Ecco come fare per scrivere col cervello
di Maghdi Abo Abia - 29/06/2012 - Grazie a uno speciale meccanismo a risonanza magnetica potremo evitare di usare la tastiera o la penna
Gizmodo ci parla di un’invenzione che per la prima volta nella storia umana permetterà alle persone di scrivere al computer parole e frasi di senso compiuto solo pensando. Il tutto in tempo reale, senza alcun movimento.
SCRIVERE CON LA MENTE - Un’invenzione assolutamente interessante, non solo perché aiuterà le persone disabili ma perché potrebbe facilitare la vita di tutti noi. I ricercatori dell’università di Maastricht hanno confermato che il loro esperimento ha portato alla prima scrittura mai effettuata grazie al semplice pensiero. Anzi, per usare le loro parole, è stata la prima volta in cui si è avuta una doppia comunicazione con un singolo scanning mentale.
L’IMPORTANZA DELLA RISONANZA MAGNETICA - Il sistema studiato dai ricercatori non è per nulla complesso, è facilmente installabile e può garantire un’alta potenzialità. In questa maniera sarà possibile dare la parola a tutti coloro che per un motivo o per un altro sono impossibilitati ad esprimersi. Il sistema studiato dai ricercatori si base su una risonanza magnetica la quale misura la risposta emodinamica del cervello, ovvero il flusso del sangue all’interno della materia grigia. A questi movimenti corrispondono delle immagini le quali legate insieme grazie all’aiuto di un algoritmo creano le lettere dell’alfabeto.
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SMETTEREMO DI SCRIVERE? - Questo vuol dire che le persone possono essere in grado di scrivere lettere usando il cervello. Ognuna delle 27 lettere dell’alfabeto anglosassone corrisponde ad un’immagine mentale. Va inoltre segnalato che ormai questo sistema è stato provato con successo con dei pazienti i quali guardavano le lettere su uno schermo per poi pensare a qualcosa per un determinato periodo di tempo. Una volta superato questo momento erano in grado di scrivere con la mente grazie al progetto sviluppato dalla squadra dell’università di Maastricht. Care falangi, care tastiere, è ufficiale. Avete i giorni contati.
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Piano,piano,si arriverà anche a capire,chel’orgonica riuscirà a svelare tutti i segreti del nostro essere,Certo che ancora siamo molto in ritardo,Stò sviluppando la TEOLOGIA DEL PIACERE,dove riusciremo a introdursi nei misteri della CREAZIONE,L’uomo,anzi la scienza,dovrà domostrare che il pensiero è una forza ANTIMATERIA ,e un domani ,questo dominio del cervello,sarà evidenziato, Non c’è nulla di nuovo in queste forze ELETTROMAGNETICHE CELEBRALI,;solo che gli scienziati,non sono stati capaci di svelare queste forze.TELEPATIA;CHIAROVEGGENZA,BILOCAZIONE,IPNOSI,FORZA DI GRAVITA’ VINTA (LEVITAZIONE ,insomma tutto verrà un giorno sfruttato,ed anche le onde Herziane,verranno cavalcate dai nostri umpulsi elettromagnetici celebrali,DIO è GRANDE,noi,ancora deboli LATTONZI,Saluti a tutti,e ricordiamoci,non dobbiamo pensare di essere MARZIANI, con questo corredo ;IL PEDNSIERO è molto più veloce della luce,cerchiamo di capirsi una volta per tutte,ALLA PROSSIMA
Se metto in pratica le Tue asserzioni,
poi me la danno?
E tu sei un lattonzolo cattodeficente
beh, di sicuro questo speciale meccanismo a risonanza magnetica costerà meno di tastiera e mouse
copio dio è grande; noi,ancora deboli LATTONZI,Saluti
Ignorando a quale dio faccia allusione Maghdi Abo Abia,consento sullaconclusione del suo pensiero e tali resteremo ancora per secol; inon lattonzi, ma mocciosi sino a quando una mente superiore ci assicurerà che esiste veralente un dio, chi è, e se si occupa, non soltanto di noi, ma della terra nel suo assieme. Credere che ci sia un dio che si occupa principalmente de noi, miserabiii personaggi, sicuramente inutili nella economia di madre natura, rima la più stolta riuscita del cervello umano. Se il signore Abo Abia è di religione musulmana, abbia momta cura, durante il ramadam, di non comprare datteri di origine israeliana.Rischia di non incotrare mai le sette vergini del suo paradiso. Ameglio
Copio: dio è grande; noi,ancora deboli LATTONZI,Salut; di Maghdi Abo.
Ignorando a quale dio faccia allusione Maghdi Abo Abia, consento in merito alla conclusione del suo pensiero: e tali resteremo ancora per secoli; non dei lattonzi, ma dei mocciosi, sino a quando una mente superiore ci assicurerà che esiste veramente un dio, chi è, e se si occupa minuto per minuto non soltanto di noi, ma della terra nel suo assieme. Credere che ci sia un dio che si occupa principalmente de noi sue creature,in realtà miserabili personaggi, sicuramente inutili nella economia di madre natura, rimane la più stolta conclusione del cervello umano. Se il signore Abo Abia è di religione musulmana, abbia molta cura, durante il ramadam, di non comprare datteri di origine israeliana. Rischia di non incorare mai le sette vergini promesse del suo paradiso. Devo ripetere, il riflesso del sole sulla tastiera, mi ha fatto scrivere più errori del consueto. Pietà per me. Ameglio.
Se l’ipotiposi del sentimento personale, prostergando i prolegomeni della mia subcoscienza, fosse capace di reintegrare il proprio subiettivismo alla genesi delle concomitanze, allora io rappresenterei l’autofrasi della sintomatica contemporanea che non sarebbe altro che la trasmificazione esopolomaniaca.