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	<title>Commenti a: Primarie: l&#8217;infinita distanza tra Usa e Italia</title>
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	<description>Riservato a molti eletti</description>
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		<title>Di: La burocrazia che affossa il Pd e ammala la sinistra &#171; Simpathy for the devil</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/39370/primarie-linfinita-distanza-tra-usa-e-italia/#comment-56877</link>
		<dc:creator>La burocrazia che affossa il Pd e ammala la sinistra &#171; Simpathy for the devil</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 May 2010 20:19:33 +0000</pubDate>
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		<description>[...] con regole assai differenziate da uno stato all&#8217;altro &#8211; a tal proposito ho approfondito qui, e qui), rimane aperto ed interessante. Il modo di porlo, tuttavia, sembra essere estremamente [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] con regole assai differenziate da uno stato all&#8217;altro &#8211; a tal proposito ho approfondito qui, e qui), rimane aperto ed interessante. Il modo di porlo, tuttavia, sembra essere estremamente [...]</p>
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		<title>Di: ulivo velletri</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/39370/primarie-linfinita-distanza-tra-usa-e-italia/#comment-38433</link>
		<dc:creator>ulivo velletri</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 03:39:04 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;strong&gt;http://ulivo...&lt;/strong&gt;

Le molte differenze tra le primarie Usa e quelle italiane    Tra 10 giorni il pi&#249; grande partito d&#8217;opposizione del nostro Paese sceglier&#224; il suo leader. Dopo la consultazione degli iscritti, una sorta di primo turno, il ballottaggio...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://ulivo.." rel="nofollow">http://ulivo..</a>.</strong></p>
<p>Le molte differenze tra le primarie Usa e quelle italiane    Tra 10 giorni il pi&ugrave; grande partito d&rsquo;opposizione del nostro Paese sceglier&agrave; il suo leader. Dopo la consultazione degli iscritti, una sorta di primo turno, il ballottaggio&#8230;</p>
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		<title>Di: Luca Giovagnoli</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/39370/primarie-linfinita-distanza-tra-usa-e-italia/#comment-38402</link>
		<dc:creator>Luca Giovagnoli</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 21:10:44 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao, quello che in sostanza volevo dire è che, per come la vedo, c&#039;è una correlazione dubbia o quantomeno debole tra un&#039;evidenza (le primarie organizzate dal PD hanno numerose lacune, per così dire) e un&#039;ipotesi esplicativa (queste lacune hanno a che fare con la non affinità a quelle USA, il prodotto originale).&lt;br&gt;&lt;br&gt;E dico questo per due motivi: a) le primarie americane sono il prodotto di un sistema politico (e partitico) notevolmente diverso dal nostro; è quindi difficile e probabilmente non utile importare qualcosa di più che il principio sul quale sono basate; e b) quelle stesse primarie dimostrano notevoli crepe nel loro funzionamento, e aggiungo a quanto detto prima i costi esorbitanti ai quali danno luogo, comprendendo quelli diretti (finanziamenti per mettere in moto e mantenere la macchina organizzativa) e quelli impliciti (i finanziamenti privati non sempre potranno essere disinteressati).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao, quello che in sostanza volevo dire è che, per come la vedo, c&#39;è una correlazione dubbia o quantomeno debole tra un&#39;evidenza (le primarie organizzate dal PD hanno numerose lacune, per così dire) e un&#39;ipotesi esplicativa (queste lacune hanno a che fare con la non affinità a quelle USA, il prodotto originale).</p>
<p>E dico questo per due motivi: a) le primarie americane sono il prodotto di un sistema politico (e partitico) notevolmente diverso dal nostro; è quindi difficile e probabilmente non utile importare qualcosa di più che il principio sul quale sono basate; e b) quelle stesse primarie dimostrano notevoli crepe nel loro funzionamento, e aggiungo a quanto detto prima i costi esorbitanti ai quali danno luogo, comprendendo quelli diretti (finanziamenti per mettere in moto e mantenere la macchina organizzativa) e quelli impliciti (i finanziamenti privati non sempre potranno essere disinteressati).</p>
