In allegato ha aggiunto una nota sulle modalità di tesseramento svolte nel settembre di un anno fa. Persico condivide, inoltre, il proposito che l’amministrazione comunale prosegua la sua esperienza (in ogni caso, ormai, al termine visto che a marzo si dovrebbe votare per il rinnovo del consiglio comunale). “Sarebbe da irresponsabili sciogliere il comune e attendere l’arrivo dei commissari. Sarebbe un danno innanzitutto per la città”. Anche Leonardo Impegno, candidato alla segreteria regionale in quota Franceschini (inoltre sua moglie è stabiese di nascita, n.d.a.) va giù duro: “Basta giri di parole: via la camorra e le lobby affaristiche dal partito e dalle istituzioni campane. La vicenda Tommasino non è un campanello dall’allarme, ma una campana che risuona nelle orecchie di tutti gli elettori onesti del Pd che rischiano di non venire a votare il 25 ottobre, perché schifati”.
INTERROGATIVI DA SODDISFARE - Anche la destra prova ad inserirsi
nella vicenda. L’ex magistrato della Dda di Napoli, già senatore di An ed oggi collaboratore della ministra Giorgia Meloni, Luigi Bobbio sostiene: “credo che la magistratura stia sul punto di aprire scenari inquietanti. Tremila iscritti a Castellammare rappresentano un dato sicuramente alterato. Certamente è inquietante che un killer di 19 anni si sia iscritto. Ma, ciò che mi chiedo ora è se la sua iscrizione facesse parte di un pacchetto di tessere ben specifico. E mi chiedo a chi appartenesse…”. Sta di fatto che la vicenda promette ancora ulteriori e nuovi sviluppi. Resta ancora da chiarire il perché dell’omicidio Tommasino. Quante frequenti fossero le collusioni tra la politica locale e la criminalità organizzata e, ancora, come sia stato possibile un’infiltrazione così profonda della camorra nel partito di maggioranza relativa in consiglio comunale senza che nessuno, o quasi, come visto, denunciasse l’accaduto.
























Mala tempora currunt. Però, siccome conosco (come l'autore) la storia e le vicende del Pd napoletano e campano, non sono sopreso più di tanto. Auspico solo che a nessuno venga in mente di mettere la testa sotto la sabbia e far finta di niente oppure, peggio, minimizzare il tutto, dicendo che si tratta di un caso isolato e periferico (come pure sto sentendo e leggendo in queste ore). Paradossalmente, proprio in momenti come questi, mi “pento” del mio disimpegno dalla politica “attiva”.
Un caro saluto Pietro e complimenti (ma questi sono scontati) per il bell'articolo, scritto senza reticenze ed omissioni.
I fatti di Castellammare sono gravi e inquietanti, ma dare addosso al PD mi sembra deleterio sia per la cittadina sia per il partito. Come può esserci meraviglia se i camorristi scelgano di iscriversi ad un partito se la zona è ad alto rischio di infiltrazioni camorristiche soprattutto nelle istituzioni. La meraviglia piuttosto sorge sul fatto che non abbiano scelto il PDL, o quantomeno nessuno ancora lo sa, che è il partito emergente i Campania. Al tempo del governatore di destra, di cui non ricordo il nome in questo momento, tutti sapevano dell'inquinqamento camorristico nelle istituzioni e nessuno prese provvedimenti. La monnezza da dove ha avuto origine? Nessuno se lo chiede? Beh, non si può fare un favore più grande alla destra proprio se non si partecipa alle primarie che è il vero banco di prova della democrazia popolare. Diversamente non ci sarà alcun cambiamento e precipiteremo sempre più in basso. Un pò di coraggio…
E dov'erano tutti i militanti del circolo nel frattempo? E non sto parlando di quelli che prendono la tessera e poi si disinteressano della vita del partito, ma proprio di quelli che frequentano il circolo, conoscono i garanti e tutto il Pd stabiese. Voglio dire il solo comune di Fuorigrotta a Napoli ha più abitanti di Castellammare. Non so se mi spiego
“I fatti di Castellammare sono gravi e inquietanti, ma dare addosso al PD mi sembra deleterio sia per la cittadina sia per il partito. Come può esserci meraviglia se i camorristi scelgano di iscriversi ad un partito se la zona è ad alto rischio di infiltrazioni camorristiche soprattutto nelle istituzioni.”
