Corto Circuito, chi ha dato fuoco al centro sociale?

di - 26/06/2012 - Per i vigili è un evento accidentale, ma gli occupanti "non escludono nulla"

Corto Circuito, chi ha dato fuoco al centro sociale?
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Intorno alle 5 di questa mattina il guardiano notturno di un supermercato (e non un pastore, sembra, come è stato invece riportato dai media) ha dato l’allarme: il Csoa Corto Circuito, fra il Collatino e Cinecittà, Roma sud-est è andato a fuoco. “Sono state distrutte l’osteria e la sala per le riunioni”, ci dice un attivista al telefono: “La palestra invece è salva”. Pare che la causa dell’incendio sia accidentale, o almeno questa è la versione ufficiale.

 

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ACCIDENTALE? - Anche Andrea Alzetta, esponente romano di Action, sigla di sinistra estrema protagonista delle occupazioni abitative, non solleva altri dubbi: “Secondo i vigili del fuoco l’incendio si sarebbe sviluppato dal quadro elettrico, insomma si tratterebbe stavolta di una probabile causa accidentale”.

Diverso il parere degli occupanti del centro, che, scrivono in un comunicato, “non escludono nessuna pista”.

A qualche ora di distanza le cause non sono chiare, per il momento non si esclude nessuna ipotesi e chiediamo che siano al più presto accertate le cause. Dopo 4 ore i vigili del fuoco sono ancora a lavoro per spegnere l’incendio. Si procederà a breve per mettere in sicurezza l’area.

Il comunicato precisa ulteriormente quel che ci era stato spiegato al telefono.

 Il Centro Sociale Corto Circuito ha subito un incendio di grave entità che ha raso al suolo l’intero padiglione che ospitava l’osteria, la sala teatro, la scuola popolare e i laboratori.

Il X municipio di Roma, amministrato dalle forze di sinistra, si schiera subito per la ricostruzione del luogo occupato. “Come municipio comunque ci prendiamo da subito l’impegno a ricostruire il centro sociale, mettendo a disposizione per i primi interventi le nostre cooperative”, dice Sandro Medici, presidente del Municipio. ”Ci sono ancora vigili del fuoco, tentano di abbassare la temperatura. ci sono molti compagni e amici”, dice Davide, del Corto, a Radio Popolare che lo rilancia su Twitter.

AURO BRUNI - Precisa il Corriere della Sera che intorno al centro nei giorni scorsi erano apparse scritte neofasciste: non è la prima volta, infatti, che il Corto va a fuoco. “Un rogo accidentale che ha subito richiamato alla memoria l’attentato incendiario del 1991 in cui morì il giovane diciannovenne Auro Bruni. Le scritte fasciste e qualche svastica comparse nei giorni scorsi all’esterno del centro sociale hanno fatto infatti temere la ripetizione del rogo di allora, il 19 maggio del 1991, quando il centro sociale di Cinecittà fu oggetto di un attentato incendiario in cui perse un giovane eritreo rimasto a dormire dentro. Auro Bruni fu trovato morto dai soccorritori. Sul suo corpo, così denunciarono allora i rappresentanti del Corto circuito, sarebbero stati poi riscontrati anche segni di colpi contundenti”. Le prime foto dell’incidente sono state pubblicate da Roma Today e aggregate su Twitter - in particolare quella della colonna di fumo che saliva sopra i palazzi.  ”Ulteriori foto”, ci spiegano al telefono, “saranno diffuse nella misura in cui gli occupanti del centro lo riterranno necessario”.

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