Tutti i (prossimi) tagli del governo
di Redazione - La spending review di Enrico Bondi in discussione domenica a Palazzo Chigi
Tagli agli acquisti per quattro o cinque miliardi di euro tramite la Consip. Revisione della filiera dei farmaci con un risparmio calcolato di 300 milioni di euro. Un taglio di 20/40 province, delle scorte per 2000 uomini e soppressione dei piccoli tribunali. La spending review del Grande Risanatore Enrico Bondi è in dirittura d’arrivo: domenica, al rientro del premier dal lungo tour europeo, Palazzo Chigi spera di discutere il tutto per arrivare a lunedì pronti all’approvazione.
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LA QUESTIONE POLITICA – Monti mira così a chiudere il cerchio della blindatura dei conti italiani ed è pronto a rientrare per il varo immediato della doppia operazione di l’attacco agli sprechi e di «manutenzione » dei conti pubblici. Spiega Repubblica in un articolo a firma di Roberto Petrini:
Di fatto si tratterà di una sorta di manovra che anticiperà la legge di stabilità e si collocherà su un orizzonte temporale triennale: si parla di un intervento di 25-30 miliardi, tra il secondo semestre di quest’anno (6-7 miliardi) e il biennio 2013-2014 con tagli e risparmi di 10-13 miliardi all’anno. Sul piano delle misure, gli uffici legislativi dei vari ministeri lavorano a pieni giri con il coordinamento in mano al ministero del Tesoro.
Nella caccia alle risorse sarebbe in prima fila Bondi che sarebbe in grado di ridurre le spese per l’acquisto di merci e servizi per 4-5 miliardi:
Il resto verrebbe principalmente dal sanità (1-1,5 miliardi) e pubblico impiego (circa 1 miliardo). Il pacchetto sanità prevederebbe 400 milioni (che coinciderebbero con l’operazione Bondi sugli acquisti); circa 300 milioni verrebbero dalla revisione della filiera del farmaco con risparmi per Asl e ospedali; il resto potrebbe arrivare dalle ricette elettroniche per i medici di base e da un fondo assicurativo per risarcire i danni eventualmente provocati dalla sanità e attualmente in carico allo Stato.
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I TAGLI ALLA GIUSTIZIA – Ma non di soli tribunali e scorte è fatto il computo dei tagli alla giustizia a cui nel frattempo sta lavorando il ministro Rosanna Cancellieri:
Per arrivare ai 200 milioni di tagli, il programma della Cancellieri, così come specificato nel documento dello stesso ministero consegnato qualche giorno fa a Palazzo Chigi, prevede una centrale unica di acquisti. Il blocco delle assunzione di 1.500 tecnici della polizia di Stato che comporta un primo risparmio di 56 milioni di euro. Si procederà poi a una rinegoziazione dei canoni per ridurre gli affitti di tutti gli uffici in uso al ministero dell’Interno. Il risparmio stimato è dell’ordine di una decina di milioni. Altri dieci milioni si spuntano da una riduzione del parco auto della Polizia che passerà da 22 mila a 18 mila mezzi.
Un’altra voce “dolente” per il bilancio del Viminale è quella del riscaldamento:
Per ridurre questo capitolo di spesa sono previsti investimenti strutturali per eliminare sprechi. Saranno inoltre accentrati presso il Centro elaborazione di Napoli tutti i vari sistemi informatici della Polizia di Stato sparsi sul territorio. Sarà creato infine un super Dipartimento che si occuperà di Immigrazione, Affari interni e territoriali, Personale e Risorse. Tagli anche per i Vigili del fuoco: impianti fotovoltaici per il risparmio energetico, trasferimento delle caserme in strutture demaniali, riduzione del parco auto.
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LO SCHEMA DI ECONOMIA E LAVORO – Il Corriere della Sera pubblica uno schema in cui spiega i dettagli dell’operazione:
E spiega che invece il rapporto Giavazzi si sofferma sui ministeri dell’economia e del lavoro:
Nella premessa del rapporto, infatti, si considererebbe ormai avviato, attraverso il decreto sulla Crescita, il riordino degli strumenti a disposizione del ministero dello Sviluppo. Proprio per questo il rapporto prenderebbe in esame le risorse utilizzate dagli altri due ministeri. Nel mirino ci sarebbero, da una parte, gli incentivi per le assunzioni e la formazione erogati dal ministero del Lavoro, dall’altra, i crediti d’imposta concessi dal Mef e i trasferimenti alle imprese, molte delle quali pubbliche. Il principio cui s’ispirerebbe il rapporto sarebbe quello di rendere tutti gli strumenti più selettivi, escludendo quelli che non servano concretamente a salvare le imprese dal fallimento.
IL CONTO, GRAZIE – Il governo punta a raccogliere dalla spending review i 5-7 miliardi che consentiranno di bloccare il previsto aumento Iva di due punti che dovrebbe scattare dal primo ottobre, ma anche a finanziare interventi di rilancio della crescita e di ricostruzione in Emilia. E gli interventi, a regime, potrebbero valere sui 13 miliardi. Non ci dovrebbe essere invece correzione dei conti pubblici che sarebbero considerati ancora in linea con le previsioni.
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Possibile che non riescano a capire che il problema N1 dell’Italia è il tasso di corruzione più alto d’europa (guardacaso insieme alla Grecia ) dove comandano mafie, mafiette, lobbies e amici degli amici?