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		<title>Di: luigi</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/39370/primarie-linfinita-distanza-tra-usa-e-italia/#comment-38395</link>
		<dc:creator>luigi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 20:43:57 +0000</pubDate>
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		<description>c&#039;è un aspetto che l&#039;articolo tocca, e che io vorrei evidenziare sperando di poterne discutere.&lt;br&gt;in una democrazia moderna ha senso che comunque alle primarie possano partecipare dei candidati scelti da una elite?&lt;br&gt;mi spiego: si dice che si è perso il rapporto con la base. Ecco, appunto. Bersani verrà da una sezione, oggi circolo di partito. Quella sezione secondo me dovrebbe poter eleggere democraticamente un rappresentante. Rappresentante che dovrà poi presentarsi con delle idee, dei progetti alla assemblea direttamente superiore al circolo. E così via.&lt;br&gt;qui il problema è che i candidati alle primarie, che siano a sindaco o a segretario, sono eletti dopo essere stati scelti già ad un livello troppo alto, ma soprattutto sono scelti senza sapere se rappresentino effettivamente un progetto condiviso da una maggioranza di eletti (col sistema che spiegavo io).&lt;br&gt;Piuttosto, io mi immaginerei un partito che partendo dalle sezioni si costruisca su una democratizzazione di ogni elezione alla carica superiore, ma nel senso che per essere eletti bisogna essere rappresentanti di una mozione, un&#039;idea, un progetto concreto sostenuto dalla maggioranza di un&#039;assemblea.&lt;br&gt;&lt;br&gt;a me pare che i vari bersani franceschini e prima di loro prodi abbiano scritto da soli una mozione, poi abbiano fatto convergere su quella un certo numero di voti, e attraverso questo sistema (clientelare, perché basato sulle gang interne a un partito invece che sulle idee) si legittimino le candidature alla segreteria.&lt;br&gt;&lt;br&gt;spero di essere comprensibile, mi rendo conto di non aver spiegato benissimo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>c&#39;è un aspetto che l&#39;articolo tocca, e che io vorrei evidenziare sperando di poterne discutere.<br />in una democrazia moderna ha senso che comunque alle primarie possano partecipare dei candidati scelti da una elite?<br />mi spiego: si dice che si è perso il rapporto con la base. Ecco, appunto. Bersani verrà da una sezione, oggi circolo di partito. Quella sezione secondo me dovrebbe poter eleggere democraticamente un rappresentante. Rappresentante che dovrà poi presentarsi con delle idee, dei progetti alla assemblea direttamente superiore al circolo. E così via.<br />qui il problema è che i candidati alle primarie, che siano a sindaco o a segretario, sono eletti dopo essere stati scelti già ad un livello troppo alto, ma soprattutto sono scelti senza sapere se rappresentino effettivamente un progetto condiviso da una maggioranza di eletti (col sistema che spiegavo io).<br />Piuttosto, io mi immaginerei un partito che partendo dalle sezioni si costruisca su una democratizzazione di ogni elezione alla carica superiore, ma nel senso che per essere eletti bisogna essere rappresentanti di una mozione, un&#39;idea, un progetto concreto sostenuto dalla maggioranza di un&#39;assemblea.</p>
<p>a me pare che i vari bersani franceschini e prima di loro prodi abbiano scritto da soli una mozione, poi abbiano fatto convergere su quella un certo numero di voti, e attraverso questo sistema (clientelare, perché basato sulle gang interne a un partito invece che sulle idee) si legittimino le candidature alla segreteria.</p>
<p>spero di essere comprensibile, mi rendo conto di non aver spiegato benissimo.</p>
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	<item>
		<title>Di: Mario</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/39370/primarie-linfinita-distanza-tra-usa-e-italia/#comment-38370</link>
		<dc:creator>Mario</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 17:30:36 +0000</pubDate>
