Pd e Udc, la coalizione vincente
di Donato De Sena - 28/06/2012 - Il crollo del Pdl. Il boom del Grillo solitario. L'isolamento di Sel e Idv. L'accordo moderati-progressisti auspicato da Casini avrebbe vita facile alle prossime Politiche. Con e senza Porcellum
Cosa c’è dietro l’invito di Pierferdinando Casini ad un patto tra moderati e progressisti per la guida del Paese? Un elemento unificatore che esula dalle decisioni politiche ma riesce a tenere insieme partiti diversi meglio dell’unità di intenti su programmi e progetti: la forza dei numeri.
UNA COALIZIONE IN VANTAGGIO – Va ricercato proprio lì, nelle percentuali relative alle intenzioni di voto, il motivo per il quale il leader dei centristi oggi abbandona, chissà se definitivamente, i sogni di ricostruzione di un centrodestra post-berlusconiano dalle ceneri del Pdl e della galassia della vecchia Casa della Libertà. Gli ultimi sondaggi non danno adito a dubbi: un’alleanza costruita sull’asse portante Pd-Udc non avrebbe rivali in una competizione elettorale politica, anticipata o non, maggioritaria o proporzionale, caratterizzata da liste bloccate o sfide nei collegi uninominali. Particolari di non poco conto. Il fallimento di una riforma costituzionale alla quale dovrebbe essere poi legata quella elettorale o la caduta anticipata del governo Monti costringerebbero il paese a scegliere i propri rappresentanti ancora con il Porcellum, sistema proporzionale con premio di maggioranza che, a differenza del vecchio Mattarellum, non penalizza eccessivamente le forze non coalizzate.
L’ACCORDO CASINI-BERSANI VALE IL 30/33% – Le cifre, dunque. E’ possibile valutare la mole di consenso di cui possono disporre le principali forze politiche confrontando i dati diffusi negli ultimi giorni da cinque diversi istituti di sondaggi: Ipr Marketing (rilevazione realizzata ill 18 giugno), Swg (interviste del 21 giugno), Ipsos (18 giugno), Tecnè (21 giugno), Emg (21 giugno). Il Pd, allo stato, risulta il partito di maggioranza relativa. Se si andasse alle urne oggi, il partito di Bersani otterrebbe il voto di un italiano su 4: il principale partito del centrosinistra verrebbe scelto dal 26,5% degli elettori secondo Ipr, dal 24,3% per Swg, dal 25,5 per Ipsos, dal 24,5 per Tecnè, dal 24,9 per Emg. Otterrebbe un consenso tra il 6 e l’8%, invece, il partito dello scudo crociato. Nel complesso la coalizione che ha ipotizzato Casini varrebbe tra il 30,3 (dati Swg) e il 33,5% (dati Ipr). Si tratta di numeri irragiungibili da qualunque altro schieramento ipotizzabile oggi.













Anche fosse stravincente, non li voterei mai.
e le unioni gay come si approvano con Casini?????
Questi sondaggi lasciano il tempo che trovano.
Non mi risulta che ci sia tutto questo amore per una siffatta coalizione. Anzi molti militanti del PD la considerebbero “rivoltante”.
Così come appare ridicolo accreditare del 25% uno schieramento capeggiato da Montezemolo, senza considerare che la gente ne ha le tasche piene di questi miliardari.
Vedremo.
Vedremo.
L’alleanza Casini-Bersani non è altro che il compimento di un’operazione nata anni fà e resa neccessaria dalla necessità di isolare Berlusconi. Noi dimentichiamo (e i media non fanno altro che peggiorare questa tendenza) che l’Italia vive un’anomalia che le è costata e le stà costando tanto; il nostro Paese è stato governato per 20 anni da un’azienda che ancora oggi gode di grande influenza.
Bisogna emarginare Berlusconi, eliminare l’anomalia (che potremmo trovare più in un paese africano che europeo) di un imprenditore-leader politico che possiede 6 o 7 canali Tv oltre a 2 giornali.
mai
A ragioneria virtuale andate forte, però la realtà è un’altra cosa.
Casini tornasse con Berlusca. Bersani non si permetta o perde i nostri voti.
Fini e casini sono arrivati, come voti, ai prefissi telefonici.
Ora fini non può fottere nessuno, perchè è stato fottuto dalla famiglia tulliani,
Casini tenta di fottere bersani.
Ma bersani non dimentica che berlusconi è caduto per mano di due traditori: fini e Casini.-
Votare il pd se alleato di casini vorrebbe dire regalòare la maggioranza assoluta al berlusca.
PD e UDC insieme non supererebbero il 26-27%. Molti elettori del PD andrebbero da IDV e SEL. Forse è l’unico modo per Bersani di perdere le elezioni. Che pagliacci quelli del PD