Sfama il mondo, vendi il Vaticano
13/10/2009 - Negli USA, Sarah Silverman si prende la libertà di sbeffeggiare il Vaticano proponendo una nuova soluzione per il problema della fame nel mondo: in Italia non la passerebbe certo liscia Sarah Silverman, una comica in ascesa negli Stati Uniti politicamente
Negli USA, Sarah Silverman si prende la libertà di sbeffeggiare il Vaticano proponendo una nuova soluzione per il problema della fame nel mondo: in Italia non la passerebbe certo liscia
Sarah Silverman, una comica in ascesa negli Stati Uniti politicamente corretti di Obama, è sempre stata controcorrente. Ha sempre fatto a modo suo, pagandone le conseguenze in prima persona. Ma la sua verve e la sua satira non si fermano di fronte a nulla. In questi giorni ha lanciato una nuova campagna dal programma del giornalista Bill Mahler: “Sfama il mondo, vendi il Vaticano”. Storia di un video che non vedrete nelle nostre tv.
BASTA FACCE TRISTI ED EMACIATE – Sarah Silverman è stata già cacciata in passato dal Saturday Night Live per essere stata una che “colpiva sotto la cintura”, ed il suo incipit non vuole deludere nessuno dei suoi fan. In tv ci bombardano con queste “tristi” pubblicità di bambini denutriti, con le pance gonfie: sono milioni le persone che non hanno cibo, e l’effetto che fanno sui tv al plasma in alta definizione è davvero vivido e sembrano proprio che riempiano il proprio appartamento. “Ho deciso che bisogna far qualcosa per evitare che squattino da me, e quindi ecco la mia proposta”. Quale?
VENDERE IL VATICANO – Il mondo ha bisogno di eroi. E quale migliore eroe del papa? Un nuovo crociato che potrà così smettere di vivere dentro una città. Il Vaticano potrebbe fruttare qualcosa come 500 miliardi di dollari, e con una piccola fetta di quella somma si potrebbe sfamare ogni singolo “fottutissimo” essere vivente del pianeta. Con il resto ci si può sempre costruire una mega villa, con tanto di piscine campi da tennis e scivoli. Potrebbero andarci ad abitare tutti gli amici del papa, e vivere felici e contenti.
VOTO DI POVERTA’ – Ci dite che i cattolici dovrebbero vivere senza eccessi, e in umiltà, e noi siamo d’accordo con voi. Vi è di più. Incalza la Silverman, “è il momento di farci vedere che siete in grado di traslocare da quella casa grossa un’intera città”. Insomma rispetto al nulla che hanno in Etiopia, non si può certo stare a pensare alle persone che lavorano in Vaticano e che perderanno il loro lavoro.
CONCLUSIONE – In più, se proprio dovessimo cercare altre ragioni per cui il Papa dovrebbe vendere il Vaticano, è che potrà avere tutta la “fica” che vorrà. In ogni momento che desidererà, ci sarà sempre della fica fresca per lui. La campagna, lanciata attraverso il canale satellitare della Warner HBO, non può non concludersi con un grande “Amen”.
NESSUNO TOCCHI IL PAPA – In Italia, fare satira sul Vaticano non è altrettanto facile. Ci provò Andrea Rivera durante il concertone del primo maggio del 2007; fu definito in quei giorni a un vero attacco frontale per la condanna vaticana alla scelta di Welby di porre fine alle sue sofferenze. Nel suo monologo le frasi più esplosive furono: «Il Papa ha detto che non crede nell’evoluzionismo. Sono d’accordo, infatti la Chiesa non si è mai evoluta». Oppure: «Non sopporto che il Vaticano abbia rifiutato i funerali di Welby. Invece non è stato così per Pinochet, a Franco e per uno della banda della Magliana. È giusto così, assieme a Gesù Cristo non c’erano due malati di Sla, ma c’erano due ladroni». Rivera scontò una risposta immediata molto dura dell’Osservatore Romano che lo definì terrorista, poi partì la campagna per fargli terra bruciata intorno. Rivera ha provato a chiedere scusa, ma la sua presenza in tv è stata praticamente azzerata. Perfino il suo sito è vuoto, link pubblicitari a parte. In Italia la satira sul Vaticano è ancora tabù.













Sì ma gli arabi in Etiopia!??!
Cristo santo, a questi americani coi soldi del vaticano gli finanzierei un corso base di geografia!!!!!!
comunque Rivera avrà abbandonato il suo dominio (anche se nn son sicura che ce l'abbia mai avuto) ma usa il myspace: http://www.myspace.com/riveraandrea, e quest'estate, ad esempio, in provincia di Brindisi, diceva: “è l'ora di sostituire l'ora obbligatoria di religione con le letture di Pasolini, Alda Merini etc http://www.facebook.com/video/video.php?v=11430…
in ogni caso: molto simpatica la ragazza, bella (anche Andrea R…tanto), divertente (e come muove la testa!), anche se la sua idea mi sembra un tantino azzardata, ma proprio un tantino…(anche se verrebbe da dire: e perché no?)
complimenti per l'articolo, ma volevo fare una precisazione sul sito di Rivera: la frase “Perfino il suo sito è vuoto, link pubblicitari a parte” è inesatta e fuorviante. Infatti il sito di Andrea Rivera non esiste più, la pagina con le pubblicità che compare tentando di aprire il dominio http://www.andrearivera.it è solo una pagina di servizio di un sistema di “domain parking”
per evitare che, vendendo il vaticano, tanti poveri ipocriti mangiasbafo restino senza un non-lavoro si potrebbero tutti impegnare in lavori socialmente utili.
così potrebbero finalmente saziare la loro inestinguibile sete di amore per il prossimo facendo qualcosa di diverso dallo scoparsi i bambini (che comunque a detta di molti pedofili è sempre una forma di amore verso il prossimo), giocare alla finanza, vivere nel lusso e romperci le palle su qualsiasi questione della nostra già complicata esistenza.
Io proporrei di vendere i tesori degli Ebrei. Con quello si potrebbe sfamare il mondo per varie generazioni. Perchè non lo propone questa “” benefattrice”"?
Ma su è una provocazione: c'è veramante qualcuno che si potrebbe risentire?
C'è posto per tutti su internet, anche per furbi che con cavolate scalano…
(chiediamo agli americani di cambiare stile di vita: togliersi le auto da 4/5000 di cilindrata, ecc non buttare milioni di dollari in armi… vediamo se le risorse non escono…!)
Ma la fame del mondo è cosa politica e non economica!!!
Cmq, brava al anostra amica, ci dimostra che è facile il mondo…
Satira? Ironia? Ma su chi? Il Vaticano? Ma usando gli affamati del mondo? Povera ragazza, deve imparare molto ancora. E poi basterebbe che i nordamericani come lei, lasciassero di buttar via metà del cibo che buttano via e le cose sarebbero molto meglio
[UPDATE ALL'ARTICOLO:16/10/2009]
Nel frattempo la Lega Cattolica – la più grande associazione per i diritti civili cattolica (o dei cattolici secondo i suoi detrattori) ha duramente criticato il video definendolo “osceno” e ricordando che la Chiesa Cattolica sfama il maggior numero di poveri che qualsiasi altra istituzione privata. Poi è scesa sul personale attaccando la Silverman per le sue origini ebraiche e per il suo essere anti-cattolica.
A sorpresa il rabbino di New York ha difeso la Silverman: “ci attacca ogni giorno con le sue battute ma proprio perchè è una comica ne apprezziamo le provocazioni, non abbiamo mai pensato che fosse irrispettosa nei confronti dell'ebraismo”.
Pingback: Uto