Sale la tensione all’interno del Partito Democratico: il caso Binetti ha mostrato una spaccatura più profonda del previsto, e la vicina elezione del segretario si sta rivelando problematica.
“Sulle tematiche dei diritti degli omosessuali ho lavorato molto più e molto meglio con Gianfranco Fini. Senz’altro il presidente della Camera è più coraggioso del segretario del nostro partito”. Lo ha detto in un’intervista al Corriere Paola Concia, deputata del Pd e prima firmataria del progetto di legge respinto alla Camera qualche giorno fa. Evidentemente, questa ne è la prova, sul tema dei diritti civili non c’è solo un problema Binetti nel Pd. La deputata teodem era diventata il capro espiatorio tra le fila del partito di Franceschini all’indomani dell’inatteso scivolone sulle pregiudiziali di costituzionalità messe in campo dall’Udc di Casini. Le affermazioni di Paola Concia, a capo della battaglia per l’introduzione dell’aggravante di discriminazione inerente l’orientamento sessuale tra quelle stabilite dall’articolo 61 del codice penale, in parte scagionano la Binetti, mettono in luce che, in realtà, anche alla luce del fatto che erano disponibili a dare il via libera al disegno di legge solo Idv e Pd, il partito di Franceschini ha le sue responsabilità. Non avrebbe fatto nulla per promuovere, mediare, fare azione di persuasione laddove ci fosse stato bisogno, per portare a casa l’approvazione di quel testo.
PRIMARIE - Il clima si fa più che mai infuocato, ora, proprio alla vigilia delle primarie. Ed anche su quel fronte il Pd non è indenne da pericoli: incombe il rischio di ritrovarsi il giorno dopo il voto senza nemmeno un segretario eletto. Eventualità questa che getterebbe benzina sul fuoco di un partito sempre più accartocciato su se stesso che difficilmente riesce a proporsi come valida alternativa alla maggioranza di centrodestra alla quale, volendo, si potrebbe fare efficace opposizione su molti temi. Stando a quanto stabilito dallo statuto, qualora nessuno dei tre candidati riuscisse ad ottenere il 50% dei consensi degli elettori – nel Pd rabbrividiscono al solo pensiero – spetterebbe all’assemblea eletta dalle stesse primarie decidere a chi affidare la guida
del partito. Insomma, dopo un tam tam durato mesi, dopo aver chiamato alle urne milioni di votanti e a aver portato avanti per mesi un dibattito asfissiante, il tutto mentre il consenso del partito scendeva ai minimi storici, la sfida tra Pierluigi Bersani e Dario Franceschini potrebbe risolversi con un nulla di fatto. Un nulla di fatto che potrebbe oggi costar parecchio caro in termini di immagine ma anche di maggior esposizione agli attacchi degli avversari. Ammesso che si possa andare ancora peggio.
CHIAMPARINO - “Al momento non siamo credibili, non ci occupiamo di cose vere, ma solo di beghe interne, le stesse da vent’anni”, dice oggi il sindaco di Torino Sergio Chiamparino, presidente nazionale dell’Anci, apprezzato in tal senso anche dal centrodestra. “Sono estraneo a questo partito. Non mi sento a casa mia”, fa sapere. Esprime il suo malessere, lancia l’allarme. Alle primarie forse voterà scheda bianca. E se lo fa uno che negli anni è diventato quasi l’icona del buon governo dei Comuni nel Pd c’è davvero bisogno di riflettere.























Omofobia e primarie: PD sull’orlo di una crisi di nervi…
Sale la tensione all’interno del Partito Democratico: il caso Binetti ha mostrato una spaccatura più profonda del previsto, e la vicina elezione del segretario si sta rivelando problematica….
Chiamparino icona del buongoverno dei Comuni?
