<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Banca del Mezzogiorno: ricomincia la farsa</title>
	<atom:link href="http://www.giornalettismo.com/archives/39647/banca-del-mezzogiorno-ricomincia-la-farsa/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.giornalettismo.com/archives/39647/banca-del-mezzogiorno-ricomincia-la-farsa/</link>
	<description>Riservato a molti eletti</description>
	<lastBuildDate>Sat, 11 Feb 2012 08:48:07 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.4</generator>
	<item>
		<title>Di: BEN</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/39647/banca-del-mezzogiorno-ricomincia-la-farsa/#comment-91450</link>
		<dc:creator>BEN</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Jan 2011 19:31:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=39647#comment-91450</guid>
		<description>LA BANCA DEL MEZZOGIORNO, ALMENO NEL LOGO REGISTRATO, ESISTE GIA&#039; ANCH&#039;ESSA COME LA BANCA DEL SUD.
E&#039; UNA RELATA&#039; DAL 2008 CIRCA PER IL SUD ITALIANO A PARTIRE DALLA BASILICATA. LA SEDE  E&#039; QUELLA DI MATERA..AGGIORNIAMOCI CARI MINISTRI  FANFALUQUE!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>LA BANCA DEL MEZZOGIORNO, ALMENO NEL LOGO REGISTRATO, ESISTE GIA&#8217; ANCH&#8217;ESSA COME LA BANCA DEL SUD.<br />
E&#8217; UNA RELATA&#8217; DAL 2008 CIRCA PER IL SUD ITALIANO A PARTIRE DALLA BASILICATA. LA SEDE  E&#8217; QUELLA DI MATERA..AGGIORNIAMOCI CARI MINISTRI  FANFALUQUE!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: climaco</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/39647/banca-del-mezzogiorno-ricomincia-la-farsa/#comment-38704</link>
		<dc:creator>climaco</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 00:43:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=39647#comment-38704</guid>
		<description>l&#039;articolo è buono. Attenzione però a non confondere chi è reticente con chi è renitente: &quot;Il mondo delle banche di credito cooperativo sembra essere reticente [...]&quot; Il latino reticere significa tacere. &lt;br&gt;Climacus</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>l&#39;articolo è buono. Attenzione però a non confondere chi è reticente con chi è renitente: &#8220;Il mondo delle banche di credito cooperativo sembra essere reticente [...]&#8221; Il latino reticere significa tacere. <br />Climacus</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Quotidianità di un libertario</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/39647/banca-del-mezzogiorno-ricomincia-la-farsa/#comment-38694</link>
		<dc:creator>Quotidianità di un libertario</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 23:07:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=39647#comment-38694</guid>
		<description>&lt;strong&gt;Il compagno Tremonti...&lt;/strong&gt;

Mentre i quotidiani che non leggo ma pago sono occupati dal colore dei calzini dei nemici dei loro padroni, io mi chiedo se sia cos&#236; irrilevante che l&#039;Italia sia entrata ufficialmente nel club dei paesi ad economia pianificata.  Mi rallegra sap...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il compagno Tremonti&#8230;</strong></p>
<p>Mentre i quotidiani che non leggo ma pago sono occupati dal colore dei calzini dei nemici dei loro padroni, io mi chiedo se sia cos&igrave; irrilevante che l&#8217;Italia sia entrata ufficialmente nel club dei paesi ad economia pianificata.  Mi rallegra sap&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Quotidianità di un libertario</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/39647/banca-del-mezzogiorno-ricomincia-la-farsa/#comment-38692</link>
		<dc:creator>Quotidianità di un libertario</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 23:07:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=39647#comment-38692</guid>
		<description>&lt;strong&gt;Il compagno Tremonti...&lt;/strong&gt;

Mentre i quotidiani che non leggo ma pago sono occupati dal colore dei calzini dei nemici dei loro padroni, io mi chiedo se sia cos&#236; irrilevante che l&#039;Italia sia entrata ufficialmente nel club dei paesi ad economia pianificata.  Mi rallegra sap...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il compagno Tremonti&#8230;</strong></p>
<p>Mentre i quotidiani che non leggo ma pago sono occupati dal colore dei calzini dei nemici dei loro padroni, io mi chiedo se sia cos&igrave; irrilevante che l&#8217;Italia sia entrata ufficialmente nel club dei paesi ad economia pianificata.  Mi rallegra sap&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Quotidianità di un libertario</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/39647/banca-del-mezzogiorno-ricomincia-la-farsa/#comment-38693</link>
