Feltri confessa: “Berlusconi pensa soltanto a sé stesso”

11 ottobre 2009

Il fondo di Littorio Feltri sul Giornale, purtroppo non disponibile on line, oggi equivale praticamente a una confessione in piena regola. Il direttore del Geniale, infatti, entra nella famosa polemica tra Quirinale e Palazzo Chigi partita dopo la sentenza sul Lodo Alfano. Sotto tiro è Marzio Breda, quirinalista del Corrierone, il quale secondo Feltri avrebbe scritto che “il premier ha mendicato l’appoggio del capo dello Stato allo scopo di ottenere il via libera al Lodo“. E siccome il direttore bergamasco è uno informato sui fatti, ci fornisce invece quella che dovrebbe essere la vera versione.

Si dà il caso – scrive Feltri -  che al tempo del cosiddetto decreto sicurezza era in ballo un emendamento ragionevole per sospendere processi di vecchia data e dare la precedenza a quelli relativi a reati che suscitano allarme sociale. Si trattava di velocizzare l’andatura della giustizia, obbligata altrimenti ad occuparsi di ogni procedimento a prescindere da criteri di priorità. Energie e mesi sprecati. Sennonché, in Italia, qualsiasi provvedimento venga approvato alimenta il sospetto: qui si vuole dare una mano a Berlusconi. Già, legge ad personam. Questo comunque è l’argomento usato dal Quirinale per consigliare il governo a ritirare l’emendamento in questione nonostante fosse gradito al 55 per cento degli italiani (sondaggio)”. E infine chiosa: “il testo bocciato Napolitano offrì un patto al governo:via il blocco dei vecchi processi in cambio del ritorno dell’immunità”.

Insomma, se questa ricostruzione è vera siamo davvero alle comiche finali: il governo, secondo quello che ha detto Feltri, ha rinunciato a un provvedimento che riteneva giusto e utile per snellire la catastrofica giustizia italiana, e che era erga omnes, cioé rivolto a tutti, per favorire un provvedimento che invece si indirizzava soltanto ad uno. Nella fattispecie, poco importa che l’abbia consigliato Napolitano, visto che l’esecutivo pare composto da persone maggiorenni e capaci di intendere e di volere. Quello che importa, invece, è che, se la ricostruzione fornita da Feltri è vera – e non ci sono motivi per dubitarne – questo equivale praticamente a una confessione: all’epoca del decreto sicurezza e del Lodo Alfano, Berlusconi ha confermato per l’ennesima volta che Riina aveva ragione, quando diceva che “iddu pensa soltanto a iddu”.

5 commenti a Feltri confessa: “Berlusconi pensa soltanto a sé stesso”

  1. comicomix

    Sono senza parole.
    :-(

  2. Lucia

    Scritta in questi termini, si comprende meglio l'ira del Premier nei confronti del colle del Quirinale….in parole povere è stato violato un patto, il c.d. “patto tra gentiluomini” che suona quasi come un patto tra “uomini d'onore” ;)

  3. Pingback: Consulta, la sentenza sul lodo basata sul caso Previti : Giornalettismo

  4. grano

    Ma che dici? Ammesso e non concesso che tra Napolitano ed il Berlusca sia andata così, “George Best” (per dirla con Polito) avrebbe solo dato un'ennesima dimostrazione della sua straordinaria capacità di combinare realismo politico e rispetto delle regole istituzionali. Avrebbe infatti detto al Cavaliere:
    “Caro ragazzo, parliamo un attimo di queste ultime trovate sulla giustizia. Tu vuoi l'immunità e del resto non te ne frega nulla. Questo lo sappiamo tutti. Il desiderio è legittimo, ma da un lato non puoi continuare a fare leggi che combinano disastri solo perché nel tuo caso specifico ti assicurano quello che ti serve e dall'altro non puoi soprattutto andare contro la Costituzione. Lascia perdere quella leggina sulle corsie preferenziali per i processi. Perché invece non segui la strada di una reintroduzione con tutti i crismi dell'immunità, se davvero pensi che sia la tua maggioranza sia il popolo siano con te?”.
    L'immunità parlamentare era prevista dalla Costituzione, fino a Tangentopoli non aveva creato guasti, da allora la sua assenza qualche guasto l'ha creato, per cui non sarebbe stato scandaloso proporre di reintrodurla, seguendo la strada canonica, ovviamente, cioè quella della riforma costituzionale, presumibilmente approvata a maggioranza semplice con successivo referendum confermativo. Dove sarebbe il patto tra gentiluomini o uomini d'onore?
    Se poi il miglior premier degli ultimi 150 anni, avendo per evidenti ragioni personali troppa fretta per aspettare i tempi di una riforma costituzionale, ha fatto di testa sua e s'è fatto approvare per via ordinaria una legge di rilevanza costituzionale, padronissimo, ma sia stupirsi e/o adirarsi per la successiva bocciatura della leggina da parte della Consulta sia equiparare il lodo Alfano all'immunità parlamentare è da stolti o da gente in malafede.

  5. Pingback: Iddu pensa soltanto a iddu « Blog del circolo online del PD “Barack Obama”

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>