Se la Rai censura le svastiche al Circo Massimo
di Alessandro D'Amato - 02/07/2012
“Noi al Circo Massimo, voi al massimo al circo”, recitava uno striscione di tifosi qualche tempo fa. Saverio Montingelli, inviato di Raisport al maxischermo romano, in effetti il circo se lo meriterebbe. Ieri, durante la diretta del dopopartita Italia-Spagna al giornalista Rai, dopo l’idilliaco servizio sui tifosi in festa nonostante la sconfitta, è stato chiesto degli incidenti con tanto di lancio di bottiglie al Circo Massimo (LEGGI QUI). “A cosa vi riferite? Non capisco”, ha risposto l’ineffabile Saverio dapprima.
E poi, quando ha ricevuto la precisazione ha parlato di “problemini” e di “piccole questioni organizzative”, anche quando gli altri, in studio, gli hanno fatto notare che stava minimizzando. Niente inquadratura delle bandiere italiane che sventolano al Circo Massimo a Roma durante il primo tempo della proiezione della finale Italia – Spagna con una bandiera dotata di svastica accompagnata da saluti romani e una con il volto di Mussolini. Per Montingelli non era nulla d’importante: il giornalista sembrava più voglioso di sottolineare la “splendida organizzazione” che ha visto solo lui dell’evento (“sicuro che fosse tutto ok, Saverio? Veramente molti si sono lamentati anche del posizionamento dei maxischermi”). Se un inviato della Rai censura le svastiche perché l’organizzazione è stata bellissima, allora è proprio vero che questo è un servizio privato, e non pubblico.












oh ma stiamo parlando della Rai, cosa vi aspettavate?