Il bimbo di nove anni preso a calci dai soldati

02/07/2012

Il bimbo di nove anni preso a calci dai soldati

La scena è stata girata ad Hebron di nascosto e caricata su YouTube da attivisti di B’Tselem. Una testimonianza della pessima qualità morale dell’occupazione israeliana e del disprezzo che ogni giorno esercito e forze polizia dimostrano per i palestinesi che opprimono da decenni. Il bambino di chiama Abd a-Rahman Burqan, ha nove anni, a fargli male è un ufficiale della polizia di frontiera, la stessa che pochi giorni fa era finita sotto accusa per la brutale aggressione a freddo di un militante pacifista europeo da parte di un altro ufficiale.

 

 

60 Commenti

  1. Hyksos scrive:

    Le responsabilità sono individuali. Lì non vedo un bambino preso a calci da “i soldati”, bensì da 1-2 soldati ben precisi, così come alla scuola Diaz non c’erano “i poliziotti”, bensì N poliziotti precisi (più eventuali capi), così come una recente rapina a Bologna non è stata compiuta da “i sinti”, bensì da un sinto preciso.
    ***
    È per questo motivo che, in questo brutto episodio, non riesco a vedere “Una testimonianza della pessima qualità morale dell’occupazione israeliana e del disprezzo che ogni giorno esercito e forze polizia dimostrano per i palestinesi che opprimono da decenni.
    ***
    Per la cronaca, la Polizia di Frontiera Israeliana ha condannato il comportamento di quegli agenti come contrario ai propri valori, e ha annunciato l’apertura di un’indagine: http://www.timesofisrael.com/border-policeman-beats-nine-year-old-palestinian-in-btselem-film/

    • gnaojones scrive:

      sì? beh, riparliamone quando “l’inchiesta” sarà chiusa. Quanto vuoi scommettere che non approderà a una beata fava? Che l’ufficiale israeliano non avrà il benchè minimo problema? (così come gli N poliziotti della Diaz, che anzi sono stati tutti promossi…..) con le inchieste così ci puoi scaldare d’inverno…..

    • Alessandro scrive:

      Bravo, ma purtroppo la maggior parte delle persone appena sente “Israele” parte come una molla e non riesce ad applicare alle notizie il minimo di senso critico che andrebbe adoperato.
      Il commento al video, sia qui su Giornalettismo che sul Corriere, e i commenti sotto rappresentano un bel campionario di odio e di stupidità.

    • Luca scrive:

      Ci sono disponibili online centinaia di reports sulle violenze quotidiane a danno dei palestinesi nei territori occupati, compilati da rispettate organizzazioni internazionali come Amnesty
      http://www.amnesty.org/en/region/israel-occupied-palestinian-territories/report-2012#section-7-12
      o israeliane come Btselem
      http://www.btselem.org/beating_and_abuse

      Questo per dire che e’ corretto scrivere che il video rappresenta una “testimonianza della pessima qualità morale dell’occupazione israeliana e del disprezzo che ogni giorno esercito e forze polizia dimostrano per i palestinesi che opprimono da decenni”.

      • Hyksos scrive:

        Sì, beh, anche l’Italia non è uno stinco di santo: http://www.amnesty.org/en/region/italy/report-2012
        Però non mi sembrerebbe equo parlare tout-court di “pessima qualità morale della legge italiana e del disprezzo che ogni giorno governo e forze di polizia dimostrano per i cittadini italiani/ le minoranze/ gli stranieri”.

        • Luca scrive:

          La differenza e’ che le forze dell’ordine italiane, e in generale gli apparati dello stato italiano, hanno un qualche grado di accountability verso i cittadini italiani.
          I palestinesi invece vivono sotto un occupazione straniera che dura da 45 anni. Messa in pratica da gente che fa poco per nascondere il disprezzo che nutre verso tutto cio’ che e’ arabo, e che quotidianamente umilia e disumanizza le persone sulle quali esercita il proprio dominio.

