“E’ la dimostrazione che c’è chi manifesta per la libertà di stampa ma è intollerante verso chi ha un’opinione diversa“. Con la protervia e la presunzione che ormai sembrano appartenergli come segno distintivo, Augusto Minzolini replica così al comunicato del comitato di redazione del Tg1, che in effetti era stato davvero pesante. “Il Tg1 - avevano detto nel comunicato – non è mai stato schierato, nella sua storia, contro alcuna manifestazione. Ieri il direttore lo ha allineato contro la manifestazione del sindacato unitario dei giornalisti per la libertà d’informazione, cui ha aderito una moltitudine di cittadini. Il Tg1 va in tutte le case. E’ servizio pubblico e rispetta ogni opinione e sensibilità per non mettere in gioco il suo patrimonio di credibilità. Ai telespettatori che in queste ore fanno giungere le loro proteste, l’impegno del Comitato di Redazione perché siano recuperati rispetto ed equilibrio. Ai vertici aziendali chiediamo una convocazione urgente per esprimere le nostre preoccupazioni“.
A una accusa ben precisa, Minzolini ha provato a buttarla con Voltaire, ovvero in caciara. Come fanno quelli che non sanno più che dire, l’Augusto Pinocchiet di tanti retroscena totalmente inventati con tanto di virgolettati smentiti dopo poche ore se n’è uscito buttandola in politica: “E’ forse reato avere un’opinione diversa?“, butta là il Minzo, ben sapendo che ci saranno un sacco di illuministi da Bignami pronti a difenderle la libertà di dire fregnacce. Perché, è bene ricordarlo, ci saranno anche tante affinità tra il dire fregnacce e l’esprimere la propria opinione, ma ci sono anche tante differenze. Quando il direttore del Tg1 afferma che “nel 2004, Tony Blair dopo un lungo braccio di ferro che arrivò quasi in tribunale costrinse alle dimissioni i vertici della Bbc, che lo accusavano di aver falsificato i dossier sulla guerra in Iraq“, non è che stia dicendo la propria opinione. Sta semplicemente raccontando una fregnaccia. La vicenda di cui parla il Minzo in realtà non arrivò mai in tribunale e Tony Blair non querelò mai la Bbc: “la commissione d’inchiesta indipendente di Lord Hutton fu creata per investigare sulla morte di un consulente del governo, David Kelly, che nel 2002 aveva scritto un rapporto sulle armi di distruzione di massa in Iraq. Dopo il servizio della Bbc in cui Kelly veniva individuato come la fonte in grado di sostenere che il rapporto era stato manipolato per agevolare l’intervento britannico in Iraq, Kelly si suicidò. In seguito all’inchiesta, che individuò l’errore della Bbc sulle accuse di manipolazione e scagionò il premier, il presidente e il direttore generale della rete pubblica si dimisero, ammettendo l’errore“. Come capita di fare a quelli a corto di argomenti, Minzolini ha “piegato” una storia ai suoi voleri per portarla a sostegno di una tesi. Ora, far passare l’evidente mistificazione di Minzolini per una libera opinione non è solo sbagliato, è anche intellettualmente disonesto.
Allo stesso modo, sparare la stupidaggine del fatto che i politici di sinistra querelano di più di quelli di destra, è allo stesso modo inutile. Non c’è nulla di male nel querelare chi scrive una bugia, a prescindere dal fatto che la si scriva contro uno di destra o uno di sinistra. Nella fattispecie, una gestione “allegra” della realtà da parte di un quotidiano come il Giornale, ha portato il suo stesso direttore Vittorio Feltri a scusarsi in prima persona con i diffamati. Le scuse, nero su bianco, le firmò proprio Feltri. Non uno che passava lì per caso. Anche qui, c’è differenza con chi, come l’avvocato Ghedini in nome e per conto del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, sceglie la via del risarcimento in sede civile invece della querela penale, come invece ha fatto il presidente della Camera Gianfrando Fini sempre con Feltri: è indice di coscienza pulita, quella di voler vedere esprimersi un giudice anche nel merito dei fatti, per sapere se i fatti di cui si accusa sono anche veri o falsi, anche se lesivi della reputazione del premier. Due stupidaggini, o forzature, tra le tante che si possono trovare nelle strampalate tesi di Minzolini. Il quale, però, dopo aver detto la sua opinione sulla manifestazione per la libertà di stampa ieri, non ha fatto quanto avrebbe fatto un liberale: ovvero accogliere un’opinione contraria alla sua a cui dare lo stesso spazio della propria. No, dico: l’abc del liberale for dummies arriva sempre alla prima pagina di Voltaire, raramente alla seconda. Non si tratta di opinioni, ma di fregnacce. Si sa, la differenza è difficile da cogliere per uno sul quale è stato ritagliato un neologismo, il “minzolinismo“, dal significato assai chiaro: “Forma di giornalismo che si basa sulla raccolta di dichiarazioni anche informali di uomini politici, senza alcuna verifica delle informazioni raccolte“. Parola dell’Annale del lessico contemporaneo italiano nell’edizione del 1996. Tredici anni fa, e sembra ieri. Anzi, no. Sembra oggi, durante il Tg1. Il che è anche peggio, se possibile.
