“La mia vita distrutta da un padre gay”

di - Su Libero il libro di una presunta vittima di una vita familiare omosex.

"La mia vita distrutta da un padre gay"
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Ci sono le ricerche scientifiche, ci sono le storie di vita, ci sono le evidenze probatorie statistiche. Eppure Libero non ne fa nemmeno cenno nell’articolo di Andrea Morigi che recensisce il libro di una persona che racconta di aver vissuto malissimo con un padre omosessuale:

Dawn Stefanowicz ha sperimentato a sue spese e ora rivela in un libro, Fuori dal buio. Lamiavita con un padre gay (trad. ital. Ares, 2012, 240 pagg., 14 euro) «gli orrori della mia formazione» che hanno ostacolato la sua crescita e i conflitti emotivi che ha dovuto vivere: «Da piccola ho fatto molta fatica a gestire tutti i conflitti e la confusione generati dalle mie vivide esperienze a sfondo esplicitamente sessuale causati dal mio ambiente famigliare». Ha dovuto combattere per diventare la donna che è oggi, moglie e madre felice e se ora ha elevato «il matrimonio a luogo ideale per la procreazione non è indice di cecità o di ipocrisia, né frutto di un senso di colpa: è piuttosto segno della mia persuasione che ci sia un modo migliore di vivere».

E poi ci sono altre storie:

Di certo migliore di quella famiglia canadese e vagamente protestante degli anni Sessanta in cui le era capitato in sorte di nascere e in cui sua madre ebbe «un preavviso sconvolgente la prima notte di nozze, tra le lenzuola »: il neo-sposo «si era messo la sua succinta vestaglia femminile e il suo reggiseno, imbottito con due grappoli d’uva». Nel corso degli anni, lo farà nei letti di partner più o meno occasionali, spesso conviventi della famiglia in anomali ménage à trois.

E i cosiddetti traumi:

Sono gli “amici” del papà, che talvolta scompaiono, talaltra si suicidano oppure muoiono di Aids, mentre la madre, malata, non è in grado di affrontare la situazione e la subisce passivamente. «Papà era un fermo sostenitore del diritto di espressione sessuale, e aveva anche posato per alcune riviste pornografiche. Un giorno, papà e il suo fidanzato del momento mi portarono in un quartiere altolocato del centro a vedere un nuovo negozio di biancheria intima maschile, dove rimasi traumatizzata da alcune delle riproduzioni realistiche anatomicamente perfette dei manichini e dalle pose frontali senza veli dei manifesti. Papà mi portava con sé nei luoghi di incontro di tutte le diverse subculture gay: parchi e quartieri, club e spiagge. Gli piaceva l’ambiente cosmopolita che circondava lui e i suoi amici e voleva dividerlo con me».

Il caso singolo è meglio della statistica, evidentemente.

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107 Commenti

  1. marta scrive:

    Liberi di fare che cavolo vogliamo della nostra vita, ma fare opera di persuasione sulla vita degli altri NO! Il padre dell’autrice del libro non è stato certamente un buon genitore! Cercare in tutti i modi di coinvolgere una figlia in qualcosa che non gli va è violenza! Per me la donna, negli anni, ha subito violenze al pari di una figlia che viene puntualmente picchiata da un genitore violento e mascalzone. Se è vero ciò che ha scritto nel suo libro è stata un’eroina nella vita, perchè ha fatto ciò che lei voleva e non quello che gli veniva imposto dall’egoista genitore.

    • Mara scrive:

      Ma tu credi veramente ad una ragazzina che si scandalizzava per dei manichini?

      • marta scrive:

        Cara Mara, Ho premesso nel mio post di sopra “se è vero quello che scrive la donna”, quindi commento quello che si dice nell’articolo. Io sono genitrice e MAI imporrei nulla ai miei figli, soprattutto non porterei i figlioletti ai miei appuntamenti “amorosi” o a vedere negozi di lingerie maschili perlomeno per non far godere cose poco edificanti alla vista dei bambini. Per quello io dicevo che non si è dimostrato un buon genitore, poi per il fatto che fosse gay, ognuno è libero di fare le proprie scelte….

      • marta scrive:

        scelta di sposarsi o meno con una donna…

        • Lia scrive:

          L’omosessualità non è una scelta.

