“Meglio la polio che i droni”

26/06/2012 - "Gli agenti umanitari sono spie americane", dicono i talebani

"Meglio la polio che i droni"

In protesta per il presunto coinvolgimento degli operatori umanitari nel traffico di informazioni a vantaggio dei servizi segreti americani, il Mullah Nazir ha bandito con un volantino distribuito nei territori sotto la sua influenza la campagna di vaccinazione antipolio. Secondo l’autorità politico-religiosa, gli agenti delle Organizzazioni Non Governative giocano sporco: attraverso questa proibizione, Nazir punta ad interrompere, scrive il Guardian, “la campagna dei droni spia americani”.

SPIE O MEDICI? - Siamo nella zona denominata Federally Administered Tribal Areas, al confine fra il Pakistan e l’Afghanistan, abitata praticamente per intero da tribù pashtun.

“Volantini distribuiti nel Waziristan del sud per ordine del Mullah Nazir accusano gli operatori sanitari che somministrano i vaccini antipolio di essere spie americane”, scrive il giornale inglese. Il testo del volantino è molto chiaro: “Con la scusa di queste campagne di vaccinazioni, gli americani e i loro alleati stanno potenziando il loro network di spie nella Fata, proprio ciò che ha portato morte e distruzione attraverso gli attacchi dei droni. Da una parte, uccidono bimbi innocenti con gli assalti dei droni, dall’altra salvano le loro vite vaccinandoli”, dice il volantino, in questo modo mettendo in dubbio la genuinità della campagna internazionale di vaccinazione.

CULTURA DEL SOSPETTO - Il volantino ricorda il precedente di Shakil Afridi, medico, che “attraverso una campagna di vaccinazione per l’epatite ad Abbottabad lavorava in realtà per la Cia appoggiando i tentativi di radunare informazioni sul covo di Osama Bin Laden”; Afridi è stato arrestato dalle autorità pakistane, non prima che riuscisse a fornire agli Usa “informazioni chiave”. Di fatto però le organizzazioni non governative stesse si sono molto lamentate di casi del genere: “Non fa che alzare il sospetto nei nostri riguardi che già è dilagante nelle aree tribali”. Non è la prima volta, anche di recente, che capi religiosi e tribali locali emettono divieti del genere riguardo le campagne di vaccinazione antipolio: all’inizio del mese, e anche anni fa, i mullah avevano incoraggiato la popolazione a rifiutare il vaccino: il mullah Fazlullah aveva addirittura detto che si trattava, in realtà, di “un piano per sterilizzare i ragazzi musulmani”.

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