Aboliamo i commercialisti!

26/06/2012 - Cambiamo il fisco. Più semplice, più vicino al cittadino. Come in Inghilterra: internet, facilità, velocità

Aboliamo i commercialisti!

Ben strana la questione dell’evasione fiscale in Italia. Perché ci dovrà essere pur un motivo per cui, come scrive Wikipedia, “in alcune categorie” di contribuenti i dati dimostrano che l’evasione fiscale raggiunge addirittura l’80% . Moltissimo. E i dati complessivi per il 2012 parlano di 120 miliardi di euro che lo stato non potrà incassare. Dice: c’è il debito pubblico. Il rigore. L’austerità. Certo, ma fa un po’ arrabbiare il pensare che se tutti pagassero quanto devono, non ci sarebbe biosngo di manovre lacrime e sangue.

PRESSIONE FISCALE - Quelle lacrime e sangue che si piangono e versano davanti agli uffici di Equitalia, dove i cittadini ormai stanchi della pressione fiscale improvvisano manifestazioni, attacchi, persino attentati.

La tensione contro la pressione fiscale italiana sale alle stelle, e qual’è la risposta dei governi? Di tutti i governi, intendiamo, dai tempi del fu Prodi, al recente Berlusconi – per quel poco che sembrava interessare all’esecutivo del Cavaliere il recupero del dovuto  - al recente sforzo dell’esecutivo di Mario Monti: la risposta repressiva. La Guardia di Finanza sguinzagliata fra Portofino e Cortina, per far presente ai tanti italiani che lo Stato, quei soldi, li vuole. E vanno pagati. Ma non c’è il rischio che i negozianti visitati dalle Fiamme Gialle, righino dritti per un po’ per poi, passata la bufera, riprendere ad evadere? Bisogna fare attenzione a rspondere a questa domanda, perché scivolare nel populismo e nella demagogia è davvero facile e poco conveniente.

CHE MAL DI TESTA - L’analisi non può che essere di sistema. Qualsiasi commerciante a cui lo si chieda, e comunque sono dati indipendenti a confermarlo, risponderà che le tasse sulla sua attività sono troppo alte. I numeri si affollano: c’è chi dice che tributi e balzelli arrivano a sottrarre qualcosa come il 60% del proprio fatturato, i dati più noti affermano che la pressione fiscale italiana arriva al 43% del Pil: un ammontare scandinavo, senza il corrispondente livello di servizi. E questa è la situazione perché il nostro paese deve finanziare un imponente debito pubblico, rilanciare lo sviluppo, coprire la spesa pubblica e perché, anche, come dicevamo, molti non pagano. E se tutti pagassero le tasse questa pressione – misura del bisogno statale di finanziamento fiscale – calerebbe. Perché gli italiani non pagano le tasse, dunque? Sono persone cattive? Gli piace tenersi il soldo in tasca? A MarioMonti non vogliono dar niente? Anche, qualcuno sì, è per questo. Ma probabilmente la questione è (anche) un’altra: pressione fiscale elevata e, ed eccoci al punto, meccanismo fiscale incredibilmente complicato, conducono il cittadino dritto verso la tentazione di tenersi il denaro in tasca, invece di darlo allo Stato. E’ il portale dell’Agenzia delle Entrate a mostrarci le varie opzioni che il contribuente può scegliere, a seconda della sua qualificazione fiscale: persona fisica, azienda, società non profit…In ogni caso ci sono moduli da riempire, burocrazia da far girare, carta da stampare, consegnare e altri soggetti da coinvolgere nella nostra vita e nella nostra organizzazione quotidiana per riuscire a versare allo Stato i soldi che dobbiamo a titolo di tributo.

 

5 Commenti

  1. rokko scrive:

    C’è un refuso grosso come una casa: “se tutti pagassero la pressione fiscale calerebbe”. Ma quando mai?! Semmai aumenterebbe, perché sui contribuenti paganti la pressione è al 55. Il 45 è una media tra chi non paga niente e chi paga il 55, se tutti pagassero e lo Stato, bontà sua, volesse redistribuire i maggiori introiti a chi oggi paga (cosa di cui dubito fortemente, vista la voracità della macchina pubblica) la pressione rimarrebbe esattamente al 45, solo che diventerebbe uniforme su tutti e non sarebbe più una media tra il 55 di chi oggi paga e nulla di chi oggi non paga.

    • silvia scrive:

      C’e’ anche un altro refuso:ci fanno credere che le tasse servono per finanziare i servizi e questo non e’vero e non serve spiegarlo perché’ e’ sotto gli occhi di tutti : i servizi in italia sono in decomposizione avanzata.ci dicono che le tasse servono per ricoprire il debito e anche questo non e’ vero:il debito pubblico italiano continua a crescere in modo grottesco e adesso sfiora i 2000 miliardi !!!!

  2. abollito scrive:

    aboliamo gli agenti immobiliari,veri sanguisuga ,aboliamo i notai per certi atti per esempio vendite fino a500mila euro e sostituiamoli con ufficiali roganti,messi,cancellieri..per le tasse nei paesi corretti e civili è lo stato che invia l’importo…che il cittadino può contestare -qui gente che dovrebbe dirigere un centro di igiene mentale è preposta ai modelli con i vari codici,le righe le sottorighe,

  3. Priapus scrive:

    Il fisco italiano, ma in generale tutta la legislazione, è il più farraginoso e complicato del mondo. Probabilmente, i nostri politi canti hanno interesse al caos per rubacchiare meglio.
    Cominciai a lavorare col sistema Vanoni, molto più semplice dei suc cessivi e con pressione fiscale a malapena al 25%(infatti l’economia cresceva ed il commercialista serviva solo alle società ed alle dit te a contabilità ordinaria) ma già allora,preparando un ricorso,incap
    pai in leggi del Regno di Sardegna, mai abolite.
    Uno dei problemi è sempre stato quello delle vecchie leggi, mai espli
    citamente abrogate che si stratificano, cumuli selvaggi dove i nuovi
    arrivi spesso sono sconclusionati ed incomprensibili.
    Che poi ci mettano mano i quasi 400 magistrati distaccati presso i mi
    nisteri, la situazione non cambia, si trovano vere “perle” anche nel
    le sezioni riunite della Cassazione. Poi, nella “giustizia tributari a” trovi gente che dà lo stesso valore ad una legge o ad una circola re. In questi decenni ne ho viste di tutti i colori, in fatto di rube
    rie e sprechi macroscopici, di soprusi dell’Agenzia e Cartelle Pazze,
    ma anche di asinerie di”colleghi”; peciò, pur avendo fatto quel lavo
    ro, sono più che favorevole alla semplificazione fiscale ed elimina
    zione del commercialista; chi lo sa fare bene lavorerà sempre con le
    società, ma assurdo accollarne il costo al bottegaio o all’artigiano.

  4. ettore scrive:

    allora in certi casi il fisco prende oltre il 60%…Orimo: poi fa semplicemente sghignazzare che il grosso dll’evasione fiscale venga rappresentato dalle ripetizioni private tnto per citare una cavolata delle tnte. Perché non diciamo che avremmo 98 mld di euro da ottenere dalle concessiobarie delle slot e lo stato ne prende solo due? Perch non diciamo che ci sarebbero 50 mld che ci aspettano in Svizzera, ma che Monti non li vuolre toccare perché dovrebbe dire andarea toccare gli amici suoi? Perché non diciamo che non ciu sono i soldi per le pensonim aper gli9 F£% ( difettosi) ed i droni ci sono come ci sono per andare a fare le guerre conto terzi?

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