          • marta scrive:

            Cara Lia, mi meraviglio di te! Sarai sen’altro molto giovane e inesperta nel campo! Tante persone hanno vissuto da etero una vita intera,si sono sposate, hanno avuto dei figli per poi accorgersi che in fondo la loro natura sessuale era quella di gay o lesbiche e oggi si definiscono omosessuali…. Ecco, io l’uomo di cui parla la figlia nel libro l’ho immaginato tra questi, perciò avevo parlato di “scelta”. Da contraltare naturalmente fa la scelta al contrario, dei gay(come la storia di Luca nella canzone di Povia) che diventano grandi amatori di donne.Poi ci sono i nati con il “cartellino” sulla fronte, e quelli non fanno scelte, lo sono di natura, ma volevo dirti che nella vita a volte si cambia…

          • atram scrive:

            ‘Sta capra ignorante sta pure a fare la saccente, ci vuole far confondere orientamento con comportamento. Adesso basta sparare una minkiata e tutti se la bevono, seeee….
            La canzone di Povia e il libro di una demente sconosciuta……
            Sticazzi, con degli argomenti così stai in una botte di ferro.
            Capraaaaaaaaaaa

          • Lia scrive:

            Forse non ti sei mai informato sull’omosessualità, non si vive da etero o da omosessuali, innanzitutto esistono i bisessuali, poi quelle persone che per te sono “diventate” etero, o sono bisessuali o sono stati sempre omosessuali, ma, a causa dell’omofobia e dell’omosessualità trattata come un tabù, hanno sempre cercato di nascondere la propria omosessualità, mentendo a se stessi e agli altri. La canzone di Povia è un classico esempio di omofobia vera e propria, Povia pensa che i gay siano da curare!!!!! Sai perché lo pensa? Perché è un fanatico cattolico che pensa che con qualche preghiera inutile e qualche sciocco santo si possa “guarire” dall’omosessualità, cosa impossibile, tutto ciò va contro la psicologia e gli studi degli esperti! Nella vita non si cambia orientamento omosessuale, informati di più.

          • grazia scrive:

            Il sapientone de c°°°o! nella vita non si cambia! Ma che stai a dì? Fai scuola agli altri e non sai niente! Nella vita si cambia invece! Un esempio? Mio fratello, gay fino a 35 anni,si è poi innamorato di una ragazza, si è sposato e ha una bella famiglia con 4 figli e l’omosessualità completamente dimenticata! Per cortesia non scriviamo ca°°°°e! nella vita si può cambiare, può capitare anche a te che incontri la donna della tua vita caro “LIA”

          • siria scrive:

            allora basta con queste discriminazioni.
            domani potresti svegliarti frocio, e l’eterosessualità completamente dimenticata! sembra che in famiglia ce l’avete nel sangue.
            non vorrai mica discriminarti da solo ;)

  2. ChiccaMareBlu scrive:

    x @Marta:

    Già, quali scelte? tu hai scelto di essere etero? e quando? Scegliere di essere gay significherebbe svegliarsi un mattino, all’improvviso colto da una nuova idea: “ho deciso, sarò gay” .

    non è andata così. l’omosessualità è solo un “diverso” tipo di orientamento sessuale naturale, così come lo è anche la bisessualità. (se per te è una scelta, secondo te come è possibile che gli animali bisex o gay “scelgano” di esserli? Gli animali non sono capaci di fare scelte di vita così complesse, come facciamo noi.) é perciò una cosa del tutto spontanea. La natura ama le differenze, si sa. Il mondo è bello perchè vario.

    • Becky scrive:

      diventare etero o gay è qualcosa che avviene e si sviluppa giorno dopo giorno nella crescita naturale dell’individuo, non da un giorno all’altro. e si basa sul VISSUTO. la donna ormai adulta che da bambina ha vissuto i traumi descritti nel suo libro è restata etero anche per repulsione NATURALE a ciò che vedeva e reputava sconveniente. Animali? ahahah paragoni gli omo ad animali? gli animali vivono di solo istinto, per la serie quando ho voglia non guardo in faccia nessuno, non tutti hanno le manine per maturbarsi, sai! poi però si accoppiano anche col sesso diverso, sai com’è, altrimenti le specie sarebbero già tutte estinte! :D

  3. siria scrive:

    marta è un troll di vecchia data che si è riciclato ultimamente con questo personaggio femminile (una macchietta molto poco credibile) e tenta di far passare in modo subdolo concetti odiosi come quello della scelta di essere omosessuali (quindi perversione e non condizione naturale) o l’inesistenza dell’omofobia.

    • ValerioxX scrive:

      me lo auguro vivamente per lei/lui! cmq sì, i presupposti sono quelli.

