“C’è un sito web che invita a uccidere i disabili”

di - Umoremaligno denunciato da Equality. L'intento satirico è chiaro, ma Aurelio Mancuso ci crede lo stesso e denuncia

"C'è un sito web che invita a uccidere i disabili"
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“C’e’ un sito web che parla di disabili in modo spregevole, invitando a ucciderli per risolvere il “problema” e utilizzando tutta una serie di epiteti, da “mongoloidi” a “immonde creature”. E’ il sito www.umoremaligno.it, che nelle intenzioni vorrebbe essere satirico e dissacrante, ma che per sua stessa ammissione vuole insultare e diffamare il più possibile, soprattutto chi non si può difendere”. La “denuncia” è di Aurelio Mancuso, presidente di Equality Italia, rete per i diritti civili, che evidentemente non si è accorto del chiaro intento satirico del sito, oppure ritiene cosa censurabile la satira.

AL PEGGIO NON C’E’ MAI FINE – “Al peggio non c’è mai fondo, così purtroppo quasi ogni giorno ci tocca segnalare siti che offendono la dignità delle persone, siano esse migranti, gay, donne, disabili” dice Mancuso, che definisce gli autori “anonimi inqualificabili” nonostante ci sia in bella mostra una form dei contatti nel sito. Tra le frasi che Mancuso definisce più orribili, “di cui vanno anche verificati i possibili reati”, Mancuso cita: “Ma quali trattamenti possono migliorare la vita di un disabile e della sua famiglia? Al primo posto c’ènaturalmente l’eliminazione del soggetto, che non tutti si sentono di praticare vuoi per timore delle conseguenze legali vuoi per un malsano attaccamento che con il tempo si sviluppa anche verso le più immonde fra le creature: per questa ragione sarebbe assolutamente opportuna l’uccisione in culla, magari con l’aiuto di personale sanitario prezzolato che aiuterà a simulare un incidente”. Oppure: “L’handicap è una malattia che può essere facilmente evitata seguendo normali regole di prevenzione. Anzitutto è bene non accompagnarsi a persone disabili per evitare il rischio di contagio. L’handicap si può, infatti, trasmettere anche per via aerea o con la posta ordinaria. Occhio sempre ai francobolli mongoli, particolarmente insidiosi”.

L’ANSA RIFERISCE – L’Ansa, che riporta la “denuncia” di Mancuso, riferisce che sulla home page del sito, si possono leggere barzellette e battute che riguardano alcuni recenti avvenimenti di cronaca, dall’uccisione del militare italiano in Afghanistan alla violenza sulle donne al bambino morto nella gita parrocchiale. “Chiediamo agli organi competenti, tra cui la polizia postale di occuparsi di questo sito, che offende la dignità di milioni di cittadini italiani” conclude Mancuso. Adesso la satira offende la dignità delle persone… Aristofane ne sarebbe inorridito.

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82 Commenti

  1. ale scrive:

    Sei stato sarcastico più che altro… nei tuoi sproloqui

  2. cinthya scrive:

    io avrei già fatto sparire un’elemento del genere … non ci sono motivi per lasciarlo in vita… ma chi si crede di essere questo povero di mente …

  3. Kalòs scrive:

    ma avete idea di cosa siano la satira e l’umorismo? L prima è attacco al potere! il secondo deve far ridere!Non è attacco alle categorie indifese, e non mi si venga a dire che l’attaccato sia il benpensante ipocrita che discrimina e non il disabile, perchè lì non c’è alcun cenno al primo..nemmeno velato. Perciò o sono dei pessimi umoristi (si vadano a studiare Dario Fo e gli altri grandi) o davvero sono solo degli sciacalli.
    con molta più classe altri hanno espresso la cattiveria dell’uomo comune, condannandolo mentre ne rivelavano i meccanismi di pensiero bassi, ma in quel sito non vedo alcuna intelligenza in tal senso.
    K.

  4. ImmOndoCane scrive:

    non è che ogni cazzata che uno scriva possa essere nobilitata con la parola “satira”, il post di UmoreM non faceva ridere, era becero, di bassa qualità, inutile..
    e trovo ridicoli quelli che stanno qui a difendere il “diritto di satira” e bollare di stupidità chi non capirebbe cotanta raffinatezza (..)
    Umore Maligno non fa particolarmente ridere, ed è un problema loro, ma stavolta hanno pisciato fuori dal vaso e la stanno giustamente cacando di brutto! prima non li conosceva nessuno, ora li conoscono come dei… meglio che non lo dico.

  5. ale scrive:

    Penso che la migliore risposta sia stata pubblicata da http://www.disablog.it
    anche perchè penso che la loro opinione sia qualla che conta di piu’

    http://www.disablog.it/2012/07/05/che-intrepidi-umoristi-fanno-i-maligni-con-i-nostri-figli-disabili/

    In particolare il passo:

    “Sarei molto felice se quelle banalissime atrocità, che gli umoristi maligni scrivono su down, autistici e disabili in genere, riuscissero almeno a far riflettere tanti sepolcri imbiancati dall’impeccabile reputazione; quelli che aggrottano le ciglia se tuo figlio sbraita al ristorante o è lento nel salire e scendere da un autobus, ma soprattutto osa sedersi lasciando loro solidamente anziani appesi al corrimano.”

    Anche se dal discorso generale si capisce che questa speranza sia purtroppo abbastanza flebile.

    Grazie comunque a Kuroko che con toni pacati mi ha invitato a riflettere ed effettivamente ha fatto si che mi ricredessi su alcuni punti della questione, ok, non sull’efficacia della pungente tentata satira a fin di bene, ma piuttosto sull’esagerata reazione che porterebbe alla chiusura di un blog che effettivamente non nuoce a nessuno.

    • Kuroko scrive:

      Le discussioni si creano tra due o più soggetti, qui eravamo chiaramente solo in due. Spero, ad ogni modom, che tu abbia letto anche i post di quanti – disabili e lettori di Umore Maligno – hanno voluto a loro volta dare sostegno ad un blog che conoscono e che non ha mai fatto sconti su nessuna questione. Ovvio è che chiunque, me compreso, abbia letto quel pezzo abbia avvertito una morsa nello stomaco, ho a mia volta pensato – per un istante solo – “hanno esagerato”. Poi ho ricordato la storia di UM, quale è il loro progetto, il loro metro espressivo, ho riletto il pezzo e l’ho metabolizzato per quello che era nelle intenzioni degli autori (più volte citato, da più parti, “A modest proposal” di J. Swift, che ebbi modo di leggere su una antologia già alle scuole medie). Passo a leggere l’articolo da te linkato, ora.

    • Kuroko scrive:

      Aggiungo, tanto per ridere, qualcosa di me:

      “Nel 1996 ebbi un grave incidente, dal quale uscii quasi incolume se si escludono i danni cerebrali, ma lì per lì nessuno notò la differenza. Nell’anno che trascorsi in convalescenza, molti amici mi dimostrarono che nelle loro vite c’era ancora posto per me… lì, tra le azalee e i gerani”

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