Solo nel PD può succedere una cosa simile…
ricordo “urbi et orbi” che se il 26 non avremo ancora un segretario ( anzi, sicuramente non avremo un segretario ), dobbiamo sempre ringraziare il sostenitore namber uan di Franceschini, con la sua idea bizzarra di fare il partito liquido, le primarie aperte pure agli elettori del Pdl, il ballottaggio eccetera eccetera epoidicecheunapreferiscedalemapertuttalavita
Io vedo Berlusconi che fa l'okkiolino a D'Alema e poi parla di riforme costituzionali con il referendum… a casa mia 2+2 fa sempre 4
anche a casa mia. La differenza è che tu per guardare al retroscena ti perdi la scena.
Però nessuno ancora ha deciso di tassare l' iper-immaginazione
Comunque a questo giro i “milioni” di votanti secondo me se li sognano. Ricordo la prima volta delle primarie, dove – al di là dell'avere un candidato unico neanche fossimo a Cuba – comunque c'era un'atmosfera da vero partito. Ipocrita, ma c'era. E la gente rispose nel migliore dei modi.
Adesso che non c'è il candidato unico, che non c'è nemmeno il parito, tutti a dire che le “primarie” sono un gioco al massacro che non dovrebbe esistere. Ecco, a me questa cosa fa sorridere.
sì però la prima volta delle primarie si decideva il candidato di una coalizione e per quanto fosse abbastanza prevedibile la vittoria di Romano Prodi erano pur sempre condivisibili. Qui no. Qui hanno deciso che il segretario di un partito e quindi la linea politica la decidono elettori e pseudo-elettori ( qualsiasi cosa questo possa significare ), salvo poi aggiungere la postilla che nel caso non si arrivasse alla maggioranza assoluta, rideciderebbe l'assemblea votata dai militanti nei congressini ( con possibilità infinite di inciucioni sottobanco )
Icona o non icona (ma i cambiamenti in meglio di Torino vorranno pure dire qualcosa), Chiamparino a mio avviso ha ragione da vendere.
Mi assale una grande tristezza. In Italia:
- 35% dei voti sono stati messi a disposizione di iddu che pensa solamente a iddu
- 26% dei voti sono stati scialacquati in questo partito tutto preso dalle faide interne e dalla disputa sulle forme anziché dalla discussione sui contenuti con i quali convincere chi ha dato il voto all'attuale maggioranza (oltre ad avere x altri problemi)
- 10% dei voti sono andati a quei furbissimi e cinici arruffapopoli della Lega, che lascerebbero tranquillamente andare in vacca l'85% dell'Italia pur di arrivare al consenso del 15% rimanente
- 8% dei voti a quell'altro furbissimo e cinicissimo arruffapopoli di Di Pietro, che non si fa problemi a fare strame verbale di tutte le istituzioni per raggranellare qualche mazzetto di voti in più
- 6% dei voti ad un partito che non ha la forza di sospendere uno come Cuffaro, anzi se lo è portato in Parlamento (per non dire di quanto sia prono ai desiderata vaticani alla faccia della maggioranza di non credenti, cattolici personalizzati etc.etc.)
- 4% dei voti ad un partito che scatena tuoni e fulmini, rievoca meridionalismi, milazzismi, autonomismi e poi, appena gli sblocchi 4 miliardi di fondi che erano stati congelati, chi lo sente più?
- Un altro 6% ad un mosaico di cespuglietti che passano il tempo a fare scissioni su scissioni (o a sfiorarle) per poi ricomporsi in aggregati che stanno insieme sì e no con lo sputo mentre il mondo li ha lasciati indietro di almeno 10 anni
Possibile che non ci sia nulla di vagamente credibile che vada oltre il 2-2,5% (ogni riferimento a specifici risultati europei è assolutamente voluto) e dunque non sia ai confini dell'impotenza politica?
Makia, si chiamano primarie. E' uno strumento politico per pesare l'opinione comuna del proprio popolo. Non dico sia una ficata solo perchè il nobel Obama ci ha dato ultima prova di quanto sono efficaci, dico che è uno strumento che si son scelti. A me francamente piacerebbe di più parlare del fatto che le tre mozioni sono uguali “al 90%” (perdonami l'aver preso in prestito un numero che in questi giorni fa sorridere chi segue i destini del PD, lo so è facile ironia), e che non si discute nemmeno di quel che resta, per lasciare spazio a dibattiti sullo strumento che non funziona.