		<dc:creator>Quotidianità di un libertario</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 23:07:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=39647#comment-38693</guid>
		<description>&lt;strong&gt;Il compagno Tremonti...&lt;/strong&gt;

Mentre i quotidiani che non leggo ma pago sono occupati dal colore dei calzini dei nemici dei loro padroni, io mi chiedo se sia cos&#236; irrilevante che l&#039;Italia sia entrata ufficialmente nel club dei paesi ad economia pianificata.  Mi rallegra sap...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il compagno Tremonti&#8230;</strong></p>
<p>Mentre i quotidiani che non leggo ma pago sono occupati dal colore dei calzini dei nemici dei loro padroni, io mi chiedo se sia cos&igrave; irrilevante che l&#8217;Italia sia entrata ufficialmente nel club dei paesi ad economia pianificata.  Mi rallegra sap&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: John Christian Falkenberg</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/39647/banca-del-mezzogiorno-ricomincia-la-farsa/#comment-38672</link>
		<dc:creator>John Christian Falkenberg</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 21:22:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=39647#comment-38672</guid>
		<description>Non confondiamo il processo di privatizzazione delle banche italiane, settentrionali e meridionali, con il fallimento del Banco di Sicilia, del Banco di Napoli e di Carime. La differenza fondamentale è che i bilanci delle tre banche non erano deboli: erano da fallimento. Non c&#039;era nulla da vendere ai privati, ma soltanto tre crateri fumanti che nessuno aveva la benché minima intenzione di comprare, nello stato in cui si trovavano.  &lt;br&gt;Lo Stato si prese in carico i debiti di Banco Napoli, perdendoci miliardi di euro; il Banco di Sicilia venne acquistato da un&#039;altra banca statale, il Mediocredito Centrale; Banca d&#039;Italia obbligò Cariplo a comprarsi le casse di risparmio poi confluite in Carime e la banca milanese dovette investire centinaia di milioni di euro per ripianare i buchi di bilancio;  vendette Carime a Popolare Commercio Industria mentre era probabilmente ancora in perdita e la BPCI ci lasciò quasi le penne. Non ci sono stati grandi affari e facili profitti da nessuna di queste operazioni, quindi non confondiamoli con altri eventi di quegli anni. &lt;br&gt;Questa è stata la conclusione di un processo pluridecennale; in precedenza, Banco Napoli e Sicilia venivano ricapitalizzati dal governo , &quot;riorganizzati&quot; e lasciati liberi, in maniera simile a quello che proponi tu. Il risultato era lo sfascio dopo alcuni anni. Si può discutere dell&#039;invadenza della politica, ma nulla suggerisce che l&#039;ennesimo salvataggio avrebbe modificato la situazione. &lt;br&gt;La cruda realtà è che investire al Sud, nelle situazioni attuali, è un&#039;attività in perdita, per ragioni che esulano dalla disponibilità di credito. Bisogna modificare tali ragioni e a quel punto, le banche non avranno problemi a prestare denaro, oppure non vi sarebbero problemi ad aprire nuove banche locali finalmente in grado di reggersi da sole.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non confondiamo il processo di privatizzazione delle banche italiane, settentrionali e meridionali, con il fallimento del Banco di Sicilia, del Banco di Napoli e di Carime. La differenza fondamentale è che i bilanci delle tre banche non erano deboli: erano da fallimento. Non c&#39;era nulla da vendere ai privati, ma soltanto tre crateri fumanti che nessuno aveva la benché minima intenzione di comprare, nello stato in cui si trovavano.  <br />Lo Stato si prese in carico i debiti di Banco Napoli, perdendoci miliardi di euro; il Banco di Sicilia venne acquistato da un&#39;altra banca statale, il Mediocredito Centrale; Banca d&#39;Italia obbligò Cariplo a comprarsi le casse di risparmio poi confluite in Carime e la banca milanese dovette investire centinaia di milioni di euro per ripianare i buchi di bilancio;  vendette Carime a Popolare Commercio Industria mentre era probabilmente ancora in perdita e la BPCI ci lasciò quasi le penne. Non ci sono stati grandi affari e facili profitti da nessuna di queste operazioni, quindi non confondiamoli con altri eventi di quegli anni. <br />Questa è stata la conclusione di un processo pluridecennale; in precedenza, Banco Napoli e Sicilia venivano ricapitalizzati dal governo , &#8220;riorganizzati&#8221; e lasciati liberi, in maniera simile a quello che proponi tu. Il risultato era lo sfascio dopo alcuni anni. Si può discutere dell&#39;invadenza della politica, ma nulla suggerisce che l&#39;ennesimo salvataggio avrebbe modificato la situazione. <br />La cruda realtà è che investire al Sud, nelle situazioni attuali, è un&#39;attività in perdita, per ragioni che esulano dalla disponibilità di credito. Bisogna modificare tali ragioni e a quel punto, le banche non avranno problemi a prestare denaro, oppure non vi sarebbero problemi ad aprire nuove banche locali finalmente in grado di reggersi da sole.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Leftorium©</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/39647/banca-del-mezzogiorno-ricomincia-la-farsa/#comment-38671</link>
