“Monti porta sfiga?”, il dibattito infiamma il Giornale
di Dipocheparole
Libero l’ha scritto in prima pagina il giorno dopo la sconfitta dell’Italia con la Spagna. E il Giornale chi è, il figlio della serva? No di certo. Per questo Mario Cervi oggi dice la sua sulla presunta capacità del premier di portare sfiga. E ne parla con la cognizione di causa dell’espertone, visti i tanti anni di militanza nel giornalismo:
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Non credo proprio che a Mario Monti toccherà la stessa triste sorte. Il vero iettatore si dimostra tale abbastanza precocemente, e gli esperti della superstizione lo avvistano al volo. Tra essi andava senza dubbio collocato Giovanni Leone, che faceva largo uso delle corna: quelle orizzontalmente dirette contro l’interlocutore, quelle rivolte verso influssi maligni provenienti dall’alto, quelle aderenti alla cucitura dei pantaloni, per scaricare verso terra gli influssi maligni. Aveva fatto le corna nel 1973 visitando a Napoli i malati d’una epidemia di colera. Nella Normale di Pisa, dato l’alto livello scientifico dell’ambiente, aveva abbinato – come scrisse Cesare Zappulli – due tipi di corna, quelle puntate davanti a s´ e quelle indirizzate al suolo. Poich´ nella Camera dei deputati, quando lui la presiedeva, era presente uno marchiato come menagramo, se doveva dargli la parola Leone ricorreva a circonlocuzioni geniali, così da non pronunciarne il cognome.
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E infine c’è l’ideona:
Mi sono dimenticato di segnalargliela, nel mio piccolo, ma forse una via d’uscita c’era. Monti poteva restare a casa dicendo che lo faceva per solidarietà alla prigioniera politica Julia Tymoshenko. Ma se per caso Buffon e i suoi prodi avessero trionfato, quella spiegazione sarebbe apparsa del tutto inadeguata: non vorrete paragonare un gol alla galera, conta di più il gol.












“prigioniera politica Julia Tymoshenko”
certo, anche Craxi era un perseguitato politico, come no…