“Il presidente della Repubblica aveva garantito con la sua firma che la legge sarebbe stata approvata dalla Consulta, posta la sua nota influenza sui giudici di sinistra della Corte”. Parole e musica di Silvio
Berlusconi, attuale presidente del Consiglio e, a quanto pare per sua stessa ammissione, golpista in combutta con il Quirinale. Ieri, dopo la sentenza sul Lodo Alfano, il premier poteva fare qualcosa di molto intelligente: lasciar parlare ministri, onorevoli e direttori di giornale in sua difesa. Invece il Cav. ha voluto tirare fuori il peggio di sé, prima passeggiando per le piazze di Roma e poi a Porta a Porta. Tra le frasi su Napolitano, la più grave – anche se nessuno se n’è accorto – è proprio quello che parla di rassicurazioni da parte del presidente della Repubblica sull’esito del giudizio sul Lodo Alfano. Già il povero Giorgio venne subissato dalle critiche quando lo firmò, visto che tutti lo accusarono di intellighenzia con il nemico. Con questa “rivelazione” di Silvio, rischia di finire davvero subissato dalle critiche di chi, forse con un poco di ragione, continua a vederlo come un presidente poco super partes. E la cosa divertente è che gli attacchi arriveranno in contemporanea a quelli del centrodestra, che ha già iniziato il fuoco di fila sul Quirinale. A forza di cercare di accontentare chiunque, si finisce spesso per scontentare tutti.
Per il resto, l’orrido complotto contro Berlusconi c’è, ed è inutile negarlo. Ma i colpevoli da individuare sono molto più vicini di quanto Silvio creda. Gaetano Pecorella e Niccolò Ghedini, ad esempio. Che hanno passato gli ultimi giorni a sussurrare nelle orecchie del Capo che stavolta ce l’avrebbero fatta, che avevano avuto precise rassicurazioni dai loro amici alla Consulta, e non c’era alcun problema di merito: stavolta i giudici avrebbero salvato Silvio, e sarebbe stata la rivincita delle molte sconfitte patite nelle aule giudiziarie. Da questo derivavano tutte le dichiarazioni ossequiose nei confronti del ruolo della Corte nella vigilia, che uscivano dalla bocca del Gatto e della Volpe: “Rispettiamo il ruolo della consulta, non sarà una sentenza politica, ci fidiamo del giudizio dei giudici“, ripetevano i due in coro. Ventiquattr’ore dopo, ecco l’intero Popolo delle Libertà gridare al Grande Gombloddo contro quei comunisti della Consulta. Con la chicca di Silvio che dice che ci sono 11 giudici di sinistra in quanto nominati da tre presidenti della Repubblica a loro volta di sinistra. Il ragionamento non fa una grinza, ne fa due: la “partita” è finita 9 a 6 e non 11 a 4, e Ciampi venne proposto al Quirinale proprio da Berlusconi. Chi è causa del suo mal pianga sé. Spesso.
Oggi Berlusconi promette battaglia mediatica: “Ci sono due processi farsa, risibili, assurdi, che illustrerò agli italiani andando anche in televisione” – dice al Gr1 – Quindi scenderò io stesso nelle Aule del tribunale facendo esporre al ridicolo gli accusatori dimostrando a tutti gli italiani di che pasta sono fatti loro e di che pasta sono fatto io. Per fortuna che Silvio c’è se no saremmo completamente nelle mani di questi signori della sinistra che hanno un’organizzazione di una minoranza della magistratura che usa il potere giudiziario a fini di lotta politica, hanno più del 70% della stampa che è tutta di sinistra, con in testa Repubblica e altri giornali, hanno tutti i programmi di approfondimento politico e la Tv pubblica pagata con i soldi di tutti e un capo dello Stato di sinistra e c’è una Corte Costituzionale con 11 giudici di sinistra che non è certamente un organo di garanzia ma è un organo politico come si è visto in questa occasione. Il Governo va avanti tranquillamente, serenamente e se possibile con più grinta di prima perchè si sente assolutamente necessario, indispensabile alla democrazia, alla libertà e al benessere di questo Paese. Abbiamo governato senza questo lodo per cinque anni dal 2001 al 2006, continueremo a governare senza questo lodo“.
Auguri. Di certo quello che tutti gli italiani si aspettano, oggi, non è un premier a reti unificate che parla di quanto sono matti i giudici. Ma se Silvio, dopo le parole dei suoi consigliori, ritiene giusto riportare il paese a un clima da guerra civile, non c’è che da sperare che la mobilitazione permanente buon pro gli faccia. Così, ad occhio, ci verrebbe da dire che invece farebbe bene a liberarsi dei legulei che l’hanno infilato in questa condizione, e oggi continuano a sbagliare tutto quello che è possibile sbagliare. Anche se invece fare un po’ di pulizia tra chi ha un immarcescibile sprezzo del ridicolo potrebbe giovargli assai di più.





















…quello che mi lascia comunque sorpreso è la completa mancanza di rispetto per le istituzioni e per la costituzione che questo governo mostra e dimostra praticamente ad ogni possibilità…
è una questione di autoerotismo.
Comuqnue sia non credo che Berlusconi avrà problemi giudiziari, visto che tutte le cause a lui imputate andranno a finire in prescrizione prima del terzo grado di giudizio e non credo che Berlusconi voglia rinunicare alla prescrizione per uscire assolto nei processi, visto che fino ad oggi non ha mai rinunciato alla prescrizione… tanto poi lui ed i suoi giornali parlano di assoluzione e la gente “semplice” e poco informata ci crede largamente.