          Lo stato italiano puo’ essere brutale, ma il suo obbiettivo e’ tenere i cittadini buoni: e’ molesto per necessita’, non programmaticamente. Israele invece ha un’agenda coloniale: vuole annettere i territori occupati e cerca di creare condizioni quanto piu’ invivibili possibili i palestinesi per costringerli a piegarsi a questa agenda politica.

          Quindi il tuo paragone non regge.

          • Hyksos scrive:

            No, è proprio questo “secondo livello” dell’agenda coloniale di stato e della violenza programmatica a fini geopolitici che mi sembra una balla della propaganda nazionalista araba. La preoccupazione principale (al limite dell’ossessione) delle forze armate e di polizia israeliane, e dell’opinione pubblica israeliana, è sempre stata la sicurezza, la difesa dai nemici pronti ad attaccare il paese da tutti i lati. Se soffrono di un complesso si tratta di quello dell’accerchiato, non di quello del colonizzatore. (I coloni di Gaza e Cisgiordania sono un’altra cosa. Non riflettono la mentalità degli israeliani “della madrepatria”.)

        • Luca scrive:

          Le forze di sicurezza non stanno al confine tra Israele e West Bank, sono all’interno del territorio, in mezzo ai palestinesi. Il 60% del West bank e’ area C (sotto amministrazione civile e militare israeliana): i soldati israeliani sono nei territori per supervisionare la colonizzazione e a proteggere i coloni, che ricevono enormi finanziamenti e incentivi dal governo per trasferirsi in un territorio che lo stato israeliano ha intenzione di annettere.
          Infatti negli ultimi 20 anni il numero di coloni illegali e’ raddoppiato da circa 250mila a 500mila. Ti consiglio la lettura di questo report di Btselem:
          http://www.btselem.org/download/200205_land_grab_eng.pdf

  2. Mazzetta scrive:

    http://internacional.elpais.com/internacional/2012/07/03/actualidad/1341304344_442425.html

    non è una notizia e magari non sono una notizia nemmeno i documenti falsi con i quali i coloni cercano di giustificare il furto delle terre dei palestinesi
    http://www.haaretz.com/news/diplomacy-defense/settlers-say-bought-outpost-land-one-year-after-palestinian-owner-s-death-1.448533

    non sono notizie quelle che non piacciono, evidentemente

  3. Alessandro scrive:

    Ma come ti ecciti appena si parla di Israele..
    La tua disinformazione, ignoranza e antisemitismo sono così prepotentemente sotto gli occhi di tutti. Ma purtroppo sei in ottima compagnia, quindi fai bene a continuare con la tua opera: riceverai sempre applausi.

  4. pit scrive:

    L’ignoranza è di chi usa luoghi comuni.
    La letteratura ebrea è piena di critiche verso gli ebrei che strumentalizzano la shoah.
    Se la shoah dovesse giustificare le violenze per mano di ebreo il diritto e la morale dovrebbero essere cancellati.
    Se condannare reati commessi da ebrei fosse antisemitismo vivremmo sotto la dittatura ebrea.
    E lo stato di israele ci si avvicina molto: gli ebrei sono giudicati diversamente dagli altri cittadini: i cittadini palestinesi sono perseguitati! Alessandro che scrive quì sopra non lo sa perché legge solo ciò che gli fa piacere leggere Ma non le due campane perché NON VUOLE SAPERE: ha paura di cambiare idea.
    Ciò che ignora è brutto, molto più brutto di quello che conosce e gli fa paura, non vuole saperlo!

  5. alino_2000 scrive:

    io sono sempre (e lo sono ancora) stato molto molto critico nei confronti di Israele e della sua occupazione dei territori fuori da ogni legge e da ogni umanità, però questo video mi sembra oltremodo sospetto… troppo…
    inquadratura e immagine pulita come quella di uno spy-movie… effetto hand-cam finto, troppo morbido, nessuno scatto nessun tremolio… scena che avviene proprio nel punto esatto dove la camera punta già da qualche minuto….
    se tra i lettori c’è qualche esperto di regia dia il suo parere…
    io comunque sto dalla parte dei palestinesi occupati e proprio per questo non vorrei che fossero creati questi artifici.
    Se poi mi sbaglio ed è tutto vero chiedo scusa e spero che vanga fatta giustizia…

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