Il Times : gli italiani pagavano i talebani

16/10/2009 - Le ‘mazzette’ degli 007 italiani avrebbero contribuito alla morte dei soldati francesi in Afghanistan. Il quotidiano britannico ha affermato, nella sua edizione di ieri, che prima dell’arrivo delle truppe francesi nel distretto afghano di Surobi, gli italiani (dirigenti del settore)

     
 

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Le ‘mazzette’ degli 007 italiani avrebbero contribuito alla morte dei soldati francesi in Afghanistan.

Il quotidiano britannico ha affermato, nella sua edizione di ieri, che prima dell’arrivo delle truppe francesi nel distretto afghano di Surobi, gli italiani (dirigenti del settore) pagavano i ribelli per mantenere una situazione di pace nell’ area. L’accusa, gravissima, viene da fonti “Militari occidentali”. Il quotidiano fa riferimento a “decine di migliaia di dollari” versati ai capi talebani e ai signori della guerra, dal servizio di intelligence italiana, e non dall’esercito italiano.

IL MASSACRO DI UZBINE - Al loro arrivo nella zona, nel luglio 2008, per rilevare le truppe italiane, i militari francesi non erano a conoscenza di tali pratiche. I dieci paracadutisti francesi uccisi in un’imboscata a Uzbine nei pressi di Kabul, nel 2008, avevano sottovalutato i rischi della loro missione, perché gli italiani non li avevano informati del fatto che stavano pagando i talebani per mantenere la pace nella regione. Le forze italiane che erano state rimpiazzate da quelle francesi non avevano mai avuto nessun morto nei mesi precedenti e le truppe francesi fecero una “errata valutazione dei rischi di conseguenze catastrofiche” nella zona. Questo spiega perché fossero relativamente poco attrezzati e non avevano copertura aerea quando furono colti di sorpresa da circa 170 insorti armati di tutto punto.

PRATICHE DIFFUSE - Tuttavia un portavoce della NATO ha affermato di “non essere al corrente” di queste notizie di stampa. “Questa non è una pratica di contro-insurrezione. (…) Ma il governo afghano a volte può fare degli accordi locali. Se è praticato, lo è più da parte del governo afghano che dalle forze internazionali” ha dichiarato all’ agenzia francese AFP il portavoce della International Security Assistance Force (ISAF) della NATO in Afghanistan, il generale Eric Tremblay. Diverse fonti militari però parlando a condizione di mantenere l’anonimato, avevano già evocato questo genere di pratiche, in particolare tra i soldati canadesi di stanza a Kandahar, ma anche in altre regioni e da parte di fonti militari di altri paesi.

ACCUSE INFONDATE - Accuse pesanti, a cui palazzo Chigi ha risposto sin dal primo mattino: “Il governo Berlusconi – ha fatto sapere in una nota – non ha mai autorizzato né consentito alcuna forma di pagamento di somme di denaro in favore di membri dell’insorgenza di matrice talebana in Aghanistan, né ha cognizione di simili iniziative attuate dal precedente governo“. Rileggendo meglio questo comunicato si nota come in esso si faccia riferimento a un Governo Berlusconi e non al Governo italiano. Ma dal 17 maggio 2006 all’ 8 maggio 2008 l’ Italia era governata da Prodi.”Basti ricordare che nel primo semestre del 2008, le truppe italiane dispiegate in Afghanistan hanno subito numerosi attacchi, tra cui uno in particolare nella zona del quartiere di Surobi”.”E’ la prima volta che sento accuse simili, e posso dire che non hanno alcun fondamento“. L’ex presidente del Consiglio Romano Prodi, interpellato dai giornalisti del Times, ha commentato con una battuta secca la denuncia del quotidiano inglese. Il ministro della Difesa Ignazio La Russa è andato oltre, definendo “spazzatura” le informazioni diffuse dal Times e annunciando querela. “Ho dato incarico, dopo aver parlato con vertici militari, al mio capo di gabinetto di procedere ad affidare ai legali il compito di denunciare il Times”- ha riferito il ministro – “Vedremo chi ha la potestà, se il ministro o il governo“. “L’atteggiamento benevolo verso gli italiani in servizio in Afghanistan dipende dalla quantità di tempo speso a parlare con gente del posto per guadagnare la loro fiducia. La relazione è offensiva per le morti che abbiamo sofferto in Afghanistan, e per il livello di impegno quotidiano dei nostri soldati“. L’Italia ha circa 2.800 soldati di stanza a Herat e nella capitale Kabul. Ha avuto 21 vittime tra cui un soldato che è morto giovedi scorso in un incidente stradale. La Russa ha ribadito il suo cordoglio per i francesi, ma ha detto che la loro perdita “non può in alcun modo essere collegata al comportamento dei nostri soldati“. “Abbiamo investito denaro in progetti di sviluppo locale … Noi lavoriamo ogni giorno in campo, a fianco delle forze di sicurezza afghane“, ha detto il colonnello Jacky Fouquereau, un portavoce dell’esercito francese in Afghanistan. Fouquereau ha confermato di non avere informazioni per confermare le tesi del Times. “Non sappiamo quale sia la verità in questo momento“, ha detto Beatrice Gaillet, la madre di uno dei ragazzi francesi morto nell’imboscata, “ma la notizia non farà tornare mio figlio, purtroppo“. E ha affermato di non avere intenzione di presentare una denuncia al governo francese. Il Partito socialista invece, ha chiesto al ministro della Difesa, Hervé Morin, di comparire dinanzi alla commissione parlamentare di difesa per fornire una spiegazione.

LE FONTI - Ma dopo la furiosa smentita di Roma gli afghani hanno dato ulteriori dettagli della pratica al Times . Mohammed Ishmayel, un comandante dei talebani, ha detto che un vero e proprio accordo è stato fatto lo scorso anno per fare in modo che le forze italiane nel settore di Salobi, a est di Kabul, non venissero attaccate dai ribelli locali. Ishmayel ha aggiunto come venne concordato che “nessuna delle due parti avrebbe attaccato l’altra.Gli insorti non furono informati, quando le forze italiane lasciarono la zona e assunsero che il patto era stato infranto”. Anche alti funzionari del Governo afghano erano a conoscenza della pratica da parte delle forze italiane in altre zone dell’Afghanistan. Uno di questi ha riferito al quotidiano britannico che le forze speciali americane uccisero un capo talebano nella provincia occidentale di Herat, una settimana fa. Era uno di quei comandanti che aveva ricevuto soldi dagli italiani.

     
 

3 Commenti

  1. la cosa dell'iraq è troooopppo divertente :-)

  2. Lelith scrive:

    sono quegli sporchi comunisti di repubblica che ci sputtanano nel mondo!!!!!!! poi ti credo che passiamo come un paese di corrotti e corruttori!!!
    meno male che c'è berlusco silvioni a darci l'esempio con la sua dirittura morale ed a salvare l'onore e l'orgoglio dell'essere italiani.

  3. blogattelle scrive:

    tanto, venisse pure fuori ch'è andato berlusconi in persona a portare i milioni, tra un editoriale di minzolini, due-tremila bastonate di feltri, qualche servizietto del tg5, passerebbe in cavalleria anche questa; a proposito di comiche poi, la parallela smentita del governo afghano con i suoi quattro-cinque milioni di brogli…

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