L’aria di Sofia deve piacere al Presidente del Consiglio. Tutti ricordano il suo editto bulgaro contro Biagi, Santoro e Luttazzi. Ora ci ricasca, ma alzando il tiro: ora ha proposto addirittura di cambiare la Costituzione. Il nostro paese ha effettivamente bisogno di molte riforme. Dalla burocrazia barocca che affligge cittadini ed imprese, alle liberalizzazioni da fare per sbloccare la nostra società immobile, e ad altro. Insomma, tutti quei problemi che da oltre vent’anni hanno portato l’Italia ad essere il fanalino di coda dei paesi “avanzati” in qualsiasi classifica, dal sistema scolastico alla capacità competitiva. Ma il nostro premier pensa a ben altro.
La riforma da fare, secondo Berlusconi, è quella costituzionale. Ma la sua priorità non è un migliore funzionamento delle istituzioni, a partire dal superamento dell’assurdità istituzionale del bicameralismo perfetto. No. La riforma costituzionale che interessa Berlusconi è quella della giustizia. Per carità, anche la giustizia va effettivamente riformata: serve certezza nei tempi di celebrazione dei processi, riti alternativi per velocizzare la giustizia civile, la fine di tutti quei bizantinismi che consenta di avere anche da noi la “certezza della pena”. Cose per le quali però basta la legge ordinaria, e talvolta solo atti amministrativi.
Il nostro Presidente del Consiglio vuole altro. Lui vuole una rivoluzione, perché, parole sue, “oggi sta succedendo che una parte della magistratura molto politicizzata interviene con l’uso della giustizia a fini di lotta politica e poi su su, fino all’ultimo organismo dello Stato che è la Corte Costituzionale, praticamente annulla le decisioni del Parlamento”. Per il capo del governo, quello che governa l’Italia e deve risolverne i non pochi problemi, la priorità è, sono sempre sue parole, “una riforma che prende il toro per le corna e faccia del nostro paese una democrazia vera non soggetta la potere di un ordine che non ha legittimazione elettorale”.
Il premier, insomma, pensa alla bocciatura del lodo Alfano che gli ha tolto “l’immunità” giudiziaria e alla sentenza sul risarcimento milionario a De Benedetti. L’uomo Berlusconi è irritato e lo si può capire. Ma nel suo ragionamento c’è una concezione della democrazia che dovrebbe far saltare su una sedia tutti i sedicenti liberali che ci sono in Italia. L’uomo Berlusconi è preoccupato e questo quello che dice rende sempre più evidente che per Berlusconi, come disse qualcuno, vale la frase “Iddu pensa solo a iddu”.
La democrazia vera, Berlusconi dovrebbe saperlo, si basa nel pensiero occidentale sulla divisione del potere sovrano tra più soggetti, quale modo efficace per prevenire abusi. Una riflessione che si ritrova già nella Grecia classica, dove il “governo misto” era visto come antidoto alla possibile degenerazione delle forme di governo in cui tutto il potere è concentrato in un unico soggetto: Platone ne La Repubblica (non quella di Scalfari!) già parlò di indipendenza del giudice dal potere politico. Nei secoli successivi sul tema tornarono in molti tra cui John Locke, ma fu poi Montesquieu nel 1748 con il suo “Spirito delle leggi” a elaborare compiutamente quella teoria di separazione tra potere legislativo, esecutivo e giudiziario che sta alla base di tutte le costituzioni moderne. Montesquieu, un pensatore certo non “comunista”, dice: “Chiunque abbia potere è portato ad abusarne; egli arriva sin dove non trova limiti”. E ancora: “Perché non si possa abusare del potere occorre che il potere arresti il potere”.
Berlusconi è inquieto per i processi a suo carico che possono riprendere, per i movimenti sempre più palesi del Governatore della Banca d’Italia. Si comprende umanamente il suo interesse per questa riforma costituzionale “ad personam” . Una riforma però che – senza offesa – non dovrebbe importare molto né alla classe dirigente né agli elettori del PdL e della Lega, che non dovrebbero essere degli adepti, idolatri di un capo, ma dei cittadini che vogliono che il paese cambi, e cambi in una certa direzione. Calderoli ad esempio ha detto, saggiamente: “Facciamo subito una riforma su riduzione dei parlamentari, superamento del bicameralismo e introduzione del Senato federale”. Che servirebbe all’Italia e probabilmente troverebbe il consenso di tutti. “Mentre su Giustizia, CSM, carriere dei magistrati e Corte Costituzionale interveniamo dopo, quando i tempi saranno maturi.”
