Inchiesta

Nicola Cosentino, il candidato a disposizione dei casalesi

Il Cosentino mi disse che bisognava stare attenti soprattutto in riferimento all’attività politica degli onorevoli Diana e Natale in quanto persone vicine all’onorevole Violante e che facevano pressioni affinché vi fosse un intervento costante nella zona da parte delle forze dell’ordine”.

LE FAIDE NEL PDL CAMPANO - Per la verità, la solidarietà con il “casalese” (Cosentino come detto è originario proprio di Casal di Principe) da parte del suo partito non è poi così granitica come apparirebbe. Il partito è diviso in due blocchi. In quello più consistente c’è lo zoccolo duro dei “casertani” e di molti esponenti locali della cinta a nord di Napoli a cominciare dal sindaco di Giugliano Giovanni Pianese,  che recentemente ha dichiarato: “pur ritenendo valide le ipotesi di altri candidati del PdL alla presidenza della Regione Campania, sono fermamente convinto che l’eventuale scelta del Coordinatore Regionale l’On. Cosentino possa dare linfa alla Regione Campania in termini politici e progettuali”. Nell’altro, invece, troviamo la “vecchia guardia” napoletana, quella uscita ridimensionata nel feroce scontro tutto interno alle colonne berlusconiane. I fratelli Fulvio e Antonio Martusciello e soprattutto Alfredo Vito, ex “mister centomila” preferenze, tangentista reo confesso nella Dc della prima Repubblica e poi attivissimo spargitore di veleni all’epoca della Commissione parlamentare Telekom-Serbia. Cosentino non ha mai nascosto la sua personale antipatia per i rivali. Ecco cosa ha dichiarato all’indomani della vittoria berlusconiana alle ultime elezioni politiche del 2008: “da quando abbiamo in mano il partito abbiamo vinto tutto, quando a comandare erano gli altri vinceva il centrosinistra”. Nemmeno Alfredo Vito però gliele manda a dire. Anzi, ha esplicitamente accusato Cosentino di connessione con una certa “ zona grigia espressione di malaffare”. “Mi trovi una sola dichiarazione – ha dichiarato Vito ad un quotidiano locale – o un rigo del sottosegretario Cosentino in cui egli riconosca come mafiosi il clan dei casalesi. Troverà generiche frasi sulla vittoria dello Stato, ma mai una parola contro la mafia che soffoca la terra in cui è nato. A parte questo dettaglio, ho avanzato critiche circostanziate anche su alcune elezioni di consiglieri o capigruppo Pdl in comuni importanti della provincia, da Villaricca a Giugliano. Abbiamo messo in lista personaggi che hanno avuto contatti frequenti con elementi in odore di camorra. Non solo: nel 2007 facemmo il tesseramento e io portai un elenco dei collusi, gente che doveva restare a casa o nei loro studi professionali. Niente. Sono dentro”.