Basti pensare al processo Mills, si dovrà ricominciare tutto da zero, visto che i giudici hanno già espresso un giudizio su Mills e quindi vanno cambiati perchè risulterebbe “preconcetti” nei confronti dell'imputato Berlusconi.
Anche sui diritti TV gonfiati ed i soldi portati all'estero per eludere il fisco, siamo vicini alla prescrizione sempre considerando i 3 gradi di giudizio.
Insomma a Berlusconi ed ai suoi legali basta fare quello che hanno sempre fatto nei processi… tirarla per le lunghe e tanto la prescrizione (grazie anche alla legge ex-cirielli votata dal governo Berlusconi) arriverà a mettere la parola fine a questi procedimenti.
Per lui sono processi farsa e sbugiardera le procure che lo indagano, ma a rinunciare alla prescrizione non ci pensa proprio!
La frase su Napolitano è stata la prima cosa che mi è saltata agli occhi (od alle orecchie se volete), non tanto per il complotto, ma per il concetto che Berlusconi ha di giustizia e giudici… che secondo lui non devono prendere decisioni consultando la legge (o la costutuzione), ma devono essere pressati esternamente… che sia Napolitano o Previti a fare queste pressioni, per lui poco cambia
E' uno strazio la lottizzazione dei giudici, la volontà di inquadrarli a tutti i costi all'interno del quadro politico, come se fossero tutti rigorosamente ed esclusivamente strumentali a questa o a quella parte politica. Ragionando in questi termini, le loro decisioni saranno sempre passibili di critiche e polemiche.
mi ha fatto pensare anche Vespa che, prima di farlo parlare al telefono, sembrava tentare un modo per giustificare in pubblico le sue affermazioni post bocciatura, tirando in ballo un presunto coinvolgimento emotivo che, ha detto poi Berlusconi, non c'è stato affatto, perché lui non si farebbe mai coinvolgere emotivamente…mmah. Devo ammetterlo: un po' mi ha fatto tristezza sentirlo così agitato: è pur sempre un uomo, anche se, secondo me, se ne è dimenticato egli stesso spesso.
Molto bello l'articolo e la vignetta simpaticissima. Concordo: quelli che gli hanno fatto male son le persone che l'hanno illuso o che forse hanno avuto paura di parlargli con sincerità o che hanno peccato di presunzione, pensando che, al solito, bastasse quella
e della cafonata rifilata a Rosy Bindi ieri sera da Vespa vogliamo parlarne? Dicendole che è “sempre più bella che intelligente” le ha dato della completa idiota.
hai ragione alessandro, la cosa peggiore detta da Silvio su Napolitano è proprio la rivelazione delle rassicurazioni del presidente sull'approvazione della legge Alfano da parte della corte costituzionale, e non perchè la pensi come i dipietristi che vedono Napolitano colluso con Berlusconi.
Secondo le parole di Silvio la firma del presidente della repubblica sull'atto di promulgazione rappresentava una garanzia da parte di Napolitano sull'approvazione del lodo da parte della consulta. Da come parla a ruota libera e dal veleno che spande, Silvio fa intendere che oltre a ciò vi erano anche altre rassicurazioni da parte del Quirinale.
Ora, pochi giorni fa Napolitano ricordò a Di Pietro che il presidente ha il dovere di promulgare le leggi del parlamento e che il controllo di costituzionalità spetta alla consulta. E così è stato. Le parole gravi di Berlusconi indicano un controllo o influenza determinante di Napolitano sui giudici della consulta, che sono nominati in parte dal Presidente, in parte dalle camere, in parte dalla magistratura. Più che una accusa credibile, la ritengo una manifestazione rabbiosa di frustrazione rivelatoria di come il presidente del consiglio concepisce la magistratura, la sua weltanschaung sul rapporto fra potere politico e potere giudiziario.
Come dice spinoza.it, rispetto alla Bindi…. “avranno pensato la stessa cosa i giudici costituzionali della Consulta sentendo l'arringa di Ghedini”
Parla come un cane rabbioso, non ragiona più.
Nel 2008 Prodi durante un faccia a faccia gli consigliò di ritirarsi perché Berlusconi era già evidentemente stanco, provato e iniziava a dare chiari segni di mancanza di lucidità.
Oggi siamo al punto in cui il Paese è in mano a un tizio che ripete ossessivamente frasi sconnesse e minaccia esplicitamente di farlo con ancora più insistenza, visto l'arsenale mediatico di cui dispone.
Passeremo dei mesi penosi, sperando che qualcuno abbia la forza di porre fine all'agonia di quest'uomo.
Sono convinto che qualcosa c'era. Ho l'impressione che questa volta l'hanno fregato. Con tutto questo il “”buon imbroglione”" incassa e tace. Evidente che non sa perdere. Sarebbe il primo Psicopatico che riesce a perdere con un sorriso. Poveretto, forse è preoccupato per il futuro dei prepri servitori. Sto ascoltano un verme. Quagliarello dice che il Presidente non ricorda la persecuzione contro Berlusconi. Ricordate a Quaglirello che non è MAI esistito un Politico con tante denunce, accuse, e condanne come il soggetto che gli tira i fili.
Una cosa è certa, la battuta “Non sono una donna a sua disposizione” di Rosy Bindi non cadrà in prescrizione!
Bel pezzo Alessandro!
“non ti preoccupare … ho amici alla consulta … non possono NON ….” a me fanno piu' paura i cortigiani che il mini-re stesso