Mario Balotelli, da culo nella Nutella ad eroe

di - 29/06/2012 - L'attaccante della Nazionale era stato accusato di essere il vero problema della squadra di Prandelli. E di essere un gggiovanedoggi che non fa nulla. Molti dovranno ricredersi. Soprattutto tra i vecchi, il vero tappo nel culo di questo paese

Mario Balotelli, da culo nella Nutella ad eroe
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A volte bastano 90 minuti per far cambiare radicalmente idea agli opinionisti. A quelli sportivi, in particolare, capita spessissimo. Il successo dell’Italia sulla Germania di ieri ne è l’ultimo palese esempio. Da calciatore moccioso e inconcludente Mario Balotelli, autore della doppietta che ha affondato i nostri avversari, è diventato eroe sportivo ed umano ed emblema della rinascita di una Nazionale che nelle ultime competizioni internazionali (vedi Europeo 2008 e Mondiale 2010) ci aveva regalato troppe delusioni.

“HA IL CULO NELLA NUTELLA” – Ora per la Stampa di casa nostra l’attaccante del Manchester City è una “stella” appena nata, “l’unico Supermario che domina l’Europa”, il “fattore” decisivo per giocarci il torneo continentale. Non più tardi di una settimana fa qualcuno (Tony Damascelli sul Giornale) lo aveva definito “prodotto classico” di una “generazione che se la spassa con il culo nella nutella”. Spiegava il quotidiano di Alessandro Sallusti con l’aria di chi vuole dare lezioni di vita al calciatore dal carattere difficile e ai professionisti come lui: “Privilegi, gloria, soldi, fama. Non hanno un passato, non cercano il futuro, frequentano il presente come fosse una discoteca, la partita di pallone e gli allenamenti sono happy hour , momenti di distrazione e non di impegno vero, profondo, intenso, sofferto. Una generazione di capricciosi e viziati, con le solite eccezioni che non fanno regola. Nessuno può discutere il talento di Balotelli, si discute il modo con il quale lo stesso talentuoso mette in atto le proprie capacità e attitudini”.

“IL BUIO CHE SI PORTA DENTRO” – Non era solo, Damascelli. Le prestazioni altalentanti del campione azzurro hanno dato adito nelle scorse settimane a chiunque avesse a cuore fare la morale a tutti coloro non fossero iscrivibili alla categoria del calciatore comune, quello composto e prevedibile. Si è parlato del “buio che il ragazzo si porta dentro da quand’era piccolo”, della stanchezza del ragazzo di passare per “rompiscatole pericoloso”, “inaffidabile matacchione”, “bambinone viziato” con il pane sempre spalmato. Come se Balotelli non avesse diritto come tutti gli altri a giocare male, sbagliare gol sottoporta, innervosirsi per i suoi errori, evitare di esultare come segno di protesta per le critiche piovutegli addosso.

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4 Commenti

  1. Davide scrive:

    Balotelli è sempre stato forte, altrimenti non giocherebbe da anni nel Manchester City, l’unico motivo per cui è sempre stato criticato è perchè “di colore”, in italia si sà, siamo razzisti, quando giocava a Milano tutti cantavano “se saltelli muore balotelli” ed è per questo che se n’è andato

    • Luigi A. scrive:

      Davide, “Se saltelli muore Balotelli” non la cantavano a Milano ma a Torino e solo dai tifosi della squadra a strisce bianche e nere,la squadra dei ladri per capirci…Fuori dall’ambito dei razzistelli dei quali ho parlato sopra, Mario Balotelli non è mai stato insultato in Italia per il colore della sua pelle, semmai è stato criticato ma per il suo “caratterino” per niente facile e perchè,data la giovanissima età, non si comportava da professionista vero.

  2. franco37 scrive:

    No! Balottelli è un grande giocatore e lo si è visto nei due gol contro la Germania, ma è anche un gigione viziato ed immaturo .Alla sua età,si può essere tutte e due le cose contemporaneamente. Se maturerà,come spero, sarà uno dei più grandi goleador italiani.

  3. rokko scrive:

    Dai che un pò sregolato lo è. Comunque, io sono del parere che per un calciatore debba contare solo come gioca al calcio, non come la pensa sui gay o se è irrequieto. Sono tifosi e giornalisti che danno risalto a queste ultime cose.

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