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		<description>Sono d&#039;accordo, sia sul fatto che si debba trovare una &quot;via italiana&quot; per le primarie, sia nell&#039;analisi delle differenze tra i sistemi italiano e americano. Il semplice fatto di adottare l&#039;idea generale che alcune cariche o candidature vengano decise dagli elettori, non significa che poi si debba copiare il modello americano, cosa impossibile viste le ovvie differenze.&lt;br&gt;Più che altro a me piacerebbe che ora che si è &quot;rotto il ghiaccio&quot; l&#039;idea fosse allargata e in questo concordo con l&#039;articolo quando suggerisce le primare per l&#039;elezione dei candidati a ruoli locali (sindaci, governatori di province e regioni etc). Bisognerebbe far fare alle primarie un passo avanti e un salto di qualità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#39;accordo, sia sul fatto che si debba trovare una &#8220;via italiana&#8221; per le primarie, sia nell&#39;analisi delle differenze tra i sistemi italiano e americano. Il semplice fatto di adottare l&#39;idea generale che alcune cariche o candidature vengano decise dagli elettori, non significa che poi si debba copiare il modello americano, cosa impossibile viste le ovvie differenze.<br />Più che altro a me piacerebbe che ora che si è &#8220;rotto il ghiaccio&#8221; l&#39;idea fosse allargata e in questo concordo con l&#39;articolo quando suggerisce le primare per l&#39;elezione dei candidati a ruoli locali (sindaci, governatori di province e regioni etc). Bisognerebbe far fare alle primarie un passo avanti e un salto di qualità.</p>
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		<title>Di: andrea mollica</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/39370/primarie-linfinita-distanza-tra-usa-e-italia/#comment-38371</link>
		<dc:creator>andrea mollica</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 17:20:51 +0000</pubDate>
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		<description>caro luca,&lt;br&gt;se il problema sono se fare o meno le consultazioni promosse dal PD -direi che io lo penso come Teresa, cioé dove c&#039;è una candidatura per una carica monocratica le primarie possono essere uno strumento utile, capace di migliorare la qualità della democrazia. Queste sono primarie, ovvero elezioni che vengono prima di quelle successive. Altrimenti vanno ripensate con un sistema istituzionale coerente, anche nel rapporto tra partito ed istituzioni. Far votare la gente non è negativo, però che sia necessaria una correzione dello strumento scelto dal Pd a me pare evidente, e l&#039;intera vicenda di Veltroni mi pare lo dimostri.&lt;br&gt;Se ho tempo ti rispondo anche sugli Usa&lt;br&gt;Ps: @alessandro: se è bravo nelle previsioni come nel poker...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro luca,<br />se il problema sono se fare o meno le consultazioni promosse dal PD -direi che io lo penso come Teresa, cioé dove c&#39;è una candidatura per una carica monocratica le primarie possono essere uno strumento utile, capace di migliorare la qualità della democrazia. Queste sono primarie, ovvero elezioni che vengono prima di quelle successive. Altrimenti vanno ripensate con un sistema istituzionale coerente, anche nel rapporto tra partito ed istituzioni. Far votare la gente non è negativo, però che sia necessaria una correzione dello strumento scelto dal Pd a me pare evidente, e l&#39;intera vicenda di Veltroni mi pare lo dimostri.<br />Se ho tempo ti rispondo anche sugli Usa<br />Ps: @alessandro: se è bravo nelle previsioni come nel poker&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Di: Luca Giovagnoli</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/39370/primarie-linfinita-distanza-tra-usa-e-italia/#comment-38364</link>
		<dc:creator>Luca Giovagnoli</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 16:38:23 +0000</pubDate>
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		<description>A me sembra che l&#039;articolo si basi sulla premessa errata che le primarie o si fanno come in America o non si fanno. &lt;br&gt;&lt;br&gt;&quot;Il ruolo dei partiti nelle primarie americane è minimo, e consiste sostanzialmente nell’eventuale appoggio dei candidati, oppure a riconoscere il valore o meno di queste consultazioni&quot;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il ruolo dei partiti nella politica americana è minimo, o comunque è minimo se paragonato al ruolo storico dei nostri partiti. Il fatto che sia minimo anche nelle primarie è dunque  una conseguenza di una caratteristica preesistente.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&quot;Un’altra sostanziale differenza è che le primarie sono indette per selezionare la quasi totalità dei candidati alle cariche monocratiche&quot;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Quindi non ha senso rendere eleggibile mediante primarie una qualunque carica fino a quando qualunque carica lo sarà? O possiamo accontentarci di un passettino alla volta nella (sicuramente ingenua) speranza che sia virale?