Bambini che lavorano per altri bambini
di Alessandra Cristofari - La Nestlé si unisce alla lotta contro lo sfruttamento minorile in Africa
L’associazione Fair Labor ha condotto un’inchiesta al centro della produzione del cacao e il risultato non è stato dei migliori: uno specchio così orribile da portare la Nestlé a dire basta al lavoro minorile.
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IL CASO – Dopo le accuse di mancato controllo sugli abusi nel lavoro, la Nestlé ha infatti deciso di mettere la testa a posto, ma soprattutto di controllare la filiale di lavorazione dei suoi prodotti. L’azienda sarebbe rimasta a lungo indifferente in merito al lavoro minorile, sulla catena di produzione del cacao, ma il risultato ottenuto dalla FLA fa dire “basta”. Le violazioni, riportate dall’inchiesta, sono pesanti e includono presenza di bambini nel lavoro, mancato rispetto delle norme di sicurezza e ore di lavoro inadeguate.
LA POLEMICA – Le indagini precedenti hanno rilevato un’ampia fetta di minori impiegata nella produzione di cacao, circa 2milioni in Africa occidentale. È stata la stessa azienda a commissionare l’inchiesta per valutare le condizioni all’interno della sua catena di produzione.
RISULTATO - “Per la prima volta una multinazionale del cioccolato ha consentito di ‘tracciare’ capillarmente e valutare il suo sistema di appalto nella produzione del cacao”, ha spiegato il presidente di Fla, Autret van Heerden. “Per troppo tempo il lavoro minorile nella produzione del cacao è stato un problema di tutti e quindi di nessuno”. “Adesso che abbiamo ottenuto la mappatura, Nestlé ha preso coscienza della situazione e si sta assumendo la responsabilità di azzerare i rischi”. Nestlé e altre aziende hanno firmato già nel 2001 un accordo per porre fine al problema ma non è stato fatto molto.
LA RISPOSTA DELL’AZIENDA - ”L’uso del lavoro minorile nella nostra catena di approvvigionamento di cacao va contro tutto ciò che rappresentiamo”, afferma Jose Lopez, vicepresidente di Nestlé. “Nessuna società della Costa d’Avorio può garantire che la situazione cambierà ma noi possiamo affermare che la lotta contro il lavoro minorile è la priorità dell’azienda”.
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