The final Ricchiuti

The Final Ricchiuti #344

5 ottobre 2009

“Egli”- pardon, Ella- “non conobbe mai , anzi non ebbe mai motivo di conoscere, quel terrore un po’ grottesco degli specchi, delle superfici metalliche polite, delle acque immobili, dovuto all’improvviso disfacimento di una  bellezza che un tempo a quanto pare era stata eccezionale. Con una gioia quasi crudele”- e crudeltà entra in quasi tutte le gioie e in ogni piacere- “aveva letto dell’angoscia e della disperazione di un uomo che aveva perduto quello che aveva apprezzato di più” -la sua libertà-
“La sua presenza bastava per rievocare loro il ricordo dell’innocenza che avevano macchiato e si meravigliavano che un essere pieno di fascino e grazia fosse riuscito a sottrarsi all’impronta di un’età sordida e sensuale”.
Insomma. Se pensate che la sinistra si stia ritraendo, sbagliate. Vi sta facendo una squillo.

Un commento a The Final Ricchiuti #344

  1. mail a red

    Sembri Poe.

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