&lt;br&gt;&lt;br&gt;&quot;Un’altra enorme divergenza legata al diverso quadro istituzionale è che le primarie sono indette nei singoli Stati in maniera autonoma, con molti mesi tra le une e le altre, pur essendo novembre il mese delle votazioni negli Usa. Il maggioritario uninominale e il federalismo sono dunque due pilastri indispensabili di queste consultazioni, elementi che mancano in Italia e determinano quell’incongruenza palesata più volte dal PD italiano&quot;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Faccio presente che l&#039;enorme distanza temporale tra le varie primarie è probabilmente una delle maggiori distorsioni del sistema attuale nonché oggetto di varie proposte di riforma. La corsa tra stati a chi le stabilisce prima deriva dalla possibilità di influire maggiormente sul risultato finale, il che a sua volta è strettamente collegato all&#039;eventualità di strappare fondi o promesse di fondi a favore dello stato stesso da parte dei candidati. Faticherei a considerarlo un circolo virtuoso. &lt;br&gt;&lt;br&gt;&quot;Ma il punto più incomprensibile per un cittadino statunitense è l’elezione del segretario, carica presente nei partiti americani ma di norma selezionata tramite i congressi, un incarico che raramente si traduce in una candidatura istituzionale successiva mentre nei Democratici italiani assume un ruolo (semi)padronale sul partito&quot;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Torniamo al primo punto. La scarsa rilevanza dei partiti, e di conseguenza quella di chi è eventualmente destinato a dirigerli a livello di apparato, è un fatto storico e non necessariamente un pregio. La deduzione relativa al caso italiano sembra invece una (legittima) profezia che non altro.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&quot;Rappresentano l’inversione del processo di legittimazione che dalla base arrivava al vertice, tipica dei Congressi e anche del modello americano di selezione della nomination presidenziale&quot;&lt;br&gt;&lt;br&gt;No, l&#039;inversione del processo di legittimazione è nessuna legittimazione, ovverosia nessun voto o elezione di alcun tipo. L&#039;esempio migliore lo conosciamo. Non dipingerei il sistema delle primarie americane come perfettamente democratico solo perché ha prodotto il relativamente unknown Obama: si può fare forse a meno della dipendenza dai centri di potere classici (anche partitici) in partenza, non per sempre, non senza pagare dazio (Carter).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A me sembra che l&#39;articolo si basi sulla premessa errata che le primarie o si fanno come in America o non si fanno. </p>
<p>&#8220;Il ruolo dei partiti nelle primarie americane è minimo, e consiste sostanzialmente nell’eventuale appoggio dei candidati, oppure a riconoscere il valore o meno di queste consultazioni&#8221;</p>
<p>Il ruolo dei partiti nella politica americana è minimo, o comunque è minimo se paragonato al ruolo storico dei nostri partiti. Il fatto che sia minimo anche nelle primarie è dunque  una conseguenza di una caratteristica preesistente.</p>
<p>&#8220;Un’altra sostanziale differenza è che le primarie sono indette per selezionare la quasi totalità dei candidati alle cariche monocratiche&#8221;</p>
<p>Quindi non ha senso rendere eleggibile mediante primarie una qualunque carica fino a quando qualunque carica lo sarà? O possiamo accontentarci di un passettino alla volta nella (sicuramente ingenua) speranza che sia virale?</p>
<p>&#8220;Un’altra enorme divergenza legata al diverso quadro istituzionale è che le primarie sono indette nei singoli Stati in maniera autonoma, con molti mesi tra le une e le altre, pur essendo novembre il mese delle votazioni negli Usa. Il maggioritario uninominale e il federalismo sono dunque due pilastri indispensabili di queste consultazioni, elementi che mancano in Italia e determinano quell’incongruenza palesata più volte dal PD italiano&#8221;</p>
<p>Faccio presente che l&#39;enorme distanza temporale tra le varie primarie è probabilmente una delle maggiori distorsioni del sistema attuale nonché oggetto di varie proposte di riforma. La corsa tra stati a chi le stabilisce prima deriva dalla possibilità di influire maggiormente sul risultato finale, il che a sua volta è strettamente collegato all&#39;eventualità di strappare fondi o promesse di fondi a favore dello stato stesso da parte dei candidati. Faticherei a considerarlo un circolo virtuoso. </p>
