“Caro omofobo, puoi essere curato”
di Dario Ferri - Un giornalista tedesco scrive al suo parlamentare che continua ad attaccare i gay e nega l'uguaglianza alla comunità LGBT
L’omofobia si può curare, come molti disturbi della personalità. E’ il consiglio di un giornalista tedesco rivolto al suo parlamentare, che ancora una volta ha bocciato l’equiparazione fiscale delle coppie di fatto formate da persone omosessuali. Dopo anni di dichiarazioni anti gay, Dirk Ludigs ha preso carta e penna e scritto al deputato che rappresenta il suo collegio per spiegargli come si possa superare l’omofobia.
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LETTERA APERTA –La discriminazione fiscale delle coppie gay e lesbiche sarebbe potuta terminare in Germania, se i conservatori della Cdu e i liberali della Fdp non si fossero opposti all’emendamento della Spd e dei Verdi. Le forze progressiste volevano accogliere il parere della magistratura tedesca, che aveva chiesto ai legislatori di porre fine al diverso trattamento fiscale subito dalle unioni di fatto formate da persone di orientamento omosessuale. Per contrastare questa scelta il giornalista gay Dirk Ludigs, noto autore televisivo, ha deciso di lanciare un appello ad Alexander Funk, il parlamentare che rappresenta il suo collegio di Amburgo. Il giornalista si chiede quale sia il motivo di questo voto anti gay, che non ha basi nella giurisprudenza costituzionale, visto che il massimo tribunale tedesco aveva già stabilito l’iniqua disparità di trattamento subita dalle coppie gay. Allo stesso modo Ludigs evidenzia come il cristianesimo più volte esibito da Funk non motiva a sufficienza le sue scelte, visto che Gesù non ha mai detto una sillaba contro l’omosessualità.
OMOFOBIA CURABILE - Anche il rispetto della più conservatrice dottrina cattolica, così come la fedeltà alle tradizioni, rendono inspiegabili i motivi per i quali i parlamentari continuano a votare contro il riconoscimento dell’uguaglianza nei confronti dei gay. Ecco allora che la spiegazione può essere solo l’omofobia. Un modo di pensare confermato da numerose dichiarazioni di Funk, che ignora qualsiasi problema sociale legato alla condizioni dell’omosessualità per ribadire la sua fede assoluta nella famiglia, come rimarca con amaro sarcasmo Dirk Ludigs. L’omfobia, però, si può curare, come tutti i disturbi di personalità che derivano dalla paura. Ecco perché Alexander Funk, così come gli altri parlamentari omofobi, dovrebbero pensare ad affrontare cicli di terapia per evitare che i loro timori si tramutino in odio. Per qualsiasi consiglio il giornalista gay si mette a disposizione, in modo da poter aiutare il suo parlamentare a superare i pregiudizi nei confronti delle trans, dei gay e delle lesbiche.
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Se avessi un figlio che gioca a calcio non avrei piacere che frequentasse un ambiente dove la sodomia e il fellazio tra uomini è una cosa normale.
Aveva ragione Lippi: chi ha queste tendenze faccia cosa vuole, ma in nazionale deve stare zitto.
Prandelli è entrato in una brutta massoneria che lo usa, e le cose ABERRANTI che ha scritto nella prefazione a un ridicolo libercolo di Cecchi Paone, con l’inspiegabile silenzio dell’opinione pubblica (a parte qualche coraggioso) sono il messaggio massonico: Prandelli è dei nostri, dice cosa vuole, punto e basta.
Difatti la nazionale è stata usata per fare propaganda alle nostre guerre di servitù, e l’azione del governo, cioè la mungitura del popolo bue in accordo con lo straniero, è stata equiparata alle sfide della nazionale. I giocatori hanno dovuto studiarsi l’inno nazionale, e lo hanno cantato alla maniera degli All Blacks, per solidarietà con guerre e tasse. Ridicolo!
La morale è: se fate il tifo per la nazionale, dovete anche fare il tifo per il governo che vi inchiappetta. Paese cialtrone!
