Come ti salvo il Monte dei Paschi di Siena con soldi nostri

di - Mussari, Profumo e l'aiutone dei Tremonti bond

Come ti salvo il Monte dei Paschi di Siena con soldi nostri
0

Ricorderete tutti le bellicose dichiarazioni di Mussari contro l’Europa che pretendeva la ricapitalizzazione delle banche, ricorderete il chiarissimo dissenso nei confronti dei criteri troppo stringenti del presidente dell’Abi pro domo sua (visto che la banca più in difficoltà era proprio il Monte dei Paschi). Ricorderete anche che comunque dicevano di non preoccuparsi, ‘ché alla fine la soluzione sarebbe arrivata e la nomina di Alessandro Profumo a presidente di Mps era una garanzia di risultati. E infatti alla fine il modo di ricapitalizzarsi a Siena l’hanno trovato, nel modo più classico: all’italiana. Cioé, paga il pubblico l’incapacità del privato. Vittorio Malagutti sul Fatto ci spiega cos’è successo:

LEGGI ANCHE: Il Monte dei Paschi di Siena chiede aiuto allo Stato?

Alla fine, Profumo e l’amministratore delegato Fabrizio Viola si sono presentati a Roma con il cappello in mano e il governo, con l’assistenza della Banca d’Italia, ha confezionato un salvagente su misura. A maggio, pochi giorni dopo la nomina, il neopresidente aveva detto di ritenere che il piano presentato all’Eba “potesse b a s t a re ”. Forse gli era sfuggito qualcosa, perché dopo mesi di trattative, anche molto concitate, il Monte ha dovuto ripararsi sotto l’ombrello aperto dallo Stato. I guai dell’istituto arrivano in parte dalla campagna acquisti varata negli anni del boom, culminata nel 2007 con l’acquisizione della Banca Antonveneta a un prezzo già all’epoca giudicato fuori misura dalla gran parte degli analisti.

A distanza di 4 anni, il Monte ha chiuso il bilancio 2011 in perdita per 4,6 miliardi dovuti in gran parte alla svalutazione della sua controllata Antonveneta. Non è finita:

Giusto un mese fa la discussa acquisizione del 2007 è finita anche al centro di un’inchiesta aperta dalla procura di Siena. Insomma, un diluvio di guai. Intanto però Giuseppe Mussari, il presidente di Mps che volle e gestì l’affare (si fa per dire) Antonveneta, ha perso il posto ma è stato appena riconfermato alla guida dell’Abi, la Confindustria delle banche. Non bastassero le perdite in bilancio, nei mesi scorsi è scesa in campo anche l’Eba. L’en – te di vigilanza ha chiesto a una settantina di istituti europei la creazione di quello che è stato definito “un cuscinetto patrimoniale supplem e n t a re ”. I nuovi capitali dovrebbero servire ad assicurare la stabilità degli istituti in caso di altre tempeste sul debito pubblico, del tipo di quella che nell’autunno scorso ha portato a un crollo delle quotazioni dei titoli di stato dei Paesi considerati a rischio, tra cui l’Italia. In sostanza, le banche hanno fatto indigestione di Btp e ora in qualche modo devono difendersi da nuovi scossoni di mercato.

Eccoli, quindi, i conti della serva:

A conti fatti, quindi, l’intervento del governo potrebbe arrivare a sfiorare i 4 miliardi. Il tempo stringe, ormai. L’Eba (Eu – ropean banking authority) chiedeva al Monte 3,2 miliardi di nuovo patrimonio, ma la banca nei mesi scorsi ne ha trovati si è no un paio, grazie alla vendita di alcune attività e ad altre manovre contabili.

LEGGI ANCHE:

0

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Ultime Notizie

COSA SVELANO I MI PIACE DI FACEBOOK-

Mal di social media

19:54 A volte l'interazione sul web diventa una vera e propria ossessione, che può avere conseguenze gravi CONTINUA