(vignetta da Mauro Biani)
Edit: L’ottimo John Christian Falkenberg fa notare che “incaricare un law lord di una commissione d’inchiesta (quello che ha fatto Blair) quasi equivale ad adire le vie legali; molti esponenti del labour fecero pressioni sulla Bbc per la storia del dossier sull’Iraq. Avendo detto “quasi”, Minzolini ha ragione”.























“Non si tratta di opinioni, ma di fregnacce. Si sa, la differenza è difficile da cogliere per uno sul quale è stato ritagliato un neologismo, il “minzolinismo“, dal significato assai chiaro: “Forma di giornalismo che si basa sulla raccolta di dichiarazioni anche informali di uomini politici, senza alcuna verifica delle informazioni raccolte“. Parola dell’Annale del lessico contemporaneo italiano nell’edizione del 1996. Tredici anni fa, e sembra ieri. Anzi, no. Sembra oggi, durante il Tg1. Il che è anche peggio, se possibile.”
Mi viene solo da dire: “Il disastro era stato previsto”. ( Anche guardando la vignetta)
Salve Alessandro. A me risulta addirittura più datata la definizione di Minzolinismo.
“Minzolinismo” sm. Il giornalismo politico concepito come abile ricucitura di dichiarazioni raccolte anche informalmente, senza cura di verifica. Da (Augusto) Minzolini, giornalista, oggetto di critiche in un saggio di Antonio Polito comparso sul mensile “Reset” (numero 10, ottobre 1994). Alci 1995 pp. 54-55.
Poi lasciomo perdere Tonino “pomata”, per carità. Non fosse altro perché gli sono amico.
…. “Lasciamo”.
un saggio di Polito è meno autorevole di un annale del lessico, dai
(vabeh, qualcosa di polito è meno autorevole di qualsiasi altra cosa per definizione)
Il Tg1 che diventa peggio del Tg4, Brunetta che dice di chiudere i rubinetti pubblici non a tutti, ma solo agli editori “impuri” (quindi quelli che criticano il governo, Santoro che riceve lettere dagli avvocati Rai che lo “consigliano” di non fare la trasmissione come vuole… e poi uno si chiede perchè si fà una manifestazione sulla libertà di stampa?
Tutti sanno che i Tg spostano voti e creano idee “politiche” nella maggiornaza del paese, cioè quella che ha per unica fonte d'informazione i tg stessi.
Contro Santoro, Floris, Gabanelli, Dandini si fanno le guerre sante, mentre contro Minzolini ed il suo pessimo Tg1, i paladini del contraddittorio, quelli del “ma questo è servizio pubblico”, quelli del “non paghiamo il canone rai” dove sono finiti?
Non mi verranno mica a dire che è servizio pubblico essere solo filogovernativi…
Carissimi il termine lo trovate pure ne “Il dizionario della seconda Repubblica”, Novelli – Urbani, Editori Riuniti pag. 75. Ed inoltre in un passato post del mese di giugno del blog della Scherillo (e in un mio annesso commento)
Diamo a Cesere quel che è di Cesare… e a me e Tess quel che è nostro
Azz, corsa' sei pure amico mio oltre che di Polito. Sì gruoss
Più che stupidaggini o fregnacce, Ale, io le chiamerei (almeno nel caso della BBC), MENZOGNE deliberate: il contrario della verità è la menzogna (H. Arendt). Di questi tempi di stravolgimento lessicale e semantico, meglio usare termini univoci, refrattari a ogni furbo tentativo di interpretarli ambiguamente.
Certo vi ho conosciuti entrambi (in periodi diversi e lontani, per fortuna tua Left) ancora capelloni
tiemp' bell 'e 'na vota…
Minzolini è semplicemente UNO che ha trovato la strada per arricchirsi. Ha la faccia tosta GIUSTA, la mancanza di scrupoli necessaria, e va avanti, con le parole si può discutere tutto e mettere in discussione qualsiasi teoria, LUI ha trovato il SUO Eldorado, inutile discuterci o incazzarsi. Le cose stanno così, come con Gasparri (l'irresponsabile) o Capezzone, o quella cosetta di Brunetta o Bondi. (mica ve li nomino tutti) Ha ragione D'Amato, mica leggo tutto l'articolo. Ma se è sbagliato quello che dico, fatemelo notare. C'è un amico che gioca peggio di me e mi dice che ( a tennis) quando tiro il diritto non mando abbastanza il braccio indietro, mica mi offendo, simo apprendisti mica stregoni.