Un partito responsabile non dà la tessera al primo che capita. A Grillo non gliel'ha data, giustamente. I camorristi sì?
Certo che hanno dato la tessera a Grillo, informati meglio e l'ha pagata € 16.
Criticate, giudicate e basta. Pure il Papa fu colpito da un fazioso che cercava di mettere fine ai suoi giorni. Da tempo scrivo che il Premier è in pericolo, ed ecco la risposta di Feltri.
Troppi interessi, invidie, maldicenze, mafia, e non serve essere in cento o mille persone.
Per quanto si cambi, in Italia non andrà mai bene. Feltri inoltre, e non discuto che sia di parte, è pur sempre un giornalista e con enormi responsabilità. Dunque non un deficente qualsiasi. Non sottovalutate nulla, tutto potrebbe accadere. Ma forse, se l' articolo l' avesse scritto Repubblica penso ci credereste.
La tessera è stata revocata il giorno dopo e l'iscrizione dichiarata nulla… informati tu!
Direi a far compagnia a quelli “che prendono la tessera e poi si disinteressano della vita del partito”, visto che l'attività politica di quel partito era di fatto assente. I “comitati cittadini” erano dedicati solo ed esclusivamente alla discussione (tra gli “addetti ai lavori”, diciamo così…) di querelle legate all'appoggio (o meno) all'Amministrazione comunale (il pd o meglio una parte dello stesso, ad un certo punto, uscì dalla giunta). Niente dibattiti sulla vita del partito stesso, sullo sviluppo della città ecc. Lo dovresti sapere persino tu che conosci qualche piddino stabiese.
PS che Fuorigrotta sia più grande di Castellammare può significare, statisticamente parlando, maggiori possibilità di infiltrazione. Ma la camorra, come dimostrano altri casi (vedi la puntata di città criminali su la7) tiene poco alla topografia…
L' osservazione sul numero di abitanti vuol dire che dovrebbe essere molto più semplice controllare gli iscritti di una cittadina comunque più piccola ( ( e dove si conoscono quasi tutti, compresi quelli del clan D' Alessandro ), rispetto ad un solo quartiere di Napoli
Vorrei parlare del Giudice Mesiano. Dal momento che si parla solo di calzini turchesi, invece di color lavanda, ma tralascio. Il giornalista che ha proposto il video, ha poi fatto parlare un altro giornalista. Disse testuali parole: Dopo il no al Lodo Alfano, il CSM promosse il magistrato Mesiano ad una carica più alta e con una retribuzione molto superiore di quello che prendeva prima. Il fatto strano però, si verificò una sera in un noto ristorante Milanese che, mentre cenava con altri amici e vedendo la Tv, senti dire che Berlusconi sarebbe stato forse processato per un altro caso. Un evviva uscì dalla bocca del Giudice, di soddisfazione.
Ora, un Giudice pur simpatizzando per un partito, non dovrebbe esultare in questo modo contro il Premier. Ci sono testimoni ad avvalorare tutto ciò. E' imparziale oppure no?
Guagliò, informati meglio tu: Grillo ha ricevuto la tessera da un circolo dell'avellinese ma poi la tessera gli è stata annullata da Roma.
Comunque, come ho già scritto in altra occasione, un partito da 800.000 iscritti (responsabile o non responsabile che sia) non può che dare la tessera al primo che capita. Il punto è che:
quando cominciano a circolare voci preoccupanti DEVE provvedere a sospensioni cautelari, non fare finta di niente, come pare che sia successo (e questa è la vera colpa).
Per Gregorj. Tra il caso di Grillo e quello dei tipi di Castellammare credo (spero) ci sia una bella differenza: Grillo ha annunciato pubblicamente che chiedeva la tessera e tutti sanno chi è e come la pensa; i camorristi mi aspetto che non dichiarino pubblicamente di esserlo né di chiedere la tessera in quanto camorristi (se invece si è a questo punto la situazione è proprio degenerata).
In terra di camorra chiunque può essere un camorrista e nessuno lo è, fintantoché non salta fuori qualche risultato di controlli di polizia. Che deve fare un partito, non dare la tessera a nessuno?