Ok, sei un troll o semplicemente un omofobo.
Alberto, tu guardi troppi filmini porno-gay. Prova a cambiare hobby, non so, giardinagggio, filatelia, allevamento di cocorite: vedrai che ti farà bene.
In quanto a tuo figlio, può sempre darsi al rugby: è uno sport per veri uomini, e chi lo pratica è talmente sicuro della propria sessualità da non essere mai omofobo.
Spot per veri uomini e per vere donne, ricordiamocelo.
Se guardo un filmino, preferisco il genere etero, però non mi dispiace il genere lesbo. Due uomini che si baciano il pisello, sarò un rozzo ignorante, ma non mi piacciono. Adesso vedo se andare dallo psicanalista per guarire. E sarebbe anche il caso di iniziare a leggere un po’ di libri, così divento colto e mi si apre il cervello. Ci vediamo alla fiera del libro. Ciau
Il tuo commento non ha molto senso, è ovvio che, se sei etero, non ti piace guardare film erotici omosessuali, ma non si sta parlando di questo. Di ciò che fanno gli altri a letto non ti deve interessare, basta che li rispetti. Se, invece, non ti piacciono gli omosessuali senza alcun motivo(non sto parlando di rapporti, ma delle persone), allora sei omofobo.
Il mio commento era la risposta a Paquito, che dice che guardo troppi filmini gay. Io sono per la libertà sessuale, cosa fanno gli altri non mi interessa. Non sono contro chi non è sessualmente “normale”, ma sono contro la Massoneria e i suoi progetti. In Russia, pese che conosco bene, è pieno di gay e di locali gay, lo Stato interviene solo contro le sceneggiate di piazza, perché si oppone al progetto massonico. Persino al tempo di Benito c’erano i locali per omosessuali, veniva sanzionato solo il “pubblico scandalo”.
Oh, scusa. Non sapevo fossi uno psicologo! Sei un genio, hai detto che gli omosessuali non sono normali, bravissimo, il tuo pensiero va contro tutti gli studi di psicologi esperti.
I tuoi commenti assomigliano molto a quelli di un altro troll, quello che parlava dei gay nazisti…grazie comunque per avermi fatto divertire con le tue parole senza senso
@Lia: ma io ho scritto “normale” con le virgolette. Non ho nulla contro gli omosessuali. Ho anche avuto una fidanzata bisex, dovevamo andare assieme in Tailandia a farci un “safari” di teenagers. Ma poi abbiamo bisticciato e non siamo andati, peccato.
Gli omosessuali sono normali, non “normali”, tu hai detto che non sono sessualmente “normali”, quindi pensi che siano in parte anormali
Caro Alberto, lo spogliatoio con calciatori o altri atleti che praticano sodomia e fellatio pare essere un topos ricorrente nella cinematografia porno-gay. Visto come ti sei espresso prima, hai dato l’impressione di esserne un fruitore abituale, ancorchè clandestino; al punto da esserne pesantemente condizionato. Sarò un rozzo ignorante, ma non mi piacciono i sedicenti etero che si fanno le pippe di nascosto davanti ai filmini porno-gay. E non sarà il tuo caso, ma ce ne sono; oh, se ce ne sono!
Ahahaha Alberto, io ero fermo ai rettiliani, non sapevo ancora che anche noi gay siamo entrati a far parte del Grande Complotto DemoGiudoPlutoPippoPaperinoMassonico!
E per favore, non dirmi che i Protocolli dei Savi di Sion volevano far crollare l’Occidente con l’omosessualità e la libera stampa, già così mi sto piegando dalle risate, se esagero ho paura che mi si schianti la carotide!
Questa è normale attività massonica, che promuove e spinge per una maggiore libertà sessuale, ed è normale che sia in contrasto con i dettami della chiesa. I savi di sion non c’entrano. Tu non fai parte di nessun progetto perché non sei “illuminato”, ma sei “utile idiota”.
