Interni

Fini-Lega: c’era una volta un’alleanza

18 ottobre 2009

Se pensavate che nel PdL dopo i recenti distinguo si fossero calmate le acque vi sbagliavate di grosso. Il Presidente della Camera non perde mai un’occasione per marcare le divergenze con gli altri leader e partiti del centrodestra. Sull’immigrazione principalmente. Ma non solo.

Anche ieri non si è lasciato sfuggire l’opportunità di far andare su di giri i pidiellini e soprattutto i leghisti, non molto contenti di quanto riferito dall’ex Presidente di An e dai suoi fedelissimi al convegno sull’immigrazione di Asolo, intitolato “Le nuove politiche per l’immigrazione. Sfide e opportunità”, e al quale partecipavano la fondazione di Fini, Farefuturo, e quella di Massimo D’Alema, Italianieuropei.

ISLAM A SCUOLA - A scatenare una serie di reazioni indignate da parte dei leghisti è stata innanzitutto la proposta di Adolfo Urso di introdurre l’insegnamento facoltativo dell’Islam nelle scuole. Il capogruppo della Lega Nord alla Camera Roberto Cota ha subito definito  “assurda” l’idea: “Noi dobbiamo difendere la nostra identità – ha detto – non cancellarla”. Mentre ancora più netto era l’altro capogruppo, Federico Bricolo: “Urso ha voluto il posto come viceministro allo Sviluppo economico e quindi pensi a lavorare nel suo ministero. Con la Lega Nord in questa maggioranza – ha detto Bricolo – non potrà realizzarsi in nessun modo la sua proposta”. Dura reazione anche da parte dell’ex Ministro della Giustizia Roberto Castelli, che tuonava: “E’ una proposta strumentale. E’ solo una provocazione. Guardacaso arriva pochi giorni dopo l’attentato di Milano, proprio per suscitare una nostra reazione e seminare zizzania. Sono giochini tristi e prevedibili. Mi viene in mente Follini. Fini ha avuto una accelerazione che lo mette fuori dal comune sentire del Popolo della libertà. L’ora di religione islamica non è nel programma. Non esiste. Chi ne parla ha in mente altre cose”. Sulla stessa linea delle camicie verdi anche i berlusconiani Gaetano Quagliariello e Isabella Bertolini, nettamente contrari. Senza se e senza ma.

NORME CITTADINANZA - Poi è stata la volta della proposta di dare cittadinanza, alla fine delle scuole elementari, ai figli di immigrati regolari nati in Italia, oppure dopo cinque anni di residenza regolare a chi dimostra di conoscere la lingua italiana e di condividere i valori e i diritti costituzionalmente garantiti. Il riferimento di Urso è a quel disegno di legge, firmato dal democratico Andrea Sarubbi e dal finiano Benedetto Fabio Granata, presentato alla Camera il 30 luglio scorso, che ha l’obiettivo di introdurre nuove norme per la cittadinanza. Alla presentazione, avvenuta un mesetto fa, partecipò, in una affollatissima conferenza stampa a Montecitorio, pure il Presidente della Camera. Come riportammo allora, si motiva così quella proposta di legge , sostenuta da una cinquantina di parlamentari, nella relazione che accompagna gli articoli: “La presente proposta di legge mira a fare sì che il minore nato in Italia da un nucleo familiare stabile acquisisca i pari diritti dei coetanei con i quali affronta il percorso di crescita e il ciclo scolastico; in tal modo si evita il crearsi di una «terra di mezzo», dove i bambini nati da genitori non italiani crescano con un senso di estraniazione dal loro contesto, pericoloso per il futuro processo di integrazione e di inserimento sociali del minore”. Difficile trovare una sponda nella propria coalizione, soprattutto tra i sostenitori delle classi divise per stranieri, sicuramente molto più facile, invece, trovare un appoggio dall’altra parte dello steccato.

7 commenti a Fini-Lega: c’era una volta un’alleanza

  1. Lucia

    Sull'ora di religione islamica facoltativa o alternativa, sono pienamente d'accordo!
    Viviamo in un villaggio globale, quindi, bisogna essere tolleranti e occorre relazionarsi con chi vive una fede e una religione diversa!…c'è un urgente bisogno di dialogo…secondo me!
    Introdurre la religione islamica, potrebbe anche essere un modo per superare pregiudizi e malintesi, in modo da stabilire relazioni di stima, rispetto, accoglienza e amicizia…cosa che la lega nord, e altri personaggi del nostro governo non hanno percepito!…il Vaticano si! :)

  2. Non penso sia necessario insegnare le sure del Corano a scuola per stabilire un clima di tolleranza; così facendo dovremmo introdurre ore di ebraismo, protestantesimo, buddhismo e quant'altro per scongiurare che i nostri pargoli crescano aggressivi nei confronti di questa o quella confessione.
    Anzi, per quanto mi riguarda la religione dovrebbe restare fuori dalle aule scolastiche, se non come parte ineludibile dei programmi di storia, filosofia, lettere, arte etc.

