La spending review di Mario Monti
di Redazione - Tre miliardi di risparmi per la sanità, stop all'aumento dell'Iva per il 2013. E finalmente via qualche provincia
Si concentra soprattutto sulla sanità la bozza di spending review che la presidenza del Consiglio dei ministri sta per licenziare. Ma ci sono anche i tagli alle province, le ferie obbligatorie per gli statali a Natale e Ferragosto, il blocco delle tariffe e quello delle auto blu. Tutti i dettagli.
LA SPESA SANITARIA - Per il 2012 i nuovi risparmi si dovrebbero attestare a poco piu’ di un miliardo di euro. Mentre per i due anni successivi la spesa sanitaria, che gia’ doveva risparmiare in totale oltre due miliardi e mezzo per l’acquisto di beni e servizi e dispositivi medici, e un miliardo l’anno sulla spesa farmaceutica, dovrebbe produrre circa altri due miliardi aggiuntivi di risparmi. Per ottenere i risparmi nei mesi che restano del 2012 e’ quasi certo l’anticipo della tagliola sugli acquisti di Asl e ospedali (secondo l’ultima bozza circolata con un taglio del 3,7%) che potranno avvalersi della prima tranche di prezzi di riferimento appena pubblicati dall’Autorita’ di vigilanza sui contratti pubblici e che, in forza del primo decreto spending review in via di conversione, potranno anche rinegoziare i contratti a prezzi ‘troppi alti’ e interromperli senza pagare penali in caso di mancata risposta da parte dei fornitori.
LEGGI ANCHE: Chi non vuole la spending review?
LO SCONTO OBBLIGATORIO – Una fetta importante di risparmi verrebbe poi dallo sconto obbligatorio che applicano allo Stato industrie e farmacie per i medicinali a carico del Servizio sanitario. Quello dell’industria, sempre secondo l’ultima bozza circolata delle misure, passerebbe dall’1,83% al 6,4%, mentre quello dei farmacisti andrebbe dall’attuale 1,82% al 3,65%. Misura che al momento sarebbe prevista per il solo 2012, ma non si esclude che lo sconto rafforzato possa protrarsi anche nel biennio successivo, magari con percentuali meno ‘punitive’ per la filiera. E se restasse confermato dal 2013 il ripiano a carico dell’industria farmaceutica del 35% degli sforamenti di spesa, si sposterebbero pero’ i tetti per la farmaceutica territoriale (abbassata all’11,3%) e quella ospedaliera, alzata invece al 3,2%, anche per non ‘tagliare le gambe’ ai farmaci innovativi, piu’ costosi e distribuiti solo negli ospedali. Altri risparmi, infine, arriverebbero da un taglio del 2% rispetto alla spesa del 2011 per l’acquisto ‘di prestazioni da soggetti privati accreditati per l’assistenza specialistica ambulatoriale e per l’assistenza ospedaliera’, oltre che dall’eliminazione di alcuni enti, come l’Istituto mediterraneo di ematologia o l’Alleanza degli ospedali italiani nel mondo.
LEGGI ANCHE: Quei vigili che costano 30 volte di più
LE PROVINCE – All’articolo 1 della bozza del dl spending review, di cui l’Agi ha preso visione, si legge infatti che entro venti giorni dalla data di entrata in vigore del decreto “il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’Interno, di concerto con il ministro dell’Economia e delle finanze e della pubblica amministrazione, delibera un’ipotesi di riordino delle province”. La redistribuzione degli obiettivi del patto di stabilita’ interno tra gli enti territoriali interessati “e’ operata a invarianza del contributo complessivo”. Sono sospesi i concorsi per l’accesso alla prima fascia dirigenziale: nella bozza del dl spending review, si legge infatti che sono sospese le modalita’ di reclutamento “non oltre il 31 dicembre 2015″.
LEGGI ANCHE: Tutti i (prossimi) tagli del governo
BLOCCO AFFITTI PA – Al via il blocco degli adeguamenti Istat relativi ai canoni dovuti dalle Amministrazioni per l’utilizzo di immobili in locazione passiva. Secondo quanto apprende l’Agi che ha visionato la bozza del dl spending review, il locatore ha facolta’ di receder dal contratto “dandone comunicazione entro il 31 dicembre 2012 con lettera raccomandata. Il recesso ha effetto decorsi sei mesi dal ricevimento della comunicazione, salvo termine piu’ breve concordato con l’Amministrazione locataria”.
LEGGI ANCHE: I cittadini raccontano a Monti gli sprechi da tagliare
GLI ALTRI BLOCCHI – Per due anni, dal 1 gennaio 2013 al 31 dicembre 2014, lo stipendio dei dipendenti delle societa’ pubbliche non potra’ superare quello del 2011. Uso gratuito allo Stato di beni di proprieta’ degli enti territoriali e viceversa. Poi c’è il blocco delle tariffe fino al 31 dicembre 2013. Lo sancisce la bozza del dl sulla spending review di cui l’Agi ha preso visione. La misura scatta dalla data di entrata in vigore del decreto, nel quale si legge che “e’ sospesa l’efficacia delle norme statali che obbligano o autorizzano organi dello Stato o autorita’ ad emanare atti aventi ad oggetto l’adeguamento di diritti, contributi o tariffe a carico di persone fisiche o persone giuridiche in relazione al tasso di inflazione ovvero ad altri meccanismi automatici”. C’e’ anche la riduzione dei compensi pagati ai Caf, nel dl sulla spending review. Nella bozza di cui l’Agi e’ in possesso, si legge infatti che il compenso scende a 13 euro per ciascuna dichiarazione elaborata e trasmessa e a 24 euro per l’elaborazione e la trasmissione delel dichiarazioni in forma congiunta. Il decreto riduce anche del 10% i trasferimenti a favore dei patronati.
