Il caffé riduce il rischio di cancro?

di - Secondo uno studio americano bastano cinque tazze di bevanda nera all'europea per allontanare i pericoli

Il caffé riduce il rischio di cancro?
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Lo sapevate? Se bevete una, massimo due tazze di caffé al giorno, il vostro cuore potrebbe trarne inaspettati benefici. Lo conferma uno studio realizzato in dieci anni, dal 2001 al 2011.

QUANDO IL CAFFE’ SALVA UNA VITA - Secondo il Time la ricerca condotta al Beth Israel medical Center di Boston un consumo regolare di caffé riduce i rischi d’infarto rispetto a coloro il cui consumo è saltuario. Attenzione, non correte alle macchinette. La chiave di tutto, come in ogni cosa, sta nella morderazione. I ricercatori hanno preso in esame oltre 140 mila partecipanti quelli che bevevano cinque caffé “all’europea”, paragonabili a due caffé all’americana avevano l’11 per cento di possibilità in meno d’incappare in un infarto durante il periodo di analisi.

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IL PERICOLO ARRIVA DOPO NOVE CAFFE’ - Chi beveva meno caffé mostrava invece una riduzione del solo 4 per cento, simile a coloro che bevono fino a nove caffé. Da nove in poi ecco che il rischio d’infarto sale di colpo. Probabilmente quindi tutte le nostre nozioni relative alla pericolosità del caffé dovranno essere riviste in quanto un consumo regolare della bevanda nera può addirittura salvare da un attacco cardiaco.

BEVANDA QUASI MIRACOLOSA - “Questi risultati smentiscono le varie raccomandazioni mediche per le quali tutti coloro che soffrono di problemi cardiaci e di ipertensione devono abbandonare il consumo di caffé”, ha spiegato la dottoressa Elizabeth Ross, portavoce dell’American Heart Associations la quale già raccomanda due tazze di caffé americano al giorno. Questa scoperta si associa alle altre secondo le quali il caffé riduce il rischio di diabete ed evita l’insurgenza di patologie come il Parkinson e l’Alzheimer.

ATTENZIONE - Questo però non significa che bisogna bere il caffé con la stessa frequenza dell’acqua. Anche perché lo studio non ha preso in considerazione né se il caffé in questione è normale o decaffeinato né la sua qualità. Il dato fondamentale emerso da questo studio è che ora è necessario rivedere le teorie secondo le quali la bevanda nera fa male, visto che un suo consumo moderato può addirittura salvere delle vite umane.

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2 Commenti

  1. Francesco Carlucci scrive:

    Si ma aumenta il rischio d’infarto…..insomma ci dobbiamo decidere pur una buona volta a crepare!!!!

  2. ma che! portiamo le pecore al mare? scrive:

    Quanti milioni hanno incassato questi “studiosi” dai produttori di caffè per dire una cazzata del genere?

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