Chi verrebbe a investire in un paese così ?
http://www.lincredibileparlamentoitaliano.yolasite.com
sig. Giova io al suo messaggio aggiungerei…possibile che questi tagliano sempre sulla sanità e sicurezza… non ho letto nulla sulle auto blu.. privilegi della casta politica… stipendi…. pensioni politici…..
“Un taglio di 20/40 province, delle scorte per 2000 uomini e soppressione dei piccoli tribunali.”
Non basta, ma è un inizio.
Attenzione comunque a non farsi incantare dalle solite sirene populiste e demagogiche. Se anche non spendessimo un solo centesimo in auto blu, in stipendi dei parlametari e in pensioni degli ex, saremmo esdattamente allo stesso punto.
Perché in Italia quello che manca è la coscienza civile e a fare i “furbini” siamo in 60milioni.
Chi con la pensione politichese, certo, ma anche chi con l’evasione fiscale, col sussidio di disoccupazione che non gli spetta, chi con la finta invalidità, chi con gli sprechi sanitari via via sempre più giù fino a quello che “fa troppa fatica a fare la raccolta differenziata”…
60milioni di persone che devono capire che la pacchia è finita.
Ed è ora di pagare i debiti.
Prima di tutto condivido, diciamo del tutto, quanto detto da brain_use.
E ti informo pure di questo Laura: il Governo non può fare niente sulle spese di ciascuna Camera del Parlamento. Per Costituzione ciascuna Camera è finanziariamente indipendente. I super-privilegi come treno gratis, pasti quasi gratis, aerei, ecc… dipendono da regolamenti della singola Camera su cui la legge ordinaria non può intervenire. Quindi il Bondi della spending review non c’entra.. e anche se proponesse qualcosa in merito, la casta non la farebbe passare.. su questo non ci piove.
Certo, vi debbo dire che avrei preferito che la facesse John B la spending review: http://www.giornalettismo.com/archives/346910/gli-strani-dubbi-del-governo-monti/
E ve lo dico da uno che l’economia – per così dire – la mastica.
Infatti è importante che nei prossimi anni si intensifichi la trasparenza della contabilità pubblica (dal “centro” alla “periferia”, cioè dal ministero alla singola scuola elementare), e l’uso dei misuratori statistici di performance. Questo un tecnico come Bondi (o come Passera che una piccola norma in merito l’ha dettata) dovrebbe saperlo.
L’ultima azienda fantasma che ho visto nel mio territorio qualche mese fa. Ecco le sue caratteristiche:
1) opere senza progetto (niente oneri per VIA e CIA in comune), ne hanno perso progettisti e comune.
2) opera a 8000 euro (risistemazione fognaria, praticamente prezzo pieno non scontato).L’opera è stata costruita male (senza pozzetti, senza baffo, pendenze sbagliate…)
3) nell’esecuzione dell’opera hanno danneggiato le rifiniture dell’abitazione. In seguito hanno cerato di spingere i due anziani a far ridipingere la casa. I due anziani non hanno accettato, e gli hanno sporcato con una spugna imbevuta di inchiostro le pareti anche dove non avevano fatto danni.
4) pagamenti in nero: quindi niente detrazione 36% (oggi sarebbe del 50%) con sgravio irpef nei 10 anni a venire.
5) ogni settimana volevano 1000 euro…. arrivati al totale preventivato hanno chiesto ancora denaro, gli anziani hanno detto di no. Ergo hanno cominciato a minacciarli, presentarsi 1 giorno solo a settimana o mandare gli uomini (albanesi assunti davanti alla stazione a 500 euro di paga al mese) senza dar loro ordini o dire cosa fare.
6) ogni fine mese passa il padre albanese di uno dei capoccia dell’impresa a prendere i soldi per portarli illegalmente in albania.
Parlando con gli operai il gettito mensile di questa impresa fantasma è intorno ai 15-20 mila euro in nero (i materiali non costano perchè semplicemente non li pagano…aprono conti e quando non ci sono + fornitori semplicemente cambiano regione).
Gli mandi la lettera di raccomandata di fine lavori…e scopri che sono pure irreperibili per comune e fisco (anche GdF)… ovvero non pagano luce, acqua, gas, IMU, tasse, …niente.
Porti i due conoscenti, evidentemente truffati dai carabinieri…e questi ti aggrediscono… sarebbero costretti a muoversi quando comunichi dove risiedono (residenza reale scoperta dopo pedinamento) evasori totali irreperibile per lo Stato. Ed invece si accaniscono con i due anziani, pur che questi se ne vadano o consigliano loro di rivolgersi ad un giudice di pace con un avvocato (perchè il lavoro è stato fatto ed anche se sistematicamente questa immpresa di evasori totali forza persone incapaci a sborsare decine di migliaia di euro con minacce e pressioni, non è una truffa!)
Risultato: lavoro fatto male. Lavoro c’è, ma non risulta su statistiche del PIL perchè sommerso. Contributi ed oneri al comune per la CIA-VIA non versati, aumenta il debito. Anziani truffati.
Rapporto debito pil che risulta minore due volte: aumenta il debito e il pil risulta inferiore.
Ma il problema sono i tagli allo stato….non codesti lestofanti.