Inghiottiti dalla grotta

30/06/2012 - La tragedia dei quattro sub morti oggi a Palinuro: tutti i cadaveri recuperati

Inghiottiti dalla grotta

Sono in corso le operazioni di recupero di tre sommozzatori romani che, secondo quanto si e’ appreso, sono rimasti bloccati all’interno della ‘Grotta del Sangue’ presso Capo Palinuro (Salerno). Non si conoscono le condizioni dei tre sub ancora dispersi. Al lavoro i sommozzatori e la Capitaneria di Porto di Palinuro. Secondo le agenzie, tutti i cadaveri sono stati recuperati.

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CHI SONO - C’e’ anche una donna, tra i sub morti a Palinuro, in provincia di Salerno. Susy Covaccini, di 36 anni, salernitana, faceva infatti parte del gruppo dei quattro escursionisti rimasti intrappolati nella Grotta del Sangue. Insieme a lei, oltre a Andrea Pedroni, romano di 40 anni, il cui corpo senza vita e’ stato gia’ recuperato dai sommozzatori, vi sono il 41enne Douglas Rizzo, romano, e Panaghiotis Telios, di 23 anni, di origine greca, residente a Reggio Calabria. E’ ricoverato in osservazione all’ospedale di Vallo della Lucania il titolare del diving center che aveva organizzato l’escursione. Roberto Navarra si era immerso nella grotta preoccupato per il ritardo dei quattro nella fase di risalita. Riemerso e risalito a bordo da solo, e’ stato colto da un malore.

ULTIME NOTIZIE -  Alle ricerche hanno partecipato anche gli uomini della locale capitaneria, diretta dal tenente di Vascello Massimo Ruggiero. I quattro, tutti romani, compreso un istruttore, si erano immersi all’interno della grotta questa mattina. Le ricerche sono scattate poco dopo mezzogiorno in seguito all’allarme lanciato da altri escursionisti preoccupati dal ritardo nella riemersione dei quattro. La ‘Grotta del sangue’, chiamata cosi’ per il colore rosso delle sue pareti a causa della presenza di un batterio, sorge a poca distanza dalla piu’ famosa ‘Grotta azzurra’, nei pressi di Capo Palinuro. Alle ricerche hanno voluto partecipare numerosi sommozzatori locali iscritti ai numerosi diving center presenti nella zona.

LE GROTTE - Capo Palinuro, uno dei gioielli naturalistici del Parco del Cilento e del Vallo di Diano raccontato nell’Eneide di Virgilio, e’ un caratteristico promontorio calcareo a picco sul mare; il suo perimetro è delineato da possenti pareti rocciose che, da altezze che in alcuni punti superano i 200 metri, prosegue al di sotto della superficie del mare per circa 50 metri. La particolare consistenza dell’ammasso roccioso ha favorito il fenomeno carsico e l’erosione, con un alto numero di cavità sommerse: le 35 grotte di Capo Palinuro, infatti, rappresentano uno dei principali poli di interesse speleomarino in Europa.

GROTTA AZZURRA - Tra queste, la piu’ conosciuta, e anche la piu’ visitata, e’ la “Grotta Azzurra”, lunga 85 metri e larga 90, che si trova all’altezza di Cala Guarracini e attraversa la parte settentrionale di Capo Palinuro. Altra Grotta molto conosciuta è quella “d’Argento” che si trova più a Sud, a Cala Lanterna; sono anche note la “Grotta dei Monaci”, cosi chiamata per le numerose formazioni stalagmitiche che richiamano le sembianze di un gruppo di monaci in preghiera, la “Grotta Preistorica o delle Ossa”, i cui sedimenti fossili testimoniano la frequentazione di uomini primitivi, la “Grotta del Sangue” (nella quale e’ avvenuto l’incidente di oggi), così chiamata per l’intenso rosso che si accende sulle sue pareti, e la “Grotta Sulfurea” dove il fenomeno idrotermale caratteristico delle cavità marine di Palinuro diviene più evidente e percepibile.

GROTTA DEL SANGUE - La ‘Grotta del Sangue’ di Palinuro, teatro della tragedia dei 4 sub rimasti incastrati, prende il nome dal colore rosso sangue rappreso delle sue pareti che, riflettendosi sulla superficie marina, lascia intravedere nelle acque della grotta una sfumatura rossastra. Per la gente del posto e’ la grotta del mistero, della forza ingovernabile del mare. E’ poco lontana dalla piu’ famosa ‘Grotta Azzurra’, vicino la Cala Lanterna, compresa fra Punta Spartivento e Punta Mammone. Formazioni calcaree con forme molto particolari rendono la ‘Grotta del Sangue’ molto interessante da visitare: una prende la forma di una conchiglia e un’altra quella della testa di un coccodrillo appena sopra il livello del mare.

STINTINO – Un altro sub e’ disperso dalle 16 nel mare di Stintino, in provincia di Sassari. L’uomo si era immerso assieme a un amico nelle acque davanti al Bagaglino, ma non e’ piu’ tornato a riva. Lo cercano i vigili del fuoco, che attendono i loro colleghi sommozzatori da Sassari.

(Ansa/Adnkronos)

 

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