Hai ragione! IO sono l’illuminata! Acclamatemi!! L’omosessualità distruggerà il mondo, gli omosessuali ridurranno la terra in cenere con i loro raggi laser! Muhahahahah! Preparatevi a subire una grande invasione! Non ci sarà pietà per nessuno! Muhahahahah!
Ecco, il tuo commento è ancora meno intelligente del mio, non riesco ad essere più illogica di te, mi dispiace caro
mah se questa lobby gay esistesse davvero, io i risultati non li vedo!!! forse sono ingenuo!
In fatto di cialtronerie, tu potresti ambire alla carica di presidente della repubblica delle banane (alias Italia)
@Fireman
Ma sì certo esatto Fireman. È ciò che sto cercando di spiegare ma che evidentemente, visti i miei limiti, non riesco ad esprimere. Un individuo NON è il suo orientamento sessuale. l’orientamento sessuale è una componente di un individuo, così come ne ha altre mille che non riguardano necessariamente la sfera emotiva/sessuale. Già i termini “omosessuale” e “eterosessuale” sono, secondo me, troppo restrittivi e se ne fa un uso troppo generico (per semplicità) che rischia di etichettare e bollare troppi aspetti degli individui. Io non posso dire che mi stanno sul cazzo gli eterosessuali in quanto eterosessuali, ma mi sta sul cazzo una determinata persona per determinati aspetti che non riguardano la sfera sessuale. A me cassano sta sul cazzo ma non lo dico perché meridionale, balotelli non perché è di colore, Ronaldo non perché è eterosessuale, platinette non perché è omosessuale, la santanché non perché è donna. Giudico l’individuo a prescindere dall’ “appartenenza” di razza, religione, orientamento sessuale” perché non ho pregiudizi. Nel momento in cui dico che mi fanno schifo i gay… beh mi pare evidente che non sopporti il fatto che una persona sia attratta da una persona dello stesso sesso (quindi omofobo) perché non posso credere che ti fanno schifo uno ad uno tutti i gay sulla terra senza neppure conoscerli.
Per guanto riguarda la TV, bisogna fare molto attenzione. Il mondo dello spettacolo non rispecchia la società. le ragazze non sono tutte veline, i ragazzi non sono tutti tronisti, i gay non sono tutti Johnatan del grande fratello. Per quanto riguarda le radice dell’omofobia o intolleranza, razzismo ecc.. condivido in parte quello che dici tu, ma penso che “le cause” sono soprattutto il non conoscere (ignoranza), la paura del “diverso” e la componente culturale troppo influenzata dalla prepotenza delle religioni intolleranti: Vedi il senso del pudore, del peccato, della repressione delle cose naturali come appunto nudità, il sesso ecc…
Già che la dote della sintesi non è esattamente nelle mie corde, avevo raggruppato gli altri, tipo la religione, come “fattori ambientali”. Anche io ritengo che essi siano una determinante fondamentale nella diffusione dei sentimenti omofobici, così come di quelli razzisti e via dicendo. Avevo buttato lì un tentativo di proporre un’analisi, relativamente alla sola omofobia, circa la reale efficacia delle tesi proposte dai vari influenzatori “ambientali” come i religiosi: io sono un materialista e ritengo che per attecchire un’ideologia, intesa come falsa coscienza della realtà, abbia comunque bisogno di innestarsi su qualcosa di profondo e comune a molti, come appunto la confusione generata nel periodo adolescenziale della crescita e della formazione della propria identità sociale. Quanti saranno gli uomini adulti che ammetteranno di essersi soffermati a guardare un coetaneo nudo negli spogliatoi? E quanti negheranno d’averlo mai fatto, allontanando da sè il pensiero come infamante, con una forza proporzionale magari alla ricorrenza di quel pensiero che ci si impegna a reprimere? Accettare se stessi è la chiave per accettare gli altri, ed accettarsi vuol dire imparare a conoscersi. Il pensiero religioso propone un principio che ritengo essere la chiave di volta di ciò che chiamo empatia. Il bello è che, pur essendo diffusissimo come precetto, risulta essere anche il più disatteso: non fare agli altri quel che non vorresti fosse fatto a te. Il fatto è che insieme ad esso, viene instillata l’insegnamento secondo il quale “gli altri” sono soltanto quelli ritenuti nostri simili, conterrannei, correligionari o comunque percepiti dalla “parte giusta”… Degli altri veri, se ne può fare carne da macello, o, cristianamente, “sopportarne” l’esistenza, purchè stiano nel loro ghetto.