Che poi, dici tu, degli inciuci sottobanco dei circoli. In realtà i militanti hanno già votato. E il loro voto è considerato ininfluente rispetto magari a quello del club delle libertà che vuole farti uno scherzetto e si presenta al tuo gazebo.
Dare teoricamente la possibilità di scegliere il segretario del proprio partito ( Partito? ) ai propri avversari politici è quanto di più ridicolo potesse venire in mente a persone disperate.La tragedia del P.D. è che al suo interno navigano migliaia di dirigenti che sono più reazionari e filoclericali degli stessi berlusconiani,che questa impropria agglutinazione ha rinnegato e si vergogna della sua gloriosa tradizione sia politica che culturale,che è diretta da nanerottoli della politica che non disdegnano neppure di contribuire alla disgregazione dell'unità nazionale,individuando come loro campioni nel nord del paese due noti capi leghisti che rispondono ai nomi di Cacciari e Chiamparino etc.etc….
Buona questa, Cacciari e Chiamparino due noti capi leghisti.
E Cofferati e Zanonato, allora? Dei fascisti?
Va là, che se il Pd li ascoltasse un po' di più, quei quattro lì…
Ciao Ipazia, salutami il 6% (in costante calo, con migrazione spesso verso la Lega che nel cuor ti sta) dei cespuglietti veteroleft. Quando finalmente, dopo aver raggiunto la doppia cifra dei pezzetti in cui vi state frammentando grazie all'elevatissima statura politica dei vostri dirigenti, cambierete millennio anche voi, fate un fischio. I primi che forse ci riusciranno sembrano essere i verdi…
Vedi,amico mio,se il P.D. li ascoltasse un po' di più,quei quattro lì,sarebbe ancora più berlusconiano di quanto non lo sia già oggi:tutti coloro che sollecitano il P.D. ad ascoltare la ” Gente “,come fanno tutti i giorni Cacciari e Chiamparino,la gente del Nord,voglio dire,invece di porsi il problema di modificare le idee sempre più rozzamente individualistiche che questa ” Gente ” professa,educandola a praticare livelli di civiltà borghese illuminata che pure la tradizione lombardo-veneta ha cosegnato a stagioni di grande progresso intellettuale e civile di questo paese ( sciagurato ),inseguono oggettivamente il più bieco leghismo,o sono leghisti,senza volerlo ammettere,nel lago del loro cuore.Per quanto riguarda la percentuale cui facevi cenno,ricordo per inciso che alla ricomposizione del Partrito socialista francese,allora ancora partito di classe,Mitterand comquistò alle elezioni la non stratosferica percentuale de 4,97.
Io sono uno di quelli che quando va a teatro a vedere i giochi di prestigio si guarda intorno per cercare dove sono i fili, i doppi specchi, gli aiutanti nascosti dell'illusionista… Lo spettacolo in se è sempre quello ma i meccanismi dell'illusione sono sempre nuovi e piu' sottili XD
macché colpa della Binetti: quella legge era scritta malissimo. da come era formulata sembrava poter che si potesse introdurre anche un reato di opinione per chi dice di non condividere l'atto omosessuale. neanche ai negazionisti dell'olocausto si riserva un trattamento simile. il solito pasticcio in salsa PD: e il paradosso è che per affossare la legge contro l'omofobia ci si richiama alla costituzione
La bocciatura della legge sull'omofobia ripropone nel PD i tormenti sulle strategie politiche
I risultati provvisori de le primarie der Piddì
Al risultato de la votazzione
a Marino j'ha preso er mammadrone,
e come conseguenza,al granne medico
je se comincia a spappolaje er fedico;
però lui se ne frega e dice:” Intanto,
dov'è er probblema,poi me lo trapianto!”
[...] diverse polemiche: per prima quella sul voto della Binetti che ha portato il PD verso l’ennesima crisi di nervi e per seconda quella sull’ora di religione islamica. Mentre riemergono fantasmi dai papelli e [...]