LEGGI ANCHE: Tutte le telefonate pubbliche che prima pagavi tu
STANGATA SU AUTO BLU – Nel 2013 la spesa per le auto blu non dovra’ superare il 50% di quanto speso nel 2011. Lo stabilisce una bozza del dl sulla spending review, di cui l’Agi ha preso visione. “A decorrere dall’anno 2013, le amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, incluse le autorita’ indipendenti, non possono effettuare spese di ammontare superiore al 50 per cento della spesa sostenuta nell’anno 2011 per l’acquisto, la manutenzione, il noleggio e l’esercizio di autovetture, nonche’ per l’acquisto di buoni taxi; il predetto limite puo’ essere derogato, per il solo anno 2013, esclusivamente per effetto di contratti pluriennali gia’ in essere”.
LEGGI ANCHE: La pensione degli statali
I PERMESSI SINDACALI – I permessi sindacali a partire da gennaio del 2013 saranno ridotti del 10%. Lo stabilisce una bozza del dl sulla spending review, di cui l’Agi ha preso visione. “I contingenti dei distacchi sindacali e dei permessi sindacali retribuiti … sono ulteriormente ridotti del 10%. La riduzione e’ effettuata a decorrere dal 1 gennaio 2013″. Riduzione delle spese di funzionamento della Presidenza del consiglio dei Ministri per un totale di 15 milioni di euro al 2013. Lo stabilisce una bozza del dl sulla spending review, di cui l’Agi ha preso visione. “La Presidenza del Consiglio dei Ministri procede ad operare interventi di riduzione delle spese di funzionamento sul proprio bilancio autonomo – si legge nel testo – tali da comportare un risparmio complessivo di 5 milioni di euro per l’anno 2012 e 10 milioni di euro a decorrere dall’anno 2013″. Il fondo per le missioni di pace e’ ridotto di 8,9 milioni gia’ per quest’anno. Gli uffici pubblici resteranno chiusi nella settimana di ferragosto e in quella tra Natale e Capodanno e gli statali saranno messi in ferie.
LEGGI ANCHE: 276mila posti di troppo nell’impiego pubblico?
IL FINANZIAMENTO ORDINARIO – Dal 2013 il fondo per il finanziamento ordinario delle universita’ sara’ ridotto di 200 milioni. Lo sancisce una bozza del dl sulla spending review, di cui l’Agi ha preso visione. In particolare, si legge nel documento, al fine di “ottimizzare l’allocazione delle risorse” e “migliorare la qualita’” delle attivita’ formative dei dirigenti e dei funzionari pubblici garantendone l’eccellenza e l’interdisciplinarieta’” sono individuate “idonee forme di coordinamento tra le scuole pubbliche di formazione, gli istituti di formazione e le altre strutture competenti ed e’ riformato il sistema di reclutamento e formazione dei dirigenti e dei funzionari pubblici anche mediante adeguati meccanismi di collegamento tra la formazione propedeutica all’ammissione ai concorsi e quella permanente”.
SOSPENSIONE DELL’AUMENTO IVA – Le risorse dovute dallo Stato alle regioni a statuto ordinario sono ridotte di 700 milioni per il 2012 e di 1.000 milioni a decorrere dal 2013. “Sospensione per l’anno 2012 dell’incremento dell’Iva e riduzione dell’incremento dell’Iva a decorrere dall’anno 2013″. Lo prevede una bozza del dl sulla spending review, di cui l’Agi ha preso visione. Nella bozza si valuta anche l’eliminazione dell’ulteriore incremento di 0,5 punti dal 2014. Per le scuole non statali arrivano fondi per 200 milioni.
LEGGI ANCHE:












taglio delle province? ok, ma chi lavora nelle provincie verrà licenziato, tagli nella P.A.? ok, ma 100mila persone licenziate dall’oggi al domani mi sembra solamente un’emerita CAZZATA!
hai ragione, ma meglio tenerle a casa pagandole che sul posto di lavoro dove producuno ancora piu spese
Non si possono nè tagliare nè accorpare le province o i comuni per decreto. Un governo di tecnici costituzionalmente ignoranti.
Meno duecento milioni alle università pubbliche e più duecento milioni alle scuole non statali ( leggi scuole cattoliche)
Il diavolo si nasconde sempre nei dettagli
Certo che l’immagine di Bersani è emblematica…
Pingback: Spending Review: tutte le misure Sindacati furiosi, "pronti a … – AGI – Agenzia Giornalistica Italia | Sindacato UNSIAU
I tempi sono maturi perchè questa manica di vecchi bastardi venga accompagnata a calci in culo fuori da Roma
Pingback: La lunga notte della spending review