ciao Valerio secondo me ognuno di noi porta la sua zavorra di pregiudizi.
Condivido in pieno. Bisogna sapersi accettare per accettare gli altri. non bisogna avere paura. Cosi come sono certo che chi è sereno e felice, desidera la serenità e felicità degli altri. repressione e frustrazione generano sentimenti e impulsi negativi…
@Giux, certo, nessuno di noi è immune. Quando prima ho detto che io pregiudizi non ne ho, intendevo quelli più grossolani, quelli che ormai dovrebbero essere superati. C’è sempre da imparare e più impari e conosci e meno pregiudizi hai. Se fosse per me, non ci sarebbero i confini geografici, odio il patriottismo, il concetto di confini lo trovo un limite. Mi trovo a mio agio in ambienti eterogenei e cosmopoliti come londra, new york, in mezzo a tante razze diverse, religioni diverse, lingue diverse (adoro le lingue straniere), sessualità diverse, cibi diversi. Il tutto in un quadro di convivenza civile ovviamente.
@ Alberto: ai tempi di Benito non c’erano locali per gay perché secondo il regime in Italia l’omosessualità non esisteva, un po’ come nell’Iran di oggi. Gli omosessuali venivano discretamente mandati al confino, senza troppi schiamazzi: hai visto mai che la virilità dell’italica stirpe ne risultasse compromessa.
Perché parli senza sapere? Di gay era pieno il partito. Non sai che Augusto Turati, segretario nazionale del fascio prima di Starace, era un rinomato omosessuale? Però Starace (che somigliava un po’ a Cassano) quando subentrò a Turati organizzo una grande cerimonia con un grande falò, in cima al quale mise la poltrona del suo predecessore.
Alberto, Alberto! Che idee da feuilleton ottocentesco! La Verità è dentro di te: lavora di Scalpello per sbozzar via la pietra che incrosta la tua intelligenza e gli srati di intonaco che la ricoprono, rifinisci il lavoro con la Lima ed il Trapano, poi vedrai che il Disegno potrà diventare chiaro anche per te. Godi anche dell’umiltà.
Farebbe prima ad asportare il cervello a qualcuno piuttosto che rimuovere il macigno che ha in testa. Tu parli in modo troppo complicato per Alberto, devi parlare così: ciaaaaooooo stranieeeerooooo, saaaaiiii cheeee seeeeeiiii un trooooool?
Magari capirà qualcosa di quello che dirai
Non preoccuparti, Mara: so benissimo con chi sto parlando, lo so davvero. E so come e quanto è in grado di comprendere. Lui non lo sa, ma non è un problema: la Verità non si insegna, la Verità la si scopre guardando alle dinamiche utili.
Tornando alla storia, qualcosina ne mastico. L’Italia fascista era piena di omosessuali, ma per il fascismo l’omosessualità in Italia ufficialmente non esisteva, e non doveva esistere. Al punto che il Codice Rocco non previde, contrariamente a quanto succedeva in altri Paesi europei, alcuna norma penale contro l’omosessualità; la sua repressione ufficiale ed istituzionale fu affidata alla chiesa cattolica.
ahh annamo bene! dalla padella alla brace! Kixx
Guardate questo video che vi si illumina la mente:
http://www.youtube.com/watch?v=swGmeh8dPW8
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eeeeeeeeee……..iiiiiiiiii……..ooooooooooooo…….uuuuuuuuuuuuuu………..
