avesse per titolo “Tutte le donne sono troie”, sarebbe abbastanza evidente il proclama del tema, ma se l’indicazione fosse semplicemente, ad esempio, “Le differenze fra i generi”, chiunque, interessato a partecipare a un dibattito che lasci spazio a un ampio ventaglio di argomentazioni, potrebbe sentirsi chiamato a dire la sua, indipendentemente dalla radicalizzazione estrema o dalla flessibilità della propria posizione. Il forum “Mumsnet”, per me, somiglia di più a questo secondo caso. Sono d’accordo che ci siano dei limiti ragionevoli da imporre ai partecipanti: l’insulto è sempre arrecante offesa. Eppure, la suscettibilità dell’individuo, rispetto all’esternazione di idee al di fuori di un personale corredo di valori etici, è sempre soggettiva. Lo dimostri tu stesso, dicendomi che trovi scandalosamente squallido che servano delle campagne informative per avvalorare il concetto che sesso maschile =/= soggetto violento e che ti sentiresti sinceramente insultato come uomo. Non metto minimamente in discussione la tua sensibilità alla questione, anzi, mi spiace molto averti turbato, mettendo in campo questa possibilità. Mi scuso con tutti gli uomini che ho potenzialmente offeso e affermo che, anche secondo me, non dovrebbe esserci bisogno di “insegnare” un concetto tanto banale. Eppure, episodi come quello raccontato nell’articolo ci danno torto, perché dimostrano che, al contrario, ci siano donne convinte che basti il patrimonio di ormoni a significare determinate velleità e inclinazioni. Si fanno le campagne per favorire l’emancipazione di idee troppo “moderne” per la collettività o lo sradicamento di certi giudizi preconcetti. Stando a te, i gay dovrebbero sentirsi offesi da una campagna anti-omofobia, le donne da una manifestazione femminista, ecc. Non escludo che così possa essere: certo, se fossi gay, l’esistenza stessa del fenomeno “omofobia” mi lederebbe e una campagna così progettata mi sconvolgerebbe forse altrettanto, poiché sottolineerebbe la portata della problematica. Problematica che innegabilmente c’è, se è richiesto un simile intervento. Malgrado ciò, la campagna anti-omofobi esisterebbe anche in mia difesa, per incentivare la comprensione e bloccare il sentimento di avversione che, seppure irragionevole, c’è! Sono riuscita a farmi capire?
          L’altro dubbio riguarda la diffusione. Mi chiedo quale sia la capacità di divulgazione di un forum, dove si scontrano più pensieri, in generale e rispetto a quella di uno slogan.

          • Engine scrive:

            In teoria ogni forum ha le sue regole (anche se esistono numerosi forum soprattutto a livello amatoriale che non posseggono alcun regolamento) ed e’ solitamente indizio di un buon forum quello in cui il regolamento esposto e’ chiaro ed applicato dai moderatori;
            Pertanto: Mumsnet puo’ essere considerata responsabile a mio parere dei contenuti che vengono postati al suo interno. Se l’utente X posta il messaggio “Gli uomini sono pedofili” (anche un solo messaggio, non necessariamente un intero thread) e la moderazione di Mumsnet non fa nulla dichiara senza mezzi termini che quel genere di messaggio e’ accettato in quello spazio virtuale.

            Il resto del discorso non mi e’ chiaro, non commento se non per dire che non sono turbato dalla tua risposta.

        • Crisalide scrive:

          Altro interrogativo: citi il regolamento del forum. Esiste una regolamentazione generale o ciascun forum stabilisce arbitrariamente dove collocare i propri …paletti?

  2. Andrea scrive:

    Padri contro madri? E ve ne accorgete adesso e solo all’estero? Non la vedete la guerra sanguinaria che alcuni padri (dai quali mi dissocio) stanno facendo contro madri e donne e solo per avere importato dall’estero tattiche mediatiche già consolidate, nonostante in Italia non ci sia da parte delle femministe italiane e delle mamme alcun tono di condanna aprioristica del genere maschile? E io lo so bene.

    • Jimmy scrive:

      Per quanto Lei si dichiari convinto,
      Più che padri contro madri vedo madri contro padri, le discussioni al parlamento sull’approvazione della legge 54/2006 e quelle attuali per le modifiche con varie PdL la dice lunga su chi vuole limitare a bancomat il ruolo genitoriale del padre.
      Aaaaa, ma lei è ItaGliano, per cui la mamma è sempre la mamma…. la donna è l’angelo del focolare…. niente di più maschilista e patriarcale…..
      In una campagna pubblicitaria di Toscani per Donna Moderna, era rappresentato un bambino sopra la scritta “carnefice” e una bambina sopra la scritta “vittima”.. la violenza vista a senso unico… ci sono molti studi sulla violenza effettuata sulle donne, ma rarissimi e non pubblicizzati quelli sulla violenza effettuata DALLE donne.

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