A Porta a Porta, soltanto qualche settimana fa, ne aveva parlato come di un partito intrallazzatore e favorevole alle clientele. E l’aveva fatto intervenendo telefonicamente alla trasmissione, mentre era ospite Pier Ferdinando Casini, il leader di quel partito: l’Unione di Centro. Ieri, come al solito, ha cambiato idea: ”Smaltita la furia esplosa dopo il pronunciamento della Alta Corte, il premier boccia anche l’idea di manifestazioni di piazza, così come quella di elezioni anticipate. Saranno le Regionali a trasformarsi in un vero e proprio plebiscito sulla sua persona, per questo alleanze con l’Udc sono auspicabili ovunque possibile“, ha fatto dettare Silvio Berlusconi ieri alle agenzie di stampa.
E sotto certi aspetti, è meglio così: dopo questa uscita, e soprattutto dopo quanto detto stamattina al Tg5, il mezzo passo indietro del Cavaliere vuole dire che la temperatura si sta abbassando. Questo non può che far piacere a chi della guerra di Silvio con i giudici poco se ne frega, e vorrebbe chiudere questo capitolo per vedere il governo all’opera in tutti quei frangenti nei quali è stato finora assente. Dall’altro, però, c’è la curiosità di capire che cosa farà Casini: è stato umiliato in diretta davanti a Vespa e milioni di italiani, che l’hanno sentito essere chiamato intrallazzatore e inciucista clientelare; basterà un’agenzia di stampa dettata da Bonaiuti a fargli fare retromarch e tessere alleanze con il leader di quel partito nel quale un paio d’anni fa non è voluto entrare? Dipende dalla dignità del segretario, certo. Ma anche – e soprattutto – dall’opinione di una caterva di maggiorenti del partito, quelli che spostano i voti da una parte all’altra, li controllano e li potrebbero direzionare dove vogliono. Tutta gente, in Sicilia e altrove, che non vede l’ora di tornare al governo con Silvio, e che tirerà per la giacchetta quelli di Roma.
In più, è interessante sapere cosa farà il Partito Democratico: Dario Franceschini ha scritto nero su bianco che punta a un’alleanza con il partito di Casini; sottotraccia, senza dirlo chiaramente, anche Bersani auspica un’alleanza tra tutti quelli che sono contro il Cav., ovvero il ritorno della vecchia Unione; a questo punto, allargata anche all’Udc. Per indurre Casini a non ritornare all’ovile, bisognerà offrirgli molto in ambito nazionale. Magari persino la candidatura alla presidenza del Consiglio quando si andrà alle politiche. E poi, spiegare agli elettori – e agli altri alleati – che è meglio avere come capo un ex alleato di Berlusconi, per batterlo. Sai le risate…
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non siamo andati molto avanti se l'ago della bilancia è Casini eh?
” Dario Franceschini ha scritto nero su bianco che punta a un’alleanza con il partito di Casini;”
Ottima idea, mi piace! l'onorevole Casini è un politico credibile e serio.
Casini sarà pure una brava persona ma il suo partito è assolutamente impresentabile. Perfetto per una alleanza col PD.