Italia colonia d’Europa?
04/07/2012 - Ecco perché Germania e soci temono il dopo-Monti e non concedono gli Eurobond
Va bene. Mario Monti va bene: è un uomo che ha dimostrato di essere deciso, affidabile, una persona che mantiene gli impegni e che sta riportando l’Italia sulla giusta strada: quella del mantenimento del rigore nei conti pubblici, che sta tentando di invertire la strada di un’Italia spendacciona, parassita d’Europa, dedita soltanto alla spesa pubblica e all’assistenzialismo e che, in generale, ha saputo vivere per tanti anni sulle spalle degli altri. Crescendo a debito, fino a che questo peso non è diventato insostenibile.
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QUESTIONE DI FIDUCIA - Mario Monti non è così. Ha fatto la riforma delle pensioni. Sta facendo la riforma del mercato del Lavoro. Procede ai tagli della spesa pubblica. E, in Europa, sta facendo sentire la sua voce con una certa abilità, tanto da essere riuscito a mettere all’angolo persino la potente Cancelliera tedesca che, come i bambini costretti a subire una decisione che non gli piace, prima dicono di sì, poi ci ripensano e iniziano a borbottare.
“A chi le chiede un giudizio sulla minaccia di veto di Finlandia e Olanda alla proposta italiana”, quella della possibilità per il Fondo Salva Stati di finanziare il debito pubblico, risponde, scrive Repubblica: «Le decisioni dei singoli paesi vanno rispettate ». Il Cancelliere tedesco, che oggi sarà a Roma per un bilaterale con il governo italiano e che deve fare i conti con i mal di pancia nella sua coalizione proprio sullo scudo, aggiunge che bisogna ancora «fare chiarezza» su quelle decisioni. Perciò poiché «nessuna concreta domanda è stata presentata, al momento non c’è bisogno di agire”. Oggi Angela Merkel sarà a Roma, per ribadire il suo assoluto e incontrovertibile no agli Eurobond e a qualsiasi altra ipotesi di facilità e di finanziamento.
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CAMMINARE INSIEME - La manovra di Mario Monti, “i pugni puntati sul tavolo” a Bruxelles non sono piaciuti – affatto. Anche se nell’intervista alla Frankfurter Allgemeine Zeitung il presidente del Consiglio italiano, pur nel rivendicare certamente il passo avanti, sostiene che esso dovrebbe essere identificato come il passo in avanti sinergico di Germania e Italia – “Io ritengo importanti piuttosto i punti in comune nelle politiche italiana e tedesca di consolidamento dei conti pubblici e di crescita. Dopo il vertice di Bruxelles, i media avrebbero dovuto scrivere che “Angela più Mario sono un passo avanti nella politica economica europea”, perché entrambi indicano la stessa via nella politica fiscale e di crescita”, ha detto Monti. Eppure, lo stesso presidente del Consiglio ammette quale sia il problema che non spaventa: terrorizza i partner europei: “Il mio governo non è in grado di riformare a fondo e del tutto il paese in un anno e quattro mesi”. E’ proprio questo il motivo per cui Germania, Finlandia, Olanda e le altre economie “sane” d’Europa a concedere gli Eurobond non pensano nemmeno.


























che bella scena, i “polentoni” che denigravano i “terroni” sono stati declassati come cittadini di Serie C1 in Europa