<p>&#8220;Ma il punto più incomprensibile per un cittadino statunitense è l’elezione del segretario, carica presente nei partiti americani ma di norma selezionata tramite i congressi, un incarico che raramente si traduce in una candidatura istituzionale successiva mentre nei Democratici italiani assume un ruolo (semi)padronale sul partito&#8221;</p>
<p>Torniamo al primo punto. La scarsa rilevanza dei partiti, e di conseguenza quella di chi è eventualmente destinato a dirigerli a livello di apparato, è un fatto storico e non necessariamente un pregio. La deduzione relativa al caso italiano sembra invece una (legittima) profezia che non altro.</p>
<p>&#8220;Rappresentano l’inversione del processo di legittimazione che dalla base arrivava al vertice, tipica dei Congressi e anche del modello americano di selezione della nomination presidenziale&#8221;</p>
<p>No, l&#39;inversione del processo di legittimazione è nessuna legittimazione, ovverosia nessun voto o elezione di alcun tipo. L&#39;esempio migliore lo conosciamo. Non dipingerei il sistema delle primarie americane come perfettamente democratico solo perché ha prodotto il relativamente unknown Obama: si può fare forse a meno della dipendenza dai centri di potere classici (anche partitici) in partenza, non per sempre, non senza pagare dazio (Carter).</p>
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	<item>
		<title>Di: Alessandro D&#39;Amato</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/39370/primarie-linfinita-distanza-tra-usa-e-italia/#comment-38356</link>
		<dc:creator>Alessandro D&#39;Amato</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 15:09:21 +0000</pubDate>
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		<description>come sei cattiva. In realtà sarà bello vedere confermato il risultato degli iscritti, da quello degli elettori. Soprattutto per la sicumera di un certo gatto nero di nostra conoscenza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>come sei cattiva. In realtà sarà bello vedere confermato il risultato degli iscritti, da quello degli elettori. Soprattutto per la sicumera di un certo gatto nero di nostra conoscenza.</p>
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	<item>
		<title>Di: makia</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/39370/primarie-linfinita-distanza-tra-usa-e-italia/#comment-38355</link>
		<dc:creator>makia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 14:54:15 +0000</pubDate>
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		<description>Da militante del Pd, trovo le Primarie per eleggere il segretario una mostruosità degna del pensiero veltroniano del partito liquido eccetera eccetera. Le uniche primarie aperte che riconosco sono quelle che eleggono il candidato della coalizione di Governo. Gli elettori se non condividono la linea del partito o il segretario possono comodamente fare una tessera e decidere dall&#039; interno</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Da militante del Pd, trovo le Primarie per eleggere il segretario una mostruosità degna del pensiero veltroniano del partito liquido eccetera eccetera. Le uniche primarie aperte che riconosco sono quelle che eleggono il candidato della coalizione di Governo. Gli elettori se non condividono la linea del partito o il segretario possono comodamente fare una tessera e decidere dall&#39; interno</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Tweets that mention Primarie: l’infinita distanza tra Usa e Italia : Giornalettismo -- Topsy.com</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/39370/primarie-linfinita-distanza-tra-usa-e-italia/#comment-38368</link>
		<dc:creator>Tweets that mention Primarie: l’infinita distanza tra Usa e Italia : Giornalettismo -- Topsy.com</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 10:12:41 +0000</pubDate>
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		<description>[...] This post was mentioned on Twitter by Blogger Italiani. Blogger Italiani said: Primarie: l’infinita distanza tra Usa e Italia http://bit.ly/oAgqk da Blogger Italiani [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] This post was mentioned on Twitter by Blogger Italiani. Blogger Italiani said: Primarie: l’infinita distanza tra Usa e Italia <a href="http://bit.ly/oAgqk" rel="nofollow">http://bit.ly/oAgqk</a> da Blogger Italiani [...]</p>
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