Invece ci si prepara ad altri mesi di scontri forsennati su “Immunità parlamentare si o no”, “carriere separate di Pm e giudici si o no” ed altri temi non particolarmente importanti per la vita quotidiana del popolo italiano, di destra e di sinistra. E s’infittisce il mistero di uno schieramento politico con un’ampia maggioranza parlamentare (e con la maggioranza relativa del consenso popolare) che, anziché attuare il programma di governo com’è suo diritto-dovere, s’incarta e soprattutto fa incartare l’intero paese – imprese in crisi, lavoratori in cassa integrazione, giovani senza speranze di lavoro stabile, ecc – sulle vicende personali di un uomo solo. Che “iddu pensi solo a iddu” è comprensibile. Che anche milioni di italiani pensino solo a lui, molto meno.





















Vedi Carlo, il ragionamento che fai avrebbe anche un senso, se in Italia, allo stato attuale, avessimo un potere giudiziario indipendente. Ma il fatto e' che ADESSO, con questa attuale COSTITUZIONE, cosi' non e'.
La prova provata non e' la bocciatura del lodo alfano, che poteva anche starci. Non e' neppure la sentenza Fininvest, che non poteva starci, ma facciamo anche finta di si.
Ma il fatto che Mesiano sia stato promosso proprio dopo quella sentenza, dovrebbe far sparire qualunque ipotesi di magistratura indipendente.
Poi indipendente da che? Dal potere politico? Ma se gli stipendi di politici e magistrati sono agganciati, come fai a pensare che siano “indipendenti” ? Ovviamente, questo e' solo un esempio. In generale un magistrato ha il potere di decidere la carriera di un politico (e se passano idee balzane tipo la non candidabilita' degli inquisiti, ne avra' ancora di piu'). Questo anche significa che la politica e la giustizia NON SONO INDIPENDENTI. Ma che la politica DIPENDE dalla magistratura. Del resto, Tangentopoli questo lo ha chiarito in maniera esemplare. Quindi il vulnus di Berlusconi non e' tanto sbagliato. Indipendenza e' se e solo se e' bilaterale. Magistrati che si permettono di avviare centinaia di indagini (coi soldi nostri of course) e topparne almeno due terzi (con Berlusconi), o scandagliare e portare alla luce fatti privati (di molti altri politici oltre of course Berlusconi), incidono pesantemente sulla vita politica e sulle evoluzioni politiche di un paese. Questi sono poteri “indipendenti tra loro” ?
Non prendiamoci in giro.
I magistrati difendono la Costituzione solo perche' sono coloro che attualmente hanno il Potere di comandare in Italia. Chiaramente difendono il loro Potere contro gli attacchi di altre cricche di manigoldi che vogliono toglierglielo.
Non lo fanno perche' la Costituzione garantisce equilibrio o indipendenza. Lo fanno perche', giustamente, a loro va bene cosi'.
Il fatto che poi la cosa “non interessi gli italiani” e' piuttosto opinabile. Ovvero, mentre sono certo che “diritti dei gay”, non interessa gli italiani (almeno il 90% che non e' gay), non sono altrettanto certo che 20 anni di processi a Berlusconi, di Vallettopoli finte, di Escortopoli, di tutti i poli che vuoi, non abbiano pesantemente fracassato gli zebedei degli italiani. Soprattutto pensando che cotanta alacrita' e cotanto infervoramento, la casta dei magistrati non la dimostra nei casi di reati contro la persona quando la persona e' un uomo qualunque.
C'e' gente che aspetta un processo 10 anni per truffa, furto, lesioni…. e intanto vede Woodcock alla ribalta con Vallettopoli. Oppure vede l'ennesimo, annoso, processo intentato a Berlusconi con il chiaro e lampante scopo di buttarlo giu' dalla torre. Vede anche l'ipocrisia del giudice che si erge a campione della morale quando inquadra il bersaglio politico, e se ne frega altamente dei diritti del cittadino normale. E infine vede come la macchina burocratica e giudiziaria, torni efficiente nei suoi confronti quando deve contestargli il solito, stantio, reato fiscale.
Tutto questo non e' rimandabile a “giornate migliori”.
