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	<title>Commenti a: Una cosa (poco) divertente che non farò mai più: prendere il Ritalin</title>
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	<description>Riservato a molti eletti</description>
	<lastBuildDate>Sat, 11 Feb 2012 06:10:29 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: manuela</title>
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		<dc:creator>manuela</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 08:04:56 +0000</pubDate>
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		<description>Sono un pò preoccupata io non uso il ritalin ma il minias in gocce per dormire la sera e ormai ne sono dipendente da un anno sono arrivata a prenderne 35 gocce, la mattina uso il cimbalta contro la depressione, sono in cura da una psichiatra che secondo me nn capisce i miei problemi e vorrei riuscire almeno a farmi quelle belle dormite sane di una volta cosa devo fare?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono un pò preoccupata io non uso il ritalin ma il minias in gocce per dormire la sera e ormai ne sono dipendente da un anno sono arrivata a prenderne 35 gocce, la mattina uso il cimbalta contro la depressione, sono in cura da una psichiatra che secondo me nn capisce i miei problemi e vorrei riuscire almeno a farmi quelle belle dormite sane di una volta cosa devo fare?</p>
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		<title>Di: Luca</title>
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		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 15:53:56 +0000</pubDate>
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		<description>Francamente io sono stato distrutto dagli psicofarmaci... fegato spappolato a vita! 
Dovevo decidere se stare rincoglionito tutto il giorno o depresso. 

Alla fine mi sono rotto le scatole, ho iniziato una psicoterapia... 1 anno e sono guarito.
Il fegato invece è sempre spappolato.
Ringrazio gli psichiatri e gli psicofarmaci.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Francamente io sono stato distrutto dagli psicofarmaci&#8230; fegato spappolato a vita!<br />
Dovevo decidere se stare rincoglionito tutto il giorno o depresso. </p>
<p>Alla fine mi sono rotto le scatole, ho iniziato una psicoterapia&#8230; 1 anno e sono guarito.<br />
Il fegato invece è sempre spappolato.<br />
Ringrazio gli psichiatri e gli psicofarmaci.</p>
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		<title>Di: [Topic Ufficiale] Psicofarmaci</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/38200/una-cosa-poco-divertente-che-non-faro-mai-piu-prendere-il-ritalin/#comment-393407</link>
		<dc:creator>[Topic Ufficiale] Psicofarmaci</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jan 2012 11:49:16 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Una cosa (poco) divertente che non farò mai più: prendere il Ritalin  Il problema degli psichiatri è che tendono a prescrivere psicofarmaci e il problema degli psicofarmaci è che tendono a indurre effetti collaterali per il controllo dei quali sono necessari ulteriori psicofarmaci, in un ricorso ad infinitum che può ricordare a taluni le vicende di Achille pie’ veloce e della sua bolsa tartaruga. Se pensate che stia scherzando vi invito a leggere la mia tesi di dottorato, che tra l’altro è gelosamente custodita nella mia scarpiera, nella quale si afferma a chiare lettere alle pagg. 206-207 quanto segue.  Per il DSM-IV affinché si possa effettuare una diagnosi di depressione devono essere presenti cinque o più dei nove criteri che trovate su Wikipedia. Di questi nove ben cinque figurano tra gli effetti collaterali della clomipramina, uno degli antidepressivi più diffusi, tanto da essere persino indicati nel bugiardino: affaticamento (criterio 6), agitazione (criterio 5), disturbi del sonno (criterio 4), difficoltà a concentrarsi (criterio 8), aumento del peso corporeo (criterio 3). Ne consegue logicamente che assumere clomipramina, un antidepressivo, induce depressione.  Ancora una volta, se pensate che io stia scherzando, sappiate che nel 2005 la Food &amp; Drug Administration, il ministero della sanità usa, ha chiesto ai produttori dei dieci principali antidepressivi di aggiungere sulle etichette una nota che avverta i consumatori che gli antidepressivi possono aumentare il rischio di suicidio. E’ come dire che l’insulina aumenta il rischio di diabete, che la vitamina C causa lo scorbuto, che la psichiatria è una scienza e che la mia prosa non è scoppiettante. L’iter classico dello psicobambino è quindi il seguente. È distratto e disattento e gli viene prescritto il Ritalin. Ma quel punto inizia a soffrire di psicosi (è un effetto possibile del Ritalin) e gli viene prescritto un antipsicotico. Ma a quel punto inizia a soffrire di depressione (è un effetto possibile dell’antipsicotico) e gli viene prescritto un antidepressivo. Ma a quel punto inizia a soffrire di ansia (è un effetto possibile dell’antidepressivo) e gli viene prescritto un ansiolitico. Quale che sia l’effetto dell’ansiolitico non gli può essere prescritto nient’altro, perché i farmaci sono finiti. Qualche psichiatra molto zelante arriva a somministrare al cadavere del litio ma l’umore del bambino nella bara è già sufficientemente stabilizzato. Tutto questo è documentato tra gli altri da Peter Breggin, uno psichiatra che come potete immaginare non sta facendo una gran carriera nell’American Psychiatric Association.                   