Per finire, il Pd non sembra immacolato, certo (si sapeva, ahimè). C'è però chi, dopo averla fatta sottosegretario nonché coordinatore regionale, sta per candidare a presidente del consiglio regionale una persona su cui circolano da tempo forti sospetti di collusione con la camorra (voci di parte, magari, ma mai seriamente smentiti dai fatti)
Era la moglie del “boss”, figlia di un altro pregiudicato di camorra peraltro. Era stata creata una commissione di “garanzia” (resta di capire per chi) ad hoc, inoltre. Vuol dire che il sentore di certi pericoli era avvertito. Poi, come ho scritto nel pezzo, sembra pure che qualcuno abbia segnalato la “presenza”. C'è stata omertà o, ad essere buoni, negligenza e sottovalutazione delle possibili conseguenze da parte di chi sapeva e non ha impedito che ciò accadesse. C'è, infine, la responsabilità “politica” di chi ha saputo (i vertici delle federazione, stando alla dichiarazione della Mormone) e non ha agito, sia pure a 5 mesi di distanza, dopo un omicidio, diciamo così, eclatante. Direi abbastanza per alzare i tacchi e togliersi di mezzo.
Primo ne puoi parlare in altri articoli almeno inerenti al “caso” Mesiano!
Secondo il “teste” che dovrebbe incastrare Mesiano, è un dipendente di Berlusconi, quindi non è il massimo dell'imparzialità, ma tralasciando questo fatto, il “teste” non ha prodotto un briciolo di prova di quanto affermato, quindi lo dice lui che il giudice Mesiano abbia detto “evviva” e dato che al Giornale (dovrebbe essere quello il giornalista che citi) non sono nuovi ad inventarsi scoop totalmente fasulli (Vedi Telekom Serbia ad esempio), gradirei avere una prova di quanto detto, altrimenti rientra nella categoria della “cazzata creata ad arte per sputtanare un “nemico” (nella sua testa) di Berlusconi.”
Terzo, il CSM ha già diramato una nota dove si evince che tale giudice era in vista della promozione da mesi e che detta promozione era stata avallata anche dal Ministero… ma tanto fa comodo raccontare le cose come ci pare, vero?
Detto questo, sarebbe consono, quando si fanno certi commenti, presentare un minimo di prove alle tesi che si esibiscono, almeno per avere un minimo di credibilità… altrimenti il tutto rientra nella categoria di cui sopra “cazzata creata ad arte per sputtanare un “nemico” (nella sua testa) di Berlusconi.”
La colpa, mi spiace scriverlo corsaro, è anche di chi si disimpegna. Anche se posso capirti, visto che chi ha almeno “provato” ad impegnarsi è stato, di fatto, emarginato o suo malgrado si è dovuto arroccare in una sorta d'inutile Aventino (e come puoi facilmente intuire, mi riferisci a chi ben conosci).
Il fatto che l'articolo entri molto nel dettaglio e sia molto critico, a cominciare dal titolo, non mi sembra una sottovalutazione e non è tacciabile certamente di omertà. Feltri, magari, farebbe bene ad occuparsi del prossimo candidato alla regione Campania del Pdl… Candidato scelto proprio da Berlusconi in persona. Scommettiamo che non lo farà?
@Marco
Del giudice Mesiano si parla nei commenti di articoli che fanno riferimento ad esso. Evitiamo gli off topic, grazie
Non lo è. E non solo per omertà. Il sottoscritto (tanto per parlare di chi conosco) non conosce nemmeno di vista la signora, come non conosceva il babykiller. Siamo “solo” in 70.000 e allora? E' la stessa cifra delle persone che può riempire un grande stadio di calcio la domenica. Si conoscono tutti? Questa è gente che il partito non l'ha mai visto nemmeno col binocolo. E' stata probabilmente avvicinata da qualche “potentato” locale del partito che gli ha chiesto il “favore”. Questa, semmai, è la cosa grave, gravissima. Un'altra gravità (e ne parlammo in altra sede e in altri tempi) è stata far iscrivere 3.000 persone in un weekend solo. Ma questo dimostra un'altra cosa. Che se certi personaggi posso iscriversi tranquillamente, possono ancora più facilmente “votare” per esempio alle primarie. Pecunia non olet, ricordi? Questo spiega la stupidità delle primarie “open”. Gente che manco conosce la realtà di un partito politico può concorrere a stabilirne le leadership e gli equilibri interni (a tutti i livelli). Se poi quella gente è pure “sporca” e lo scopri in colpevole ritardo, il minimo (il minimo!) che puoi fare è assumerti la tua responsabilità e toglierti dalle scatole.