Una giustizia che sia GIUSTA, rapida e certa, non e' un accessorio di uno stato di diritto.
E' la prima base di uno stato di diritto.
Noi questa non la abbiamo. E' un dato di fatto. Ergo, non siamo in uno stato di diritto.
Ora, si puo' obiettare che le riforme di Berlusconi non colgano nel segno. Se ne puo' discutere.
Si puo' ipotizzare pure che se le faccia per suoi interessi. Ma quello che si deve fare e' andare dal Berlusca e dirgli:
“facciamo sta riforma costituzionale sul tema della giustizia? Partecipo pure io, con queste idee: “
Cosa che ovviamente dovrebbe fare l'opposizione se pensa che le idee Berlusconiane siano sbagliate.
L'idea invece di rimandare la cosa a momenti migliori (che mai arriveranno), o addirittura di stare dalla parte dei magistrati, e' pericolosa, improduttiva e anzi, dannosa.
Premesso che condivido praticamente tutto l'articolo di Carlo (bravo
, di conseguenza non condivido praticamente niente del commento di LF. Mi sembra la visione apologetica del “martirio di San Silvio”. L'uomo del “fare” a cui una misteriosa spectre “Plutomagistraticomunista” impedisce, appunto, di “fare”. Berlusconi si vanta, sondaggi alla mano, sempre che la maggioranza assoluta della gggente è con lui. Nelle elezioni, anche quando ha vinto, non è mai andata così. L'unica volta che ha provato a fare una modifica costituzionale (la devolution) ha battuto pesantemente il muso proprio contro il “volere” dei cittadini. Quello che proprio non capisco è, però, perché l'opposizione dovrebbe andare da Berlusconi e dirgli: “Facciamo sta riforma costituzionale sul tema della giustizia? Partecipo pure io, con queste idee” quando lui ha chiaramente detto che le “sue” riforme sono quelle del “suo” programma elettorale. Prendere o lasciare. Non si discute con chi ti punta una pistola alla tempia. Al più, provi a disarmalo.
Leftorium ti rispondo subito. Nessuna visione apologetica. Il fatto che la magistratura sia politicizzata e' solo un fatto. Il fatto che magistratura e governi (non solo quello di silvio, ripeto Tangentopoli ne e' un altro esempio) non siano indipendenti, ma viceversa la magistratura abbia ampie possibilita' di distruggere i politici e con loro i partiti e i governi, mi sembra un altro dato di fatto incontrovertibile. Il fatto che abbiano promosso un giudice al livello di retribuzione massimo proprio in concomitanza con una sentenza multimiliardaria emessa contro fininvest, mi sembra un altro dato di fatto e una prova inoppugnabile della politicizzazione. O vogliamo credere alle coincidenze? Coincidenze un po' troppo a senso unico, visto che quando fa qualcosa SB, la coincidenza e' l'ultima delle ipotesi che a sinistra si paventano.
La spectre Plutomagistraticomunista, non e' misteriosa. Non e' neanche, per forza di cose comunista. E' una casta con tanto, troppo potere in Italia che prima di tutto e' contro il PDL, e secondo poi, dfende ovviamente il suo strapotere.
Il fatto che SB non abbia la maggioranza assoluta e' una scusa per non ammettere che e' comunque la persona piu' votata in Italia, anni luce da qualunque altro esponente politico italiano. E quando dice di essere l'unica carica scelta dalla gente, dice il vero, visto che il CSM non lo eleggiamo di certo noi. E neppure il Presidente della Repubblica. E neppure il presidente della Camera, ne' del senato.
Quando poi mi parli della devolution e del referendum confermativo sulla stessa, dimentichi pero' di dire che perche' un referendum passi, bisogna fare i conti con un quorum sbagliato che in sostanza unisce sia chi se ne e' sbattuto, sia chi non ha potuto votare, sia chi non ha proprio saputo che c'erano le votazioni, nel calderone degli oppositori. E dimentichi che tutti i referendum dell'ultimo milione di anni in Italia sono falliti proprio a causa di questo quorum.
La realta' delle cose e' che in tutti i referendum, la posizione dei NO e' sempre strutturalmente molto favorita. Cosa che rende i referendum inutili, salvo quelli per l'abrogazione dei privilegi di casta (tipo il finanziamento pubblico ai partiti). In quel caso comunque, ci pensano o i politici, chiamando “rimborso spese” il finanziamento bocciato, oppure i soliti pezzi di merda difensori ad oltranza della Costituzione che tramite art. 75 comma 2, bocciano i 9/10 dei referendum anti casta.