I FROCETTI DI ROMA - Un bel quadretto edificante, vero? Eppure se nel Pdl campano “O’ Americano” non è ben visto da tutti: anche molti ex An, a cominciare dall’altro coordinatore campano Mario Landolfi, si mostrano scettici e dubbiosi sulla sua investitura, in occasione di una sua recente discesa a Napoli, Giulio Tremonti ha rilasciato una cauta apertura sul nome di Cosentino per la candidatura alla presidenza della Regione. “Vorrei che Cosentino continuasse a lavorare con me al Tesoro, però è probabile che non riuscirò a trattenerlo”. Infine, pure il ministro delle Pari Opportunità, Mara Carfagna ha voluto mettere bocca nella querelle annunciando pubblicamente la sua disponibilità. “Se me lo chiedono, io sono pronta”. Ed è sul nome di Mara Carfagna che si stanno spendendo i maggiorenti del partito campano che manovrano da Roma. E Berlusconi ha già nelle sue mani un sondaggio segretissimo frutto del lavoro, una sorta di commissariamento in incognito del Pdl, per il quale aveva investito Italo Bocchinola Carfagna è sicuramente il candidato più forte che c´è. Sono in possesso di tutti i sondaggi riservati che abbiamo fatto. Ci confermano che contro di lei nessun nome del centrosinistra avrebbe partita”. Ma Nicola Cosentino non ha nessuna intenzione di fare un passo indietro e manda un messaggio chiaro proprio a Bocchino “basta con questa politica fatta da frocetti che credono di poter decidere, stando a Roma, il destino politico della Campania”. E’ guerra aperta. E’ le guerre interne, nella sua azienda, le risolve il Capo. L’ultima parola spetta come sempre a Silvio e così come raccontava una fonte autorevole del partito a margine di un forum sul Sud, “quando Berlusconi avrà deciso chi è il candidato per Palazzo Santa Lucia, basterà non una telefonata, ma un sms. E si allineeranno tutti e 60 i parlamentari campani”. Il prossimo 10 ottobre Berlusconi è atteso in Campania. Sarà quella la data dell’investitura di “O’americano”? Di certo, anche alla luce della bocciatura del cosiddetto “Lodo Alfano” da parte della Corte Costituzionale e delle successive polemiche che hanno investito la stessa Corte e persino il Quirinale, è facile immaginare in quale clima di scontro. Sta di fatto, però, che lo stesso cavaliere tergiversa ancora. La matassa deve apparirgli evidentemente molto intricata. Infatti, anche in occasione della sua ultima uscita campana di domenica scorsa alla “Festa della libertà” di Benevento, ha completamente glissato sulla vicenda. A sbottonarsi un po’ è stato il solo Coordinatore nazionale Pdl Denis Verdini, che ha assicurato che il prossimo candidato del partito sarà “sicuramente di provenienza Forza Italia” causando, a sua volta, più di un dubbio e diversi “mal di pancia” nei “pidiellini” campani più vicini a Bocchino e, quindi, anche allo stesso Gianfranco Fini.

12 commenti a Nicola Cosentino, il candidato a disposizione dei casalesi

  1. Campano

    Dopo Cesaro anche Cosentino?! …strike!

    Vorrei proprio vedere se Cosentino, una volta eletto, ha il coraggio di dire “No alla camorra”, oppure “Io sono contro la camorra”, oppure “Combattiamo la camorra”.

  2. Corsaro rosso

    Lo ha già detto. E Berlusconi, ieri a Benevento, lo ha ribadito citando gli straordinari meriti delle “statistiche” di Maroni. Senza alcn imbarazzo, direi…

  3. Corsaro rosso

    Per primo faccio i miei complimenti agli autori che, vedo, mi hanno preso sul serio quando in altra occasione li ho definiti i Bonini e D'Avanzo di Giornalettismo. :-D

    Le cose che riporta l'articolo, molto puntuale e molto ben scritto, sono conosciute da tanti ma non da molti. Ricordo tempo fa un'inchiesta dell'Espresso molto eloquente. Purtoppo, ne sono all'oscuro soprattutto i campani. La stampa locale, a cominciare dal quotidiano più diffuso, ne ha parlato quasi sottovoce. E' curioso, tuttavia, leggere che il “censore” di Cosentino sia gente come Alfredo Vito… Il centrosinista indigeno, invece, che dice?

  4. Ringrazio per il paragone ed i complimenti. :) Potendo scegliere opto per Bonini. Abbiamo entrambi il pizzetto e la stessa pettinatura :-/

  5. “Siamo contro…uhm… ehm… eh ho detto tutto” :)

  6. aliantes

    Grazie tante al pd ed al governatore Bassolino a marzo si potrà scegliere tra il nulla, Nick o'merican e lady carfagna.
    E se li eleggessero insieme, ci pensate: la nuova coppia glamour lui intraprendente e spregiudicato (la politica del fare, che so, na' bella colata de cemento?), lei sempre pronta per un calendario con lap dance sul crocifisso per raccogliere fondi da destinare ai fascisti che si spezzano le unghie pestando gli omo.
    Che coppia ragazzi, altro che escort e politici impotenti.

    Grazie davvero, di cuore

  7. Corsaro rosso

    Infatti, il vero problema per il csx sarà trovare un candidato credibile. Ma forse bisognerebbe chiedersi prima se in Campania esiste ancora un centrosinistra… con trattino o senza fate voi.

  8. Corsaro rosso

    Ahahah :-) Ma non leggo commenti di Miss D'Avanzo. E' in missione oppure già è sotto protezione?

  9. makia

    In missione a 2000 metri d'altitudine. E due mucche come scorta ;)

  10. rebyjaco

    Come gli altri candidati con possibilità. Amen!

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