La legge “anti-estremismo” su Internet

26/06/2012 - La propongono in Russia

La legge "anti-estremismo" su Internet

Torna il timore di un controllo dello stato russo sul Web dopo che il governo ha proposto di punire i cittadini per collegamenti ipertestuali a materiali di contenuto “estremista”, con l’ammenda da mille a tremila rubli (da 25 a 75 euro) o con l’arresto amministrativo sino a 15 giorni. Gli esperti sottolineano che queste proposte sono assurde da un punto di vista tecnico e pericolose per la libertà di espressione. Lo riporta il quotidiano Vedomosti.

IL MINISTERO - La proposta è contenuta negli emendamenti all’articolo 20.29 del Codice Amministrativo, resi pubblici sul sito web del Ministero delle Comunicazioni. Quest’ultimo ritiene che nonostante la chiusura di alcuni siti, i materiali restano spesso, ancora disponibili. Tuttavia il capo del Consiglio dei diritti umani presso il Cremlino (HRC), Mikhail Fedotov, ha criticato l’iniziativa, dicendo che alla fine, ad andarci di mezzo saranno i motori di ricerca, pieni di collegamenti ipertestuali.

GLI UTENTI DEI SOCIAL NETWORK – Ma anche gli utenti dei social network, già nel mirino del Ministero, potrebbero incorrere nell’illecito. In Russia ogni mese sul web navigano quasi 60 milioni – con una crescita annuale del 15% – il 99% dei quali usa le reti sociali: oltre 34 milioni su V Kontakte, più di 27 milioni Odnoklassniki, 9 milioni su Facebook e oltre 5 milioni di blogger sulla piattaforma del LiveJournal.

 

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