Detto questo, l'opposizione dovrebbe andare da SB a dire quello che ho detto perche' per i motivi succitati non siamo in uno stato di diritto. Perche' se avesse un briciolo di cervello l'opposizione si renderebbe conto che quel che i magistrati hanno fatto prima con la DC e il PSI, adesso cercano di fare con SB, un domani, lo faranno anche con loro.
E perche' se infine avessero a cuore l'Italia, cosa a cui non credero' mai peraltro, si renderebbero conto dell'urgenza e la necessarieta' di ridurre il potere politico dei magistrati.
Poi, pistole alla tempia, mi pare di non averle viste. Berlusconi ha detto che le riforme ci saranno, con l'aiuto dell'opposizione se ne ha voglia, altrimenti da soli. E visto che c'ha una fottutissima maggioranze, mi sembra ovvio che dica cosi'.
E' una pistola alla tempia?
E allora “Vado avanti da solo per 5 anni, e sticazzi se ho solo due deputati di vantaggio” che cosa era?
Oppure riformare il titolo 5 da soli cosa era?
No Leftorium, qua di pistole alla tempia bisogna proprio smettere di parlare. E soprattutto, al di la della partigianeria evidente, bisognerebbe cominciare a riconoscere l'enorme danno che la magistratura sta facendo all'Italia grazie ad una costituzione stupida, bolscevica e soprattutto, di nessuna garanzia per il cittadino dai poteri costituiti (autocostituitisi).
“che magistratura e governi (non solo quello di silvio, ripeto Tangentopoli ne e' un altro esempio) non siano indipendenti, ma viceversa la magistratura abbia ampie possibilita' di distruggere i politici e con loro i partiti e i governi, mi sembra un altro dato di fatto incontrovertibile. Il fatto che abbiano promosso un giudice al livello di retribuzione massimo proprio in concomitanza con una sentenza multimiliardaria emessa contro fininvest, mi sembra un altro dato di fatto e una prova inoppugnabile della politicizzazione”
Peccato che non è un fatto, ma un cazzata. se vuoi stiamo qui a spiegarti come funzionano le promozioni in magistratura ma non è il caso, puoi trovarlo ovunque vuoi quando vuoi.
poi mi sembra davvero ridicolo questo ragionamento che avete incamerato allegramente a destra: non ruba e quindi viene processato, viene processato quindi giudice comunista. (Che c'è da chiedersi che fine ha fatto la destra vera e propria) e questo al di là delle prove portate a favore della colpevolezza dell'imputato.
ma il fatto che per voi la democrazia è solo voto popolare è ancora più preoccupante. Ma su questo si apre un altro capitolo.
Si come no. Dai spiegami come funzionano le promozioni in magistratura. Non ho voglia di cercarlo io, so che tu lo sai bene e mi spiegherai anche che e' un caso. Guardacaso proprio Mesiano meritava tantissimo quella promozione e guarda caso, proprio adesso “autonomamente” hanno pensato di dargliela. E guarda caso, hanno iniziato la pratica prima della sentenza da lui emessa, e terminata non appena emessa la sentenza, guarda caso, proprio come se si trattasse di un patto preso precedentemente.
Incredibili le casualita' nella vita degli enti indipendenti.
Punto numero due “avete incamerato a destra”. Avete chi? I tuoi genitori? Io non sono di destra, e neppure di sinistra, visto che tanto sono ideologie totalitarie uguali e simmetriche. Ma tu che vieni dalla cultura del tifo, chiaramente hai due posizioni: destra e sinistra. E poi via con le bandierine e i cori da stadio.
Punto terzo.
“non ruba quindi viene processato, viene processato quindi giudice comunista”.
Dove ho scritto questa cosa?
Io stavo parlando di “promozioni a seguito sentenza”. E non mi riferivo all' essere processato. E pensa, ho anche scritto esplicitamente che la magistratura “non e' per forza comunista”.
Ma evidentemente leggere prima di scrivere cazzate non e' il tuo forte.
“ma il fatto che per voi la democrazia è solo voto popolare è ancora più preoccupante. Ma su questo si apre un altro capitolo.”
E questa completa la lista delle superiori, interessantissime, ecumeniche cazzate che potevi scrivere su un commento.