		<dc:creator>Leftorium©</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 21:12:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=39647#comment-38671</guid>
		<description>La vicenda del Banco di Napoli è molto simile a quella di Alitalia. E come per Alitalia fu una operazione pilotata &quot;politicamente&quot;. E anche in quel caso lo fu a discapito degli utenti. Poi dire che SanPaolo investe più di quando prende è una favoletta buona per le veline aziendali. SanPaolo investe poco (e male)  e guadagna poco (questo sì) nel meridione innanzitutto per la sua &quot;politica&quot; bancaria. Del resto chi gli fa concorrenza, le &quot;bancarelle&quot; cooperative del posto?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La vicenda del Banco di Napoli è molto simile a quella di Alitalia. E come per Alitalia fu una operazione pilotata &#8220;politicamente&#8221;. E anche in quel caso lo fu a discapito degli utenti. Poi dire che SanPaolo investe più di quando prende è una favoletta buona per le veline aziendali. SanPaolo investe poco (e male)  e guadagna poco (questo sì) nel meridione innanzitutto per la sua &#8220;politica&#8221; bancaria. Del resto chi gli fa concorrenza, le &#8220;bancarelle&#8221; cooperative del posto?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: John Christian Falkenberg</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/39647/banca-del-mezzogiorno-ricomincia-la-farsa/#comment-38663</link>
		<dc:creator>John Christian Falkenberg</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 20:53:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=39647#comment-38663</guid>
		<description>il buco del Banco Napoli fu di dimensioni superiori a quello dell&#039;Ambrosiano e neppure paragonabile a quello della Popolare Novara. Non si trattò, ripeto, di una privatizzazione, né di un&#039;operazione di mercato: si trattò di una liquidazione fallimentare controllata ed effettuata tramite strumenti extragiudiziali. Il Banco di Napoli divorò il proprio patrimonio, accumulando perdite che devastarono il bilancio sino al fallimento.  C&#039;è una bella differenza fra vendere un&#039;azienda magari sottocapitalizzata e vendere le attività residue di un&#039;azienda fallita: l&#039;alternativa sarebbe stata la chiusura della rete. Riguardo al famoso drenaggio delle risorse,  gli impegni del Banco di Napoli post-fusione sono stati in più anni superiori ai depositi raccolti : ha in effetti drenato liquidità dal resto del sistema Intesa, quindi dal centro-nord, non viceversa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il buco del Banco Napoli fu di dimensioni superiori a quello dell&#39;Ambrosiano e neppure paragonabile a quello della Popolare Novara. Non si trattò, ripeto, di una privatizzazione, né di un&#39;operazione di mercato: si trattò di una liquidazione fallimentare controllata ed effettuata tramite strumenti extragiudiziali. Il Banco di Napoli divorò il proprio patrimonio, accumulando perdite che devastarono il bilancio sino al fallimento.  C&#39;è una bella differenza fra vendere un&#39;azienda magari sottocapitalizzata e vendere le attività residue di un&#39;azienda fallita: l&#39;alternativa sarebbe stata la chiusura della rete. Riguardo al famoso drenaggio delle risorse,  gli impegni del Banco di Napoli post-fusione sono stati in più anni superiori ai depositi raccolti : ha in effetti drenato liquidità dal resto del sistema Intesa, quindi dal centro-nord, non viceversa.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: John Christian Falkenberg</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/39647/banca-del-mezzogiorno-ricomincia-la-farsa/#comment-38662</link>
		<dc:creator>John Christian Falkenberg</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 20:45:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=39647#comment-38662</guid>