    La tolleranza non si insegna, anzi, il solo fatto di dover “tollerare” significa che ci si trova nella condizione di dover “sopportare” l'altro, non conviverci in modo assolutamente normale.

  3. Lucia

    Eh, no! qui, non stiamo parlando di una piccola congregazione, come ad esempio quella dei Testimoni di geova, che tutto sembra essere…tranne che una vera e propria religione!
    Qui si parla dell' Islam, la quale rappresenta la seconda religione per importanza nel mondo…e in Italia, come in tutto il resto derl mondo, c'è una crescente presenza di musulmani, quindi, si richiede un impegno serio per il dialogo e l'incontro…quale miglior occasione partire dai banchi di scuola??
    …parlavo di dialogo e non di clima di tolleranza!

  4. Ma la scuola già dovrebbe trasmettere una serie di conoscenze e valori che in teoria metterebbero in condizione i ragazzi di poter affrontare il mondo con la sua complessità.
    Insegnare latino, o storia, o filosofia, non significa riempire i ragazzini di nozioni fini a sé stesse, significa anche attrezzarli in modo da poter autonomamente rapportarsi con qualunque tipo di diversità, anche molti anni dopo i banchi di scuola. Ammettere che sia necessaria un'ora supplementare per insegnarci a non odiare questi o quelli significa ammettere il fallimento del sistema scolastico, e quell'ora non sarà certo di alcun aiuto.

    Ovviamente le ragioni del mio dissenso da Fini sono diametralmente opposte a quelle dei leghisti, che sognano un mondo in cui ognuno sta nel suo quartiere e a scuola studia una “lingua” che capiscono al più i suoi condomini.

  5. Papi e papelli

    immaginavo che nei commenti venivano fuori i testimoni di geova che sono una denominazione cristiana come lo sono i valdesi i pentecostali eccetera e che tra l'altro non chiederanno mai di insegnare la loro religione a scuola dato che non avrebbe nessun senso un tale insegnamento a scuola

    l'unica religione che chiede un'ora di insegnamento nelle scuole è quella cattolica

    e poi dobbiamo pagare anche altri insegnati di religione? non sarebbe meglio abolirla e basta questa ora di religione che non è altro un'ora di puro cazzeggio?

  6. rebyjaco

    Ma di che allenze mi parlate, quì c'è solo Berlusconi che li tiene insieme. Uno (la Lega) il nuovo Fascismo del Nord, che vede come il fumo negli occhi il Fini Nazionalista, nell'altro angolo, Fini che non vuole essere emarginato come futuro “”candidato”" da uno Psicopatico presidente del Consiglio incapace oramai di vedere al di la dei propri vizi, ozi, manie, e INTERESSI. Questa è, a dire dello Psichiatra Hugo Marietan, VERA PSICOPATIA in POLITICA. Leggete su La Nacion di Buenos Aires del 14/01/09 l'intervista rilasciata da questo Psichiatra sul tema. Se poi volete completare il lavoro, leggete sempre su LA NACION, l'articolo di Ieri 18/10/09 sulla campagna che sta portando avanti l'ex Presidente Kichner (marito della Presidente marionetta attuale) per DENIGRARE Delegittimare e distruggere l'opposizione alla SUA Consorte. Esattamente come la campagna portata avanti dalla propaganda berlusconiana, il che dimostra come ci sia una REGIA a livello forse mondiale, per organizzare le guerre contro le opposizioni studiata da esperti notevoli e preparati in guerra Psicologica. Se non ci credete, vedrete. (sarà tardi)

  7. On.le FINI: ti prego….aiutaci te ad uscire da questo governo fatto da uomini di gabaret, escort, veline, letteronze o letterine, cantanti, attori, mafiosi, Pduisti ecc.ecc. che di politica, compreso il FARAONE non ne capiscono un classico tubo! Siamo arrivati davvero alla frutta secca! Fai con calma un “buon partito” che possa ostacolare queste realtà tristi che hanno portato l’Italia in “mutande”. Alleati con persone VERE che siano di destra o di sinistra. Ciò che conta è che siano ONESTI…e guardati bene dal vaticano. Lì ci trovi molti Pduisti. Tutto meno che uomini che conoscono davvero la filosofia religiosa di appartenenza che deriva, come tutte le altre Grandi (5 sono in tutto) dai VEDA Induisti. Conoscono in vaticano solo il valore del soldo. Sono ricchi sfondati e noi gli dobbiamo anche l’8×1000 che, se non si sa…il semplice silenzio ègià a loro devoluto! Che schifo!

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