Perche' secondo te la democrazia e' invece, voto popolare se, quando e come lo decide qualcuno. E non ti sfiora neanche i due neuroni il fatto che colui che decide e' in realta' titolare del governo al posto di chiunque tu elegga.
Ma del resto, scuola democrazia frattocchie puo' produrre solo questi ragionamenti stalinisti.
In ogni caso, Chavez e Almahidineijad la pensano anche loro come te.
ah liberty non sta a fa il finto tonto. Vieni qui a difendere posizioni indifendibili senza lo straccio di un prova seria. Io non tifo nessuno, non mi freghi co sto gioco del tifo da stadio, hai proprio sbagliato persona.
l'equazione non è esplicita ma implicita nel tuo modo di pensare e ragionare quando scrivi questo: “il fatto che magistratura e governi (non solo quello di silvio, ripeto Tangentopoli ne e' un altro esempio) non siano indipendenti, ma viceversa la magistratura abbia ampie possibilita' di distruggere i politici e con loro i partiti e i governi, mi sembra un altro dato di fatto incontrovertibile”. Non ti preoccupi del perché i politici sono inquisiti, solo del fatto che la magistratura li può inquisire. Dimmi tu.
Poi parlavi di altro ma a quell'altro ti ho già risposto, tu dici che non ti interessa, che tanto hai già deciso che è una coincidenza sospetta: perfetto, ma chiaro che sostenere delle tesi con delle paranoie non è comportamento da chi dice di essere “non tifoso”, lontano dalle ideologie forti del passato. Ti consiglierei di fare quella ricerchina. Poi ne riparliamo.
E non sarai di destra ma a me che mi frega? Ho semplificato, me ne scuso. Sta di fatto che a destra molti la pensano come te, e mi preoccupa. Generalizzare non va mai bene; qualche dubbio legittimo lo fai venire.
“ma il fatto che per voi la democrazia è solo voto popolare è ancora più preoccupante. Ma su questo si apre un altro capitolo.”
“E questa completa la lista delle superiori, interessantissime, ecumeniche cazzate che potevi scrivere su un commento.
Perche' secondo te la democrazia e' invece, voto popolare se, quando e come lo decide qualcuno. E non ti sfiora neanche i due neuroni il fatto che colui che decide e' in realta' titolare del governo al posto di chiunque tu elegga.
Ma del resto, scuola democrazia frattocchie puo' produrre solo questi ragionamenti stalinisti.
In ogni caso, Chavez e Almahidineijad la pensano anche loro come te.”
beh. a questo poi non so neanche se rispondere, ridere, oppure lasciar perdere. Voglio accollarmi la colpa di essermi spiegato male e che di conseguenza non hai capito na cippa. Sorvolo su “lo stalinista”, Chavez e questo tale “Almahidineijad” che intuisco essere Ahmadinejad, perché manco ci sto a sprecare parole. Si commentano da soli.
Il voto popolare è chiaramente una condizione necessaria della Democrazia, ma non è sufficiente. Altrimenti anche quella di Chavez è una democrazia. (tanto per citare un nome a caso) Capito il senso ora?
Molte persone di buona memoria conoscono bene una fonte di informazione piena di documentazioni interessanti, a Libertifyghter che dubita della sentenza su Fininvest posso consigliare di leggersi questo
http://www.ilbarbieredellasera.com/article.php?...
in cui si trovano anche le copie dei bonifici bancari che provano senza ombra di dubbio l'utilizzo di soldi Finivest per comperare una sentenza.
Se il fatto che un imprenditore possa comperare una sentenza e passarla liscia per lui è segno di libertà di impresa come pensano il lacchè del Silvio non so, io penso che sia una delle cause per cui molti investitori stranieri evitano l'Italia come la peste.
“Non ti preoccupi del perché i politici sono inquisiti, solo del fatto che la magistratura li può inquisire. Dimmi tu”
Non e' vero. Solo che quando poi al processo il politico inquisito, per un motivo o per un altro viene assolto, secondo me il pm deve pagare i danni. Altrimenti e' piuttosto facile non trovi?
Su Tangentopoli e su Berlusconi non ci sarebbe nulla di strano se dei 2000 fascicoli che hanno aperto 1700 fossero terminati con un giudizio di colpevolezza. Ma dato che cosi' non e', si evince chiaramente lo scopo politico. Ovviamente pagato coi soldi miei, visto che le 1700 cause perse contro Berlusconi dal cosiddetto “Stato Italiano” le sto pagando tutte io, come ho pagato anche gli innumerevoli processi a Tangentopoli finiti con veramente pochi colpevoli.
