Il deputato Lehener e il ministro Calderoli non esitano ad attaccare il Presidente della Ferrari, al centro delle manovre che da dietro le quinte potrebbero destabilizzare il quadro politico. Ma dall’altra parte il Cavaliere lo sa bene e prova a rimediare con i poteri forti. Offrendogli, con l’intercessione di Letta, un ministero, secondo i giornali
Nel centrodestra composto da Popolo della Libertà e Lega Nord la possibilità che Luca Cordero di Montezemolo scenda davvero in campo non fa dormire sonno tranquilli. L’ex presidente di Confindustria si è dovuto perfino beccare in questi giorni duri affondi, a freddo, da parte di qualche parlamentare. E’ il segno tangibile che da quelle parti ogni sua mossa viene posta sotto la lente di ingrandimento. Soprattutto ora che all’orizzonte spunta l’ipotesi di un rimpasto di governo.
IL DEPUTATO – Ad uscire allo scoperto per primo è stato il giornalista Giancarlo Lehner, eletto deputato per la prima volta, tra le fila del Pdl, lo scorso aprile. Ha ritenuto opportuno approfittare niente di meno che del decimo e tredicesimo posto delle Ferrari nell’ultimo Gran Premio di Formula Uno per mettere in dubbio le capacità e le ambizioni del presidente della casa di Maranello. “Invece di farsi titillare dalla politica politicante e sognare Palazzo Chigi – ha scritto Lehner su Il Tempo - sarebbe meglio che Luca s’impegnasse, anima e corpo, nell’unico mestiere, che conosce davvero bene. Si dedichi al rilancio delle «rosse», che, come i figli, per gli italiani, “so’ piezzi ‘e core”; e non si distragga e non si arrapi, immaginando ingaggi istituzionali, troppo diversi ed assai più complicati rispetto ad un pit stop”. Ed ecco quali argomentazioni vengono rimediate per dissuaderlo dalla politica: “Luca Cordero ha intorno corteggiatori e adulatori, spesso vecchi malvissuti, falliti del tipo grasso-untuoso, biechi trasformisti, talora ben dentro le stanze dei bottoni anche dell’informazione. Costoro provvedono a gonfiargli le ambizioni, ben al di là delle effettive potenzialità, sino ad allontanarlo dal primo sacro comandamento lasciatogli da Enzo Ferrari: amare, curare e far vincere il Cavallino”.
IL MINISTRO – A dare man forte al pidiellino Lehner giunge, puntualissimo, un leghista doc, il ministro per la Semplificazione Normativa Roberto Calderoli, che pare sia la prima volta che si interessi in maniera così viva di sport e automobilismo: “Mi preoccupa la possibile discesa in campo di chi, gestendo una Ferrari per cui andavamo fieri nel mondo, oggi l’ha condotta a risultati da vergognarsi”. Insomma anche Calderoli teme che, come affermava Lehner, l’unico marchio Ferrari apprezzato nel mondo sia lo spumante e che il mondo dell’auto sia tornato indietro “alle prestazioni dell’indimenticabile Fiat Duna, lo scarrafone semovente, schiaffo meccanico al design e al piacere di viaggiare”. Dura la risposta dell’azienda ai due politici, (una lettera inviata al Tempo a firma del direttore comunicazioni Ferrari Stefano Lai e pubblicata oggi): “Mischiando sport, industria e politica con la quale Ferrari ha niente a che fare – si legge tra le righe – Lehner non trova spazio per ricordare che la scuderia è l’attuale campione del mondo costruttori di Formula Uno e che negli ultimi 10 anni ha vinto 8 titoli, un risultato mai raggiunto nella storia dell’automobilismo”.



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fantapolitica. O Fini o Orte
Pure Guzzanti sul suo blog è qualche mese che fa ventilare le possibili manovre montezemoliane di creare un altro polo forte che mangi voti a destra e a sinistra. Un nuovo polo centrista.
La sindrome dello Psicopatico. Meglio stare con loro che con soggetti come Dalema o Penati. Il Governo Berlusconi Amministra con fermezza, Governa, non avrebbe bisogno di nessuna “”Fiducia”" per far approvare le leggi, si appropria di “tutto” e lascia le briciole agli oppositori. E allora???? non è il sogno dei Dalema o Prodi????? Non posso sentire sempre le stesse piagnucolose litanie, siamo NOI che l'abbiamo fatto crescere, NOI abbiamo consentito (meglio, dire loro) che acquisisse tutto il potere, ma guardiamoci intorno, ma di dove hanno tirato fuori quel Penati che mi fa ricordare il peggio dell'intrallazzatore Dalema, ma chi dovrebbe sconfiggere questa destra che destra non è ma è solamente destramente amministrata da Berlusconi? Non certamente roba come Rutelli o Marini, Fassino o Letta (Lettino direi). Ma se Vi contentate con quello che Vi lascia, vivrete godendo.