Cronaca di una finale (non) annunciata
29/06/2012 - Commenti, riflessioni e valutazioni dopo l'ennesimo successo sui tedeschi
Ultime ora a Cracovia per la Nazionale di Cesare Prandelli. Gli azzurri, dopo la vittoria per 2-1 ottenuta ieri contro la Germania, si preparano a sfidare la Spagna domenica a Kiev nella finale di Euro 2012.
IL PELLEGRINAGGIO - Dopo il successo contro i tedeschi, il commissario tecnico e il suo staff hanno raggiunto a piedi nella notte la Parrocchia della Sacra Famiglia, nella diocesi di Cracovia. Il gruppo, dopo aver percorso circa 10 km tra andata e ritorno, è rientrato verso le 5 di mattina. Nei giorni scorsi, Prandelli e i suoi collaboratori avevano effettuato altri 2 pellegrinaggi. Il primo, dopo la vittoria per 2-0 sull’Irlanda, aveva condotto il ct e il suo staff fino ad un convento di frati, con una lunga “passeggiata” di quasi 21 km. Dopo la vittoria sull’Inghilterra ai rigori, nei quarti di finale, 11 km fino ad un monastero alle porte di Wieliczcka. I pellegrinaggi, ovviamente, non coinvolgono i giocatori che in queste ore devono recuperare le energie in vista della finale. Per la squadra, oggi giornata di relax per le ultime ore in compagnia di familiari e amici.
PER IL TITOLO DI CAPOCANNONIERE - Fino a Varsavia era stato tra i più criticati, ma ha portato l’Italia in finale con il suo colpo di testa e il suo destro di potenza e precisione che Neuer non dimenticherà mai. Adesso guarda tutti dall’alto, è in cima alla classifica dei bomber con tre reti. Insieme a lui ci sono Cristiano Ronaldo, Dzagoev, Gomez e Mandzukic, tutta gente che ha già salutato Euro2012 e che non potrà migliorarsi. Possono farlo Fabregas, Torres e Xabi Alonso e la finale Spagna-Italia sarà decisiva anche in chiave classifica dei bomber. “Questi due gol sono per mia madre, ma domenica allo stadio ci sarà anche mio padre, quindi dovrò cercare di farne 4″, ha detto ieri “SuperMario” raccontando il suo abbraccio alla mamma a fine partita. Se queste sono le premesse…L’Italia di Prandelli, però, è anche tanto altro e tutto parte da Andrea Pirlo.
IL RUOLO DI PIRLO - Il numero 21 azzurro se continua così metterà in difficoltà la giuria del “Pallone d’oro”. Ha preso per mano la Juve e l’ha portata allo scudetto, poi si è messo sulle spalle l’Italia guidandola fino a Kiev. ”Dovremo cercare di disinnescare Pirlo”, diceva alla vigilia della semifinale il ct tedesco, Joachim Loew, ben sapendo che il bresciano è il faro illuminate di una Nazionale che da due anni ha deciso di puntare sul gioco. Non ci sono riusciti i “panzer”, semmai sono usciti dal campo con un gran mal di testa, disortientati dalle sue “veroniche”, dalla sua classe e dal suo genio.
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I NOMI DEGLI EROI - Il giocatore più importante di questa Italia, senza nulla togliere a tutti gli altri. E sì perchè è una Nazionale che ormai da due anni punta sul gioco e sulla solidità del gruppo. Ieri l’assist (splendido) per il 2-0 di Balotelli l’ha sfornato Montolivo, fuori dall’11 iniziale nelle prime tre gare, titolare con Inghilterra e Germania. Il “Monto”, a parte il rigore fallito nei quarti, ha dato il suo contributo in entrambe i match, ma nelle prime tre è stato Thiago Motta a tirare la carretta, perché tutti sono importanti in questa Italia. Finora Prandelli ha utilizzato 19 giocatori, non hanno ancora debuttato soltanto i vice-Buffon, De Sanctis e Sirigu, Ogbonna e Borini. Buffon, De Rossi, Marchisio e Cassano, oltre a Pirlo, i sempre presenti dal primo minuto. Quattro pilastri per Prandelli che non ci rinuncia mai, anche se non al top.

























ragazzi, è un gioco 11 contro 11 a tirare calci ad un pallone ebbasta
Per me i tifosi del calcio sono tutti schizzati.
quanti criticoni, ma godetevi un pò la vita e la nostra nazionale!