Quindi come vedi, mi preoccupo dei politici inquisiti. Non mi piace pero' l'atmosfera : inquisiamo una persona 2500 volte, tanto prima o poi qualcosa verra' fuori (con 41000 leggi e' facile), e comunque tanto paga il cittadino.(Caso Berlusconi).
E neppure “inquisiamo a raffica la totalita' di due partiti (dimenticandoci stranamente di un terzo), prima o poi qualcosa verra' fuori (con 41000 leggi e' facile), e in ogni caso, paga il cittadino.
Una delle innumerevoli opportunita' di oppressione che ha lo Stato nei confronti del privato cittadino, e' l'inquisizione a raffica, accompagnata da un corpus legislativo oberante e inintellegibile. In Italia si hanno tutte e due le condizioni. Chiaro quindi che chi e' a capo del sistema giudiziario abbia in mano un potere spaventoso.
Che sfruttava, sfrutta e continuera' a sfruttare. Cosa che scrivevo nel primo commento.
@pietro60.
Non stavo discutendo la sentenza, ma la promozione, lo ripeto per la terza volta, magari qualcuno si degna di ascoltare.
Per quanto riguarda la sentenza le tue inoppugnabili prove non devono essere cosi' inoppugnabili, visto che il giudice penale ha assolto fininvest. Allora che facciamo? Fiducia ai giudici ma solo quelli civili? Come puo' uno assolto penalmente essere colpevole civilmente?
Prima di tutto la responsabilità penale è personale e il processo penale si è concluso con la condanna in cassazione nel luglio 2007 del principale responsabile ovvero dell'avvocato Previti che aveva utilizzato i soldi di Fininvest per comperare la sentenza.
Dire che fininvest è stata assolta è due volte una bestiata, primo perchè un impresa non può essere condannata in un proceso penale ma solo i suoi responsabili, secndo perchè il processo si è risolto in cassazione con una condanna, il sig Berlusconi era anche lui imputato ma la sua posizione era secondaria dal punto di vista penale e l'ha passata liscia solo perchè tirando lungo il processo sono scattati i termini di prescrizione.
Informati prima di dire stupidaggini.
Sono in genere sempre attento alle tue riflessioni, perchè – anche se molto spesso non le condivido – sono intelligenti e (anche se un po' provocatorie) mi fanno pensare e anche mettermi in discussione.
In questo caso, però, non sono d'accordo.
In nessun paese i tre potteri sono separati realmente, ma in nessun paese “democratico” al capo dell'esecutivo verrebbe in mente di fare determinate proposte senza essere spernacchiato, come invece avviene da noi.
Non si discute, in questa sede, se Berlusconi sia colpevole o innocente. E neppure se sia un colpevole che cerca di sfuggire alla giustizia o un perseguitato da giudici cattivi. Non sarebbe né il primo né l'ultimo, in ogni caso.
Ma del fatto che dei suoi casi personali non dovrebbe importare nulla a nessuna persona sana di mente (di destra o di sinistra), se egli antepone la soluzione dei suoi casi personali all'interesse di tutti noi.
Di riformare la giustizia c'è grande bisogno. Ma Berlusconi ha esplicitamente detto che la riforma alla quale pensa è quella di rendere NON Punibile lui (e tutt'al più, la “casta” dei politici). A me che sia data l'impunità ad un cittadino (o a 3, o a 400, o a 1000) non solo non m'interessa, ma mi sembra profondamente ingiusto.
A me interessa che il centro destra governi (ne ha diritto-dovere: ha vinto LEGITTIMAMENTE le elezioni), che faccia quello che ritiene giusto in economia, sicurezza, sanità, insomma su quelle cose che cambiano – in meglio o in peggio – la mia vita.
Non posso accettare che in nome di questa vittoria elettorale possa essere calpestato lo stato di diritto, in favore di UNA PERSONA.
Se Berlusconi è innocente, verrà assolto: ha 3 gradi di giudizio per dimostrarlo. Se è colpevole, sarà condannato e pagherà, come è giusto che accada per ognuno di noi.