Ma sei pazzo?
no era una prova…non una risata avevo fatto cilecca nel commento….e comunque non hai capito il film checco zalone è una persona ignorante e buzzurra nel film , questo ha il semplice significato che le persone ignoranti si comportano come checco zalone
http://www.ilrelativista.blogspot.it/2012/06/cecchi-paone-e-cassano.html
Vivo benissimo da 14 anni con mia moglie, abbiamo due bellissimi pargoli, nonostante gli anni passino io e la mia compagna quando facciamo l’amore è sempre bellissimo, siamo felici e contenti,
tuttavia una capatina dal medico io e la mia donna per farci curare l’andremo a fare! Se il medico ci curerà perchè io non ho scelto come compagno di vita un bel negro e mia moglie non ha scelto una bella topa, beh darò ragione al fantomatico tedesco del quale parla l’articolo.. Approfondiremo,hai visto mai che siamo una coppia anormale perchè assortita? Vi farò sapere cosa mi ha detto il medico…Vi anticipo che io e la mia signora non ci sentiamo affatto malati.
Povera tua moglie, che coraggio ad aver vissuto ben quattordici anni con uno così. E soprattutto poveri i tuoi pargoli, che il genitore non hanno nemmeno potuto sceglierlo.
Pasquito se claudio è o no malato non lo posso sapere , so di certo che è MEDIOMAN e si vanta di questo
sei malato: sei omofobo.
se pensi che per definire la tua “normalità” hai bisogno di definirti in rapporto ad un altro che ritieni peggiore di te, sei davvero bisognoso di supporto psicologico.
chi è sicuro di se stesso non ha necessità di definire la propria “normalità” rapportandola col “diverso”.
avrai due figli, anche se non ci credo perchè sei sempre il solito troll sfigato, ma sei molto lontano dalla normalità.
fatti curare con la tua “signora” (per così dire). chi ha bisogno di disprezzare e odiare per confermare la propria esistenza non è messo niente bene.
mi chiedo perchè non si sia trovata ancora una cura contro il razzismo, e non esistano centri specializzati per la cura sul razzismo!!!!!
La cura contro il razzismo? La cultura!
Non si può purtroppo obbligare la gente a studiare.
non puoi pretendere che le persone ti accettino. massimo rispetto per gli aborti mal cagati dall’asino di predappio e per i terroni parassiti, anche se mi danno il vomito, ci mancherebbe. però fuori dalla mia vista. io la penso così.
@ Claudio. Quanto ti capisco Claudio, è successo la stessa cosa anche a me. prima ero sposato con una donna bellissima e abbiamo avuto 03 splendidi fanciulli. Purtroppo non eravamo una famiglia felice e soddisfatta e io pregavo tanto il signore tutti i giorni. Alla fine il signore mi ha risposto e mi ha indicato la via. Ora vivo con il mio compagno e siamo una famiglia serena e felice. I miei figli vivono con me e il mio compagno i primi 15 giorni di ogni mese. A scuola ora sono molto più concertati rispetto a prima ed ottengono risultati straordinari. Sono belli, sani e felici. Mia moglie ha un nuovo compagno: una persona assolutamente squisita, anche lei ora e molto felice e serena. Ogni Natale lo passiamo insieme ai nostri figli e alle nostre nuove famiglie al cospetto dell’albero di natale e del presepe. Ringrazio il signore che ci ama, che ci protegge e che benedice le nostre famigli felici e serene.
Dici sul serio o scherzi?
Se dici sul serio, ti auguro una vita felice assieme ai tuoi tre figlioletti
Ciaoo Mara, ahahahah non sfottevo il troll :D ti pare che possa pregare il signore?? quale signore? credo solo nel dio della Ragione :D ciaoooooo
Valerio, non sai quando mi fai pena,non é stato il signore ad indicarti la via,ma la tua insensata passione che hai per i maschi,,poverino,,ammiro tua moglie che si é liberata di uno come tè,,,,,,,,,
carO Giusy… non dicevi così l’altra notte a proposito di passioni però!