Prendo atto che nel nuovo codice penale made in pdl pedinare qualcuno, riprenderlo e sbeffeggiarlo in tv, non è reato. Perché allora tanto scandalo sulle intercettazioni? Perché le dispone la magistratura e non il capostruttura di mediaset?
Se questo è il quadro, sono d'accordo. Una prevenzione efficace al 100%, come ho discusso proprio con te, mi sembra difficile da garantire, ma il mancato intervento è colpevole, quanto meno sul piano politico: chi è a conoscenza del bubbone, non interviene e lascia che cresca e che poi scoppi dovrebbe riconoscere la propria inadeguatezza e cedere il posto ad altri (non è stalinismo, è buon senso!)
Se posso dire una cosa che non piacerà alle orecchie meridionali, nel voto degli iscritti al Pd hanno notoriamente pesato molto le tessere acrobatuche del Sud, mentre nel voto degli elettori peseranno inevitabilmente molto i “non iscritti” del Nord, dove a farti vedere che fai la fila fuori da un seggio di partito corri meno rischi che al Sud e la gente ha altro da fare che passare la domenica a far la fila per il gusto di rompere le uova nel paniere ad un partito che manco vota.
Scusatemi, ma quando leggo queste cose ho qualche pulsione paraleghista.
se dici che c'era chi aveva segnalato le anomalie allora in più d'uno “sapevano”. Commissariare un partito commissariato è di una gravità assoluta e nessuno è ancora saltato dalla seggiola
mi interrogo e mi domando curioso
questi fetentoni, questa plebaja a chi avrà votato. a Tizio, a Caio o a Zemprocchio ?
poi dicono che non son mejo i cani, al mia ciccina, al mio puffy, al mio Battocchio devono far votare…altro che popolo, altro che fetienti
[...] This post was mentioned on Twitter by Jack and Blogger Italiani, giornalettismo. giornalettismo said: A Napoli la camorra si iscrive al Pd. E A Roma se ne fregano http://ff.im/-a6190 [...]
[...] A Napoli la camorra si iscrive al Pd. E A Roma se ne fregano : Giornalettismo Dopo il tesseramento di uno dei killer del consigliere comunale Gino Tommasino, oggi si viene a sapere che pure la moglie del boss D’Alessandro era iscritta al partito. Una dirigente locale accusa: “A Napoli sapevano”. Nessuno, però ha preso provvedimenti. Nemmeno a livello nazionale. (tags: Napoli Pd Tommasino D'Alessandro) [...]
Lo so. Spero vivamente che questa sia l'occasione per fare un po' di pulizia. Ma ne dubito assai e ci credo ancor meno.
Naaa. E io che pensavo che il male in Italia fosse Berlusconi. Lui si che è mafioso. Mica quelli del PD. Ci sarà sicuramente un errore.
liberty
Cerca di essere meno di parte, se sei del PD e lo porti tanto, perchè alle ultime elzioni non ha preso voti, ovvero pochi, tanto da essere in minoranza? Guarda ora come si comportano, liti, dissapori, Veltroni che si è ritirato dalla politica, tra di loro ci sono persone che lavorano al contrario. Di D' Alema è stato scritto che è come una porta girevole, entra e poi esce. Se la chiami serietà, io non ci sto.
Ma manco le prese per i fondelli riconosci?
liberty è orientato a destra e la sua era ironia.
Ma un commento nel merito e dicendo qualcosa di meno propagandistico, lo sai fare?
Ogni commento che scrivi, è infarcito di luoghi comuni e propaganda… ma fai il riassunto di toqueville e lo vieni a spiattellare qui
Cmq sul PD ci sta poco da dire… un partito mezzo morto, con i dirigenti che si merita… peccato che gli elettori meriterebbero di meglio del solito immancabile ritorno di D'Alema!