La mandorla

12/10/2009 - Una donna soffocata dal suo ambiente che trova la libertà dopo aver trovato il coraggio. E scopre che, in fondo, non era la libertà il problema ma la natura. Umana. I libri sono come i funghi. Non sei tu a

     
 

di

Una donna soffocata dal suo ambiente che trova la libertà dopo aver trovato il coraggio. E scopre che, in fondo, non era la libertà il problema ma la natura. Umana.

I libri sono come i funghi. Non sei tu a trovarli ma loro a farsi vedere. Non è mai casuale l’incontro con un libro. Sarà stato per via di una brillante recensione o perchè l’occhio è caduto su di un titolo o su di una copertina in libreria ma, fateci caso, dopo averlo letto un libro, qualunque esso sia, la sensazione è che quel libro vi ha detto qualcosa di cui avevate bisogno. Che stavate aspettando.

RELIGIONE E ISTINTO – Se questo è vero, lo è sicuramente per “La MandorlaEd.Einaudi. Libro a metà strada tra la letteratura erotica e quella di impegno civile. Un romanzo autobiografico che diventa testimonianza. Scritto in prima persona da Nedjma. Uno pseudonimo. E’ la storia di una donna, Badra, che nasce nel borgo marocchino di Imchouck. Strette le strade, strette le menti. Divaricate le donne, dalle vagine (mandorle) fino alle loro anime da una cultura razzista, sessista e discriminante. No, non c’entra l’essere arabi, l’essere musulmani. La religione è, come sempre, il solito paravento per legittimare comportamenti animali. Istintuali. C’è una comunità, una razza, nel senso animale del termine, che è quella degli uomini. Genere maschile, numero plurale. Loro cacciano, bevono, fumano e vogliono svuotare le palle. Perchè questo è il loro istinto. Tristemente vero. Tristemente interreligioso. Una cultura secolare ha legittimato questo asimettrico rapporto tra i generi. E società, etica, legge, religione hanno contribuito a consolidare questa egemonia di un sesso rispetto all’altro. L’applicazione, l’uso, la prassi certo è diversa. Ad Amsterdam non si verifica quello che si verifica ad Imchouck, ma la distanza che c’è tra l’anima di una donna e quella di un uomo è maggiore di quella che c’è tra Amsterdam ed Imchouck.

CASA E LIBERTA’ – E non dobbiamo andare molto lontano per scoprire che le cose stanno esattamente così. Di utilizzatori finale ahinoi è pieno anche il nostro paese. E il fare favori alle prostitute è gesto ambiguo. Al limite del favoreggiamento. Così come ricambiare i favori è spesso prassi ambigua. Del prostrarsi e del prostituirsi. La Mandorla è un libro mediterraneo. E’ descritto il sud del mondo, il sud dell’anima e il sud del corpo. La vagina di Badra diventa ora vestibolo, ora postribolo, ora balcone da cui Nedjma guarda al mondo, al caleidoscopico mondo degli uomini con i loro membri ora piccoli, ora enormi, ora aggressivi, ora pigri e poco interessanti. Guarda e giudica e, dando voce attraverso la sua fenditura alla sua anima inquieta, percorre un viaggio. Diventerà consapevole del suo corpo e della sua intima essenza. Della sua dimensione di donna. Dalla lacerante adolescenza, alla felice ed appagata maturità. Dal matrimonio imposto al girovagare per il mondo facendo girare la testa agli uomini. La violenza perpetrata dalle altre donne, le donne del suo clan, per volere di altri uomini, gli uomini del suo clan, sulla sua anima che fugge a Tangeri. Là, dove poi condurrà anche il corpo che la racchiude.

I PECCATI DI UNA DONNA – Tangeri, già. Dalla zia Selma, donna libera. Padrona della sua femminilità. Zia Selma, disincantata e disillusa, ha saputo ritagliarsi il suo spazio. Un compromesso. Esempio per la giovane Badra, berbera, adolescente coraggiosa e ribelle di Imchouck. Tangeri con i suoi colori, la sua decadenza, la sua medina che l’accoglie e la rapisce. Gli odori, lo scirocco, le calure. L’Amore. Quello vero, passionale. Driss, l’uomo cui concedersi finalmente riscoprendo il sesso come grimaldello per suonare le corde del cuore. Ma, dopo la passione, nuove angherie e nuove delusioni. L’uomo è sempre uomo. Ed anche quello della più aperta Tangeri non perderà tempo. Lui tradisce Badra per non tradire la sua natura. La zia Selma sul letto di morte: “Spicciati a convincere il tuo cane rabbioso a comprare l’appartamento e a intestartelo”. Badra adesso è matura, è una donna compiuta. Altri amori, altri amanti si alterneranno nella sua vita. Prima per ripicca, per vendetta, poi per piacere, per distrazione, per uno svogliato meccanismo di contrappasso. Quello stesso corpo martoriato passivamente dai soprusi del clan diventerà strumento attivo di un riappropiarsi di sé stessa. Strumento di concquista. Di dominio sul sesso maschile. Quella fenditura, un tempo violata, è adesso arma di offesa. Di riscatto. Senza microfoni, senza registratori. Senza prestazioni a pagamento. Driss tornerà due volte a cercarla. La prima da vivo, la seconda da morto. Perchè, “di fronte ai peccati di una donna, gli angeli sono uomini come gli altri”.

     
 

2 Commenti

  1. Lucia scrive:

    “Ad Amsterdam non si verifica quello che si verifica ad Imchouck, ma la distanza che c’è tra l’anima di una donna e quella di un uomo è maggiore di quella che c’è tra Amsterdam ed Imchouck.”

    Altro che distanza, l'uomo e la donna viaggiano su due rette parallele, e si sa, due rette parallele non si incontrano mai!
    L'uomo, dal mio punto di vista, si rapporta alla donna seguendo, ora come ora, le “pulsioni”, l”istinto”…ma cos'è l'amore? si dice “è una cosa che si sente dentro”…un emozione…il che dimostra una confusione evidente fra amore e innamoramento; c' è anche chi pensa che l'amore sia “amicizia + sesso”…e stop! :) quindi, una realtà maschile effimera e mutevole!

    “Prima d'amarti, amore, nulla era mio:
    vacillai per le strade e per le cose;
    nulla contava nè aveva nome:
    il mondo era nell'aria che attendeva.

    Io conobbi cinerei saloni,
    gallerie abitate dalla luna,
    hangars crudeli che si
    accomiatavano,
    domande che insistevano sull'arena.

    Tutto era vuoto, morto e muto,
    caduto, abbandonato e decaduto,
    tutto era inalienabilmente estraneo,
    tutto era degli altri e di nessuno,
    finchè la tua bellezza e povertà
    empirono l'autunno di regali.

    Pablo Neruda, ” Poesie”

    Bel pezzo, comprerò il libro perchè mi incuriosisce! :)

  2. Pingback: Incapervinca

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Ultime Notizie