      • siria scrive:

        tanto che sia un imbecille o un troll (ammesso che esista una differenza) non può fare niente, a parte qualche insinuazione risibile che solo lui crede molto furba.
        è un bimbetto molto tonto e molto spaventato da un mondo che va avanti senza di lui.
        lascia che strilli la sua paura e ridiamocela :)

  4. gino scrive:

    povera ragazza…..

  5. capostazione scrive:

    Termoli stazione di termoli. Intercity proveniente da bari per bologna è in partenza dal binario 2. Ferma a Vasto, Pescara, Giulianova, S.benedetto del Tronto, Porto san giorgio, Civitanova Marche, ancona, Senigallia, Fano, Pesaro, Riccione, rimini, Cesena, Forli’, Faenza, Imola. Allontanarsi dal binario 2.

  6. quinto fabio massimo scrive:

    vi chiedo una cosa , se e’ vero che l’omossesualita’ e’qualcosa di naturale che non puo’ essere corretto perche’ allora ci sono persone che si definiscono omosessuali che hanno vissuto una vita intera con una donna e ci hanno anche procreato ? non potevano rimanere scapoli? e perche’ omosessuali dichiarati hanno poi scoperto che in realta’ l’altro sesso non era poi cosi’ malvagio e hanno cambiato sponda ? il problema e’ che tutto nasce dalla mente umana , un problema fisico non puo ‘essere nascosto semmai non curato per scelta della persona ma e’ evidente a tutti CHE IL PROBLEMA ESISTE, un problema invece di natura mentale o psicologica puo ‘essere nascosto o rifiutato dalla persona stessa senza che gli altri possano avere prova del contrario perche’ non e’ evidente nella forma , d’altronde mi fa ridere quando sento parlare di bisessualita’ o di comportamenti orgiastici per caso questi sono comportamenti naturali che non possono essere repressi ? l’omosessualita’ e’ un problema mentale come le altre malattie che puo ‘essere curata, d’altronde avete mai sentito un matto che ammettesse con gioia di essere tale ?

    • ValerioxX scrive:

      pensa che il tuo stesso ragionamento vale per le persone affette da omofobia. persone profondamente malate, perché sessualmente disturbate (ovviamente tutto parte dalla mente.. vien da sé) che, non rendendosi conto di aver bisogno di cure, sfogano il proprio odio verso gli altri. Prova a chiederti cosa ti ha spinto a rilasciare questo commento in questa sede. Prova a ricercare le radici profonde che ti spingono a fare queste affermazioni…
      La prima impressione che ho avuto, leggendo il tuo commento, è stato quello che tu stessi in realtà scrivendo per te stesso e cercando delle risposte.. le troverai, fidati, le troverai. In bocca al lupo!

    • Lia scrive:

      Non capisco se stai scherzando o no. Stai paragonando gli omosessuali a degli squilibrati mentali? Il tuo pensiero va contro la psicologia, contro tutti gli studi degli esperti. Perché non ti informi un po’ di più sull’omosessualità?

      • giuseppe scrive:

        Purtroppo non tutti siamo informati in frocismo come te “caro” Lia. Sei il re degli omosessuali,chi può competere con te in questo campo? siamo dilettanti allo sbaraglio in fatto di checchismo, anche se ci informiamo non serve a niente…..

        • Lia scrive:

          Tu sei molto disinformato, a differenza mia non fai nulla per ampliare le tue conoscenze, non ti importa sapere nuove cose, vuoi restare solo con la tua ignoranza. Usi termini sbagliati, omofobi. Informarsi sempre significa usare il cervello.

    • Hyksos scrive:

      Tu’ nonna zozza! :D :D :D

  7. Marco scrive:

    curiamo i gay

    • Marco A. scrive:

      Devo firmarmi col cognome se no passo per stronzo..

      • francesco t scrive:

        a parte il fatto che un “a.” non è un cognome…
        appari stronzo a prescindere.

        • LUIS scrive:

          ma tu, chi caZZO SEI PER DARE DELLO STRONZO A UNA PERSONA CHE è PROPENSO A CURARE I FINOCCHIETTI? sEI UNO DA CURAR QUESTO è SICuro, MA IMPAri pURE L’edUCATIONS.