Se una sua condanna in primo grado renderà “opportune” le sue dimissioni, verrà sostiuito da uno dei molti esponenti di centro destra in grado di guidare il paese: Fini, Tremonti, Maroni, Frattini, ecc… Non vedo dove sia il dramma, a parte per Berlusconi
Perchè è questo il punto: se Berlusconi è “insostituibile”, il centrodestra ha un grandissimo problema. perchè non è immortale (io gli auguro una lunghissima vita, sia chiaro!)
Un piccolo appunto: Il referndum costituzionale non è abrogativo, ma confermativo. E non richiede alcun quorum. n ogni caso, al referendum confermativo del 25-26 giugno del 2006 votarono poco più di 25 milioni di italiani (il 53% degli aventi diritto) e vinsero i NO (anche perchè, per ragioni incomprensibili, il referendum fu un po'snobbato proprio da ampi settori del centro destra)
Per quale ragione voi berlusconiani siete tutti analfabeti di andata,come dimostra chiaramente il fatto che questo signor LF non conosce la differenza costituzionale esistente tra un Referendum abrogativo ed uno confermativo? Per quanto concerne il ruolo della Magistratura nella democrazia borghese,quello fondamentale che le assegna il suo massimo teorizzatore,è proprio di individuare e combattere le malefatte del potere esecutivo,che,a parità di valore assoluto(dice lui)incidono mille volte di più,rispetto a quelle di una persona comune,nel determinare la sfiducia della gente nei confromti delle istituzioni.Del resto anche gli antichi sostenevano che non Cesare,ma addirittura la sua signora,dovesse essere al di sopra di ogni sospetto.
Per carità hai pure ragione Ipazia. Però a me le frasi tipo: “Per quale ragione voi berlusconiani siete tutti analfabeti di andata” sembrano sempre (esagero) fascisteggianti o perlomeno arroganti. Anche se LF non ha dimostrato grande conoscenza dei fatti non mi sembra na cosa buona da dire. Poi sei libera di farlo. E' una questione di stile, di modi. Poi che dica 'na sequela di luoghi comuni e mezze mistificazioni è un'altra questione. Basta dirgli: informati, ricerca.
Mo basta però che se no mi sento il saggio nonnino democristiano.
per il rest
Parlando di analfabetismo non ho avuto l'intenzione di offendere nessuno:ho sviluppato una semplice constatazione.Se qualcuno dicesse di me che sono brutta ( e lo dicono ),non mi offenderei,in quanto possiedo specchi che mi confermano la bontà dell'eventuale analisi svolta nei miei confronti.La verità è che costoro non hanno fatto,neppure minimamente,i conti con quanto di leggendario ha prodotto l'intelligenza umana negli ultimi secoli:non sanno nulla di storia,di letteratura,di scienze,di filosofia,di sociologia,di antropologia culturale etc etc.Al massimo li senti parlare di economia,nel significato che danno a tale disciplina:il rifiuto di ogni intervento di controllo pubblico sulle loro pulsioni di parossismo individualistico.Qualcuno leggermente più “scafato” ha detto loro di usare l'espressione ” Economia liberista”,e la usano,senza immaginare che ,essendo liberista un sostantivo,dovrebbero correttamente dire invece. “liberistica”:ma tant'è.Il risultato è che non hanno nulla da gettare nel dibattito culturale,arroccati ,come sono,nelle loro ville simili a castelli feudali circondati dai moderni fossati del razzismo e di altre simili mirabilie.Perciò dovrebbero più correttamente tacere,e pensare soltanto ai loro interessi,che riporteranno il paese al livello di barbarie credute ingenuamente relegate negli orli della storia.Del resto sono costoro a teorizzare che il loro è il governo del “fare”,e dunque facciano ma,per favore,restando in silenzio.
ma voi ancora andate dietro a uno che si firma libertyfighter e poi manifesta una improbabile berlusconilatria? ma dai è il calssico troll di facebook! siete proprio dei gonzi a farvi perculare così, sai che risate si starà facendo vedendo che lo prendete sul serio?
Egregi Signori,mettetela come volete ma resta sempre il fatto che sia i politici sia i magistrati e sia qualsiasi altra casta di potere,in nome della democrazia,in nome della libertà,in nome del popolo;hanno sempre fatto i propri interessi e l'hanno sempre messo in quel posto al POPOLO.Se qualcuno si è appena azzardato ad ipotizzarlo l'hanno fatto saltare in aria.