Il farmaco anti-obesità che causa la depressione
di Redazione - Il Belviq sarà in vendita negli Stati Uniti. Nonostante una storia non esaltante alle spalle
Dopo un secondo test da parte della Food and Drug Administration, l’agenzia americana che giudica della commerciabilità di alimentazione e farmaci, il Belviq entrerà a pieno titolo nel parco farmaci in vendita negli Stati Uniti. Il Belviq è un farmaco anti-obesità che in precedenza è stato molto criticato e che la FDA ha in un primo test respinto perché non c’era sufficiente certezza che non causasse tumori.
LEGGI ANCHE: L’elettroshock per mangiare di meno
NUOVO FARMACO - La Bbc ricorda che Belviq è prodotto da un’azienda di San Diego, la Arena, che “ha inviato alla FDA nuove documentazioni e l’agenzia ha rinvenuto un basso rischio di tumori conseguenti al farmaco”, scrive la tv pubblica inglese.
I test sugli animali hanno dimostrato l’insorgenza di tumori collegata al Belviq, e in generale “il farmaco ha ricevuto soltanto successi modesti negli studi clinici, aiutando le persone a perdere non più del 5% del loro peso”. Insomma, poco efficace e forse fa anche male, ma è stato ritenuto commerciabile ugualmente: certo, ad alcune condizioni.
EFFETTI - “E’ studiato per fermare i segnali di appetito a livello cerebrale, per far sentire i pazienti più pieni con un minore ammontare di cibo”, non può essere assunto da donne incinta ed “è stato autorizzato soltanto per i soggetti con un Indice di Massa Corporea superiore a trenta”, ovvero i clinicamente obesi, oppure per i soggetti con una BMI superiore a 27 che hanno però anche un altro fattore di rischio, come ipertensione, diabete di tipo 2 o alto colesterolo. I farmaci anti obesità stanno spopolando in Usa mentre il tasso di popolazione obesa vola oltre il 35%: molti farmaci sono stati ritirati dal mercato perché, pare, danneggiavano il cuore: “In una dichiarazione, la FDA afferma che il Belviq non ha gli stessi rischi. Tuttavia, gli effetti collaterali noti del Belviq includono depressione, emicrania e vuoti di memoria”.
LEGGI ANCHE:
- L’industria alimentare ci manipola? - Foto
- Le 108 cose che non devi fare per dimagrire
- Chi lavora meno, mangia meglio














