Esteri

Detroit, rapinava la banca per aiutare i poveri

8 ottobre 2009

Altro che Robin Tax di Tremonti, alla Citizen Bank, una dei manager faceva sparire i soldi per fini umanitari.

A volte si trova del buono nei posti dove meno te lo aspetti. È accaduto così che Patricia Keezer si è messa a regalare soldi della Citizens Bank (nome omen?) alle persone più bisognose. Piccole somme che scomparivano nel bilancio della banca, prima di essere scoperta.

QUANTO COSTA LA FELICITÁ? – Se lo chiedeva Zucchero Fornaciari, e se lo dovrà essere anche chiesto il giudice del tribunale di Detroit di fronte alla causa di una manager di banca che faceva sparire dei soldi dal bilancio. Identifichiamo le Banche come il cattivo da combattere, perfino il ministro dell’economia italiana non fa passare una intervista senza lanciare le sue maledizioni alle banche. Già questo ci predispone in modo più benevolo nei confronti di chi sottrae loro dei soldi. Ma quando questi furti sono perfino fatti per aiutare i più bisognosi che tipo di giustizia deve essere applicata?

RAPINARE UNA BANCA E’ REATO – Ma fondarla è un reato ancora più grave, ricordava Brecht. E questo la dice lunga sull’opinione comune che si ha di coloro che fanno fruttare i nostri risparmi di una vita. Patricia Keezer deve aver sentito un qualche rimorso di coscienza ad un certo punto della sua carriera. Una donna single di 53 anni, manager, che si è dedicata completamente al suo lavoro. Fino al giorno in cui di fronte alla richiesta di denaro di un suo cliente ha capito due cose. Che i suoi bisogni non erano in nessun modo compatibili con le garanzie richieste per accendere un prestito, e che lei avrebbe comunque fatto qualcosa per lui. Mille dollari per far riparare la macchina, un dono camuffato da interessi pregressi. Truccare il bilancio con piccole microspese per farli uscire, a quel punto, è stato ancora più facile.

2 commenti a Detroit, rapinava la banca per aiutare i poveri

  1. Pingback: diggita.it

  2. Che storia, sembra un film hollywoodiano, quelle commedie sentimentali con il lieto fine. Se poi la Keezer è anche bella ci manca solo il principe azzurro, e se non è bella pure.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>