L’invasione dei farmaci tarocchi
25/06/2012 - Sono sempre di più e non solo per le disfunzioni erettili: ma continuano a rappresentare un pericolo
Pillole, pasticche e fiale ‘taroccate’ dilagano nel mondo. L’ultimo allarme viene da uno studio Usa pubblicato su ‘Lancet Infectious Diseases’: un farmaco su tre per la cura della malaria e’ contraffatto o comunque di cattiva qualita’. Si tratta, in generale, di un problema in crescita: la Food and Drug Administration (Fda) ha valutato che la contraffazione di farmaci rappresenti piu’ del 10% del mercato farmaceutico mondiale. Per contrastare il fenomeno il Gruppo Sanofi ha istituito per domani la I Giornata mondiale anti-contraffazione.
PERICOLO - Obiettivo “sottolineare quanto i farmaci contraffatti possano essere pericolosi per i pazienti, comunicando, al contempo, l’impegno e le iniziative promosse, sia al proprio interno, sia verso i propri stakeholder, per contrastare tale minaccia a livello globale e salvaguardare la salute dei pazienti”, spiega Sanofi. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanita’ l’incidenza della contraffazione e’ bassa nei Paesi industrializzati dotati di una normativa adeguata e di sistemi di monitoraggio efficaci: meno dell’1% del valore del mercato, variabile in relazione alla nazione considerata. Il peso dei farmaci contraffatti arriva invece fino al 20-30% del mercato in numerosi Paesi africani, in alcune aree dell’Asia o dell’America Latina, e in nazioni con economie emergenti.
Oltre il 50% dei farmaci venduti in Rete risulta contraffatto.
ANCHE IN ITALIA - Pur se meno grave in termini quantitativi, il pericoloso fenomeno non risparmia l’Europa e l’Italia. La direttiva 2011/62/Ue Contro i medicinali contraffatti sottolinea come nell’Unione europea siano aumentati “in misura allarmante i ritrovamenti di medicinali falsificati sotto i profili dell’identita’, della storia o dell’origine”. Secondo la direttiva, un farmaco contraffatto e’ un prodotto che presenta un’etichetta non corrispondente a quella che e’ l’identita’, l’origine o la storia del prodotto. La contraffazione riguarda indifferentemente sia i farmaci sotto brevetto sia gli equivalenti. E si tratta di sofisticazioni che possono costituire una grave minaccia per la salute pubblica. In termini generali, i prodotti contraffatti possono essere di tre tipi: farmaci che contengono i principi attivi giusti, ma nelle dosi sbagliate; farmaci che non contengono i principi attivi dichiarati; farmaci che contengono impurita’ o sostanze tossiche. “Ad accentuare la problematica della diffusione di farmaci contraffatti sono due fenomeni di difficile controllo: da un lato il cosiddetto commercio ‘parallelo’, che consente di commercializzare farmaci provenienti da altri Paesi, dall’altro la diffusione delle vendite via Internet, quindi senza alcuna garanzia ne’ controllo per il cittadino”.
VIAGRA E CIALIS? - Ma quali sono i medicinali piu’ contraffatti? A differenza di qualche anno fa, quando la contraffazione si concentrava su farmaci come le terapie per la disfunzione erettile, oggi i prodotti piu’ gettonati dalla contraffazione comprendono anche terapie per il trattamento di gravi patologie (antitumorali, malattie cardiovascolari, anti-ipertensivi, disturbi psichiatrici e infezioni). Per individuare i farmaci contraffatti, fra l’altro, Sanofi ha attivato il Laboratorio centrale anti-contraffazione di Tours (Francia), che raccoglie in modo centralizzato i casi sospetti di contraffazione di tutti i prodotti Sanofi a livello mondiale. Dal 2008 oltre 17.000 prodotti sono stati analizzati dal laboratorio di Tours, che e’ anche a disposizione delle autorita’ sanitarie, doganali, giuridiche e di pubblica sicurezza in Francia e in altri Paesi. (AdnKronos)
LEGGI ANCHE:












invece che fare incontri inconcludenti al ritmo di 2 a settimana,rivolgessero gli” statisti” europei una diffida comune alla cina perche ha rotto con l’immissione di prodotti,medicinali,plastiche,nichel pericolosi e con il comercio illegale di oggetti garantiti da brevetti-se ha bisogno, come lo ha, di moneta da rimesse ,per sostenere chi rimane in madrepatria,operasse in altro modo