          • ChiccaMareBlu scrive:

            ah, e quindi devo curare mio zio che è gay? assolutamente no, io non lo cambierei mai per tutto il mondo. sarebbe una follia renderlo infelice trasformandolo in etero, o meglio per quello che non è: essere se stessi. mio zio è una persona meravigliosa. non ha nulla di diverso, a parte i gusti sessuali. è sempre la stessa persona di prima: forte, intelligente, affettuoso, scaltro, solare. che cos’ha fatto di male? niente!
            è un gay dichiarato in famiglia da pochi mesi ed è felicemente fidanzato con un bravo ragazzo che in famiglia conosciamo bene.
            Noi siamo una famiglia di mentalità aperta, per fortuna. faresti meglio a stare zitto!
            p.s. da una studentessa universitaria etero.

          • GiuX scrive:

            Lui è Francesco e può dire quello che vuole :D E’ anche molto educato sai!

          • francesco u. scrive:

            Chicca,dobbiamo crederti alla parola che parli di tuo zio e non di te? Mah….sai troppe cose di tuo zio…..

          • giuseppe scrive:

            giux, lui è francesco t e può dire ciò che vuole????? e che gran carica ricopre, di grazia, nella vita? Ah, ricopre il ruolo di checchina? Ah, quindi ha facoltà di insultare chiunque gli pare e piace? Ah, capisco. E’molto educato? Si,si, si nota la sua signorilità nei commenti sopra, mi spiace solo che sia stato offeso….

          • GiuX scrive:

            @giuseppe: bravo vedo che hai capito come funziona lui è Francesco T e può dire quello che vuole. E’ molto educato e tu devi stare zitto e imparare perchè sei molto ignorante.
            Egli ricopre cariche e ruoli che tu non puoi capire visto il tuo Q.I. un pò scarso.
            mi spiace.

          • francesco t scrive:

            il mio nome e cognome è da tempo conosciuto su giornalettismo. posso anche linkare il mio sito così lo vedi.

            ps: se uno mi dice che vuole “curarmi” in quanto io gay, allora io posso definirlo stronzo, a prescindere dal fatto che abbia un cognome visibile. molto semplice.

        • Mara scrive:

          Ma come? A non è un cognome? :) Eccome se è un cognome! Io mi chiamo Mara Abc!

  8. peter scrive:

    @Chiccamareblu
    Cura tuo zio che poi sarà felice veramente. Al momento è solo illuso di essere felice. E tu gli stai facendo del male incoraggiandolo. Fatelo vedere da un buon prete e da almeno due psicologi e vedrai che passerà subito alla sponda giusta, quella etero.

    • Mara scrive:

      Anche tu sei illuso di essere intelligente. Tu e Giorgio siete la stessa persona o siete troll diversi?

    • ChiccaMareBlu scrive:

      No, prima di dichiararsi lui era infelice non perchè gay, ma perchè non si sentiva accettato da una schifosa società come la nostra. per nascondersi, era stato spesso con diverse donne, cercando di reprimersi. ma lui era ancora depresso, non si sentiva affatto felice con una donna. Non sapeva chi era veramente se stesso.
      ora lui è veramente felice con il suo nuovo fidanzato. è la prima che lo vedo raggiante! io conosco bene mio zio, tu non lo conosci. per me, oltre che infelice gay represso super omofobo, sei anche invidioso: tu non tolleri che mio zio sia finalmente felice e tu no. Tiè!

  9. giorgio scrive:

    @Chicca Mare Blu. Molte volte ho letto suoi commenti nei quali elogia suo zio e la sua omosessualità. Questo suo atteggiamento mi fa capire che lei è turbata dalla condotta di suo zio e cerca di farsene una ragione ostentando la sua felicità per suo zio. Cerchi di aiutarlo a uscire da questa situazione scabrosa. Lei è donna, cerchi di sedurlo e vedrà come cambierà il suo ragazzo con una bella ragazza.

    • Mara scrive:

      Signor Giorgio Trollibus, dai dati raccolti lei risulta essere ignorante. Si curi, prenda tre aspirine per l’intelligenza al giorno

    • ChiccaMareBlu scrive:

      Sedurlo????? aahahahahah! mio zio?!? Quello sarebbe incesto! spero che tu stia scherzando, se no, allora stai delirando sul serio…..
      leggi bene il mio commento per peter.

      e poi non ero affatto turbata da lui. avevo già capito prima della sua dichiarazione, ma non mi sono fatto nessun problema. perchè? perchè io non sono come te, che sei ignorante. e poi fa ridere l’idea di sedurre mio zio: io non lo farò mai. per me, è come un altro padre.

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