“Germania-Italia? Finisce 4 a 1″
di Dipocheparole - Alla vigilia della partita di calcio, il confronto che brucia di più
Germania-Italia? Finisce 4 a 1. Non sul campo di calcio, dove il pallone è rotondo e potrebbe capitare di tutto, ma nell’accesso al credito da parte delle Pmi, uno dei punti focali dello sviluppo del paese. Ne parla Libero:
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Basti pensare che il rendimento del bund a dieci anni è inferiore alla percentuale dell’inflazione e il tasso dei Btp e dei bonos spagnoli è più volte arrivato al 6%. Di conseguenza i costi applicati dalle banche riflettono la struttura complessiva del sistema. Opposta è la situazione della raccolta in Italia dove semplicemente i costi delle banche non possono e non riescono a essere inferiori rispetto a quelli dello Stato. Oggi uno dei rischi più elevati nei bilanci cade sotto la voce Btp. Di conseguenza la differenza tra i tassi applicati a una pmi di Berlino e a una diMilano si aggira sul 4,5%.
Libero spiega la struttura del credito:
Abbiamo chiesto a Fabio Bolognini consulente finanziario per le piccole e medie imprese e da tempo impegnato nella ristrutturazione di debiti un confronto concreto. «Immaginate», spiega Bolognini, «due realtà con stesso fatturato, stessa redditività lorda e stesso settore, ovviamente con un diverso impegno di capitale circolante. Con un minore ricorso al debito bancario, ma soprattutto grazie ai tassi l’impresa gemella tedesca avrebbe una redditività pre-tasse di circa 350.000 euro superiore. Pari alla differenza degli oneri finanziari che si attestano sui 102 mila euro per la Pmi tedesca e ben 444 mila per quella italiana». Quindi a parità di comparto, dimensioni e business in generale la Pmi tedesca ha un vantaggio netto sul fatturato del 2,5% che può tranquillamente giocarsi per fare sconti e battere la concorrenza.
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