		<description>In teoria è uno dei padri nobili del PdL, essendo stato inserito sia da AN che da Forza Italia nel novero delle figure di riferimento. Ahimé, fra la teoria e la pratica , poi , passa di tutto :(</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In teoria è uno dei padri nobili del PdL, essendo stato inserito sia da AN che da Forza Italia nel novero delle figure di riferimento. Ahimé, fra la teoria e la pratica , poi , passa di tutto <img src='http://www.giornalettismo.com/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Corsaro rosso</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/39647/banca-del-mezzogiorno-ricomincia-la-farsa/#comment-38655</link>
		<dc:creator>Corsaro rosso</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 19:54:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=39647#comment-38655</guid>
		<description>La soluzione poteva essere un&#039;altra. Disfarsi della Cassa del Mezzogiorno fu un grave errore, poiché l&#039;idea era giusta. E&#039; vero la sua gestione fu per decenni dissennata ma l&#039;idea di portare un &quot;rubinetto&quot; che iniettasse liquidità in una regione (il Sud) praticamente a secco era la sola che avrebbe potuto garantire un possibile sviluppo di quell&#039;area. Comunque, siccome si decise di togliere la Cdm e sostituirla, di fatto, con Sviluppo Italia cioè un&#039;ente di programmazione (anche questo poi miseramente fallito) lo Stato avrebbe potuto ripianare il debito del Banco di Napoli e perché di quello di Sicilia, sfruttare le loro reti di sportelli e, allo stesso tempo, trasformarle (magari fondendole) in una banca di intermediazione. Invece, visto lo stato del nostro indebitamento pubblico (all&#039;epoca quasi al 120% del Pil) si decise di &quot;privatizzarle&quot;. Di fatto c&#039;è stata una colonizzazione da parte delle banche del nord che non ha portato nessun beneficio alle imprese e alla stessa clientela locale. Poi, concordo con Left, sul fatto che una economia che si regge in tutti sui gangli (dall&#039;industria all&#039;informazione) sulle banche è una economia drogata e dai piedi di argilla. Destinata prima o poi a crollare miseramente. E allora tutti invocheranno lo &quot;Stato&quot;, vedrete... Fortunatamente le nostre banche (storicamente arretrate rispetto alle loro concorrenti estere) non hanno fatto in tempo a buttarsi nella &quot;finanza creativa&quot; e questo ci ha salvato (o meglio ha salvato soprattutto i loro amministratori, i loro dipendenti e i loro sportellisti) dal subire direttamente gli effetti della crisi finanziaria mondiale. Resta il fatto che l&#039; imprenditoria locale: debole, opaca (basta vedere le collusioni con la criminalità organizza) e poco organizzata è succube di un potere bancario che considera il sud al più solo come uno sportello per fare cassa e non certamente come un&#039;area strategica di investimento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La soluzione poteva essere un&#39;altra. Disfarsi della Cassa del Mezzogiorno fu un grave errore, poiché l&#39;idea era giusta. E&#39; vero la sua gestione fu per decenni dissennata ma l&#39;idea di portare un &#8220;rubinetto&#8221; che iniettasse liquidità in una regione (il Sud) praticamente a secco era la sola che avrebbe potuto garantire un possibile sviluppo di quell&#39;area. Comunque, siccome si decise di togliere la Cdm e sostituirla, di fatto, con Sviluppo Italia cioè un&#39;ente di programmazione (anche questo poi miseramente fallito) lo Stato avrebbe potuto ripianare il debito del Banco di Napoli e perché di quello di Sicilia, sfruttare le loro reti di sportelli e, allo stesso tempo, trasformarle (magari fondendole) in una banca di intermediazione. Invece, visto lo stato del nostro indebitamento pubblico (all&#39;epoca quasi al 120% del Pil) si decise di &#8220;privatizzarle&#8221;. Di fatto c&#39;è stata una colonizzazione da parte delle banche del nord che non ha portato nessun beneficio alle imprese e alla stessa clientela locale. Poi, concordo con Left, sul fatto che una economia che si regge in tutti sui gangli (dall&#39;industria all&#39;informazione) sulle banche è una economia drogata e dai piedi di argilla. Destinata prima o poi a crollare miseramente. E allora tutti invocheranno lo &#8220;Stato&#8221;, vedrete&#8230; Fortunatamente le nostre banche (storicamente arretrate rispetto alle loro concorrenti estere) non hanno fatto in tempo a buttarsi nella &#8220;finanza creativa&#8221; e questo ci ha salvato (o meglio ha salvato soprattutto i loro amministratori, i loro dipendenti e i loro sportellisti) dal subire direttamente gli effetti della crisi finanziaria mondiale. Resta il fatto che l&#39; imprenditoria locale: debole, opaca (basta vedere le collusioni con la criminalità organizza) e poco organizzata è succube di un potere bancario che considera il sud al più solo come uno sportello per fare cassa e non certamente come un&#39;area strategica di investimento.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