Rispondi quotando        Share with Facebook (0)              + Rispondi      var google_adnum = 1; function google_ad_request_done(google_ads) { var s = &#039;&#039;; var i; if (google_ads.length == 0) { return; } if (google_ads[0].type == &quot;flash&quot;) { s += &#039;Annunci Google&#039; + &#039; &#039; + &#039;&#039; + &#039;&#039; + &#039;&#039;; } else if (google_ads[0].type == &quot;image&quot;) { s += &#039;Annunci Google &#039;; } else if (google_ads[0].type == &quot;html&quot;) { s += google_ads[0].snippet; } else { if (google_ads.length == 1) { s += &#039;Annunci Google&#039; + google_ads[0].line1 + &#039;&#039; + google_ads[0].line2 + &#039; &#039; + google_ads[0].line3 + &#039; &#039; + google_ads[0].visible_url + &#039;&#039;; } else if (google_ads.length &gt; 1) { s += &#039;Annunci Google&#039; for(i = 0; i &lt; google_ads.length; ++i) { s += &#039;&#039; + google_ads[i].line1 + &#039;&#039; + google_ads[i].line2 + &#039;&#039; + google_ads[i].line3 + &#039; &#039; + google_ads[i].visible_url + &#039;&#039;; } if (google_ads[0].bidtype == &quot;CPC&quot;) { google_adnum = google_adnum + google_ads.length; } } } document.write(s); return; } google_ad_client = &#039;pub-0820544532937748&#039;; google_ad_channel = &#039;1199830172&#039;; google_ad_output = &#039;js&#039;; google_max_num_ads = &#039;4&#039;; google_ad_type = &#039;text&#039;; google_image_size = &#039;728x90&#039;; google_feedback = &#039;on&#039;; google_skip = google_adnum; [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Una cosa (poco) divertente che non farò mai più: prendere il Ritalin  Il problema degli psichiatri è che tendono a prescrivere psicofarmaci e il problema degli psicofarmaci è che tendono a indurre effetti collaterali per il controllo dei quali sono necessari ulteriori psicofarmaci, in un ricorso ad infinitum che può ricordare a taluni le vicende di Achille pie’ veloce e della sua bolsa tartaruga. Se pensate che stia scherzando vi invito a leggere la mia tesi di dottorato, che tra l’altro è gelosamente custodita nella mia scarpiera, nella quale si afferma a chiare lettere alle pagg. 206-207 quanto segue.  Per il DSM-IV affinché si possa effettuare una diagnosi di depressione devono essere presenti cinque o più dei nove criteri che trovate su Wikipedia. Di questi nove ben cinque figurano tra gli effetti collaterali della clomipramina, uno degli antidepressivi più diffusi, tanto da essere persino indicati nel bugiardino: affaticamento (criterio 6), agitazione (criterio 5), disturbi del sonno (criterio 4), difficoltà a concentrarsi (criterio 8), aumento del peso corporeo (criterio 3). Ne consegue logicamente che assumere clomipramina, un antidepressivo, induce depressione.  Ancora una volta, se pensate che io stia scherzando, sappiate che nel 2005 la Food &amp; Drug Administration, il ministero della sanità usa, ha chiesto ai produttori dei dieci principali antidepressivi di aggiungere sulle etichette una nota che avverta i consumatori che gli antidepressivi possono aumentare il rischio di suicidio. E’ come dire che l’insulina aumenta il rischio di diabete, che la vitamina C causa lo scorbuto, che la psichiatria è una scienza e che la mia prosa non è scoppiettante. L’iter classico dello psicobambino è quindi il seguente. È distratto e disattento e gli viene prescritto il Ritalin. Ma quel punto inizia a soffrire di psicosi (è un effetto possibile del Ritalin) e gli viene prescritto un antipsicotico. Ma a quel punto inizia a soffrire di depressione (è un effetto possibile dell’antipsicotico) e gli viene prescritto un antidepressivo. Ma a quel punto inizia a soffrire di ansia (è un effetto possibile dell’antidepressivo) e gli viene prescritto un ansiolitico. Quale che sia l’effetto dell’ansiolitico non gli può essere prescritto nient’altro, perché i farmaci sono finiti. Qualche psichiatra molto zelante arriva a somministrare al cadavere del litio ma l’umore del bambino nella bara è già sufficientemente stabilizzato. Tutto questo è documentato tra gli altri da Peter Breggin, uno psichiatra che come potete immaginare non sta facendo una gran carriera nell’American Psychiatric Association.                   Rispondi quotando        Share with Facebook (0)              + Rispondi      var google_adnum = 1; function google_ad_request_done(google_ads) { var s = &#039;&#039;; var i; if (google_ads.length == 0) { return; } if (google_ads[0].type == &quot;flash&quot;) { s += &#039;Annunci Google&#039; + &#039; &#039; + &#039;&#039; + &#039;&#039; + &#039;&#039;; } else if (google_ads[0].type == &quot;image&quot;) { s += &#039;Annunci Google &#039;; } else if (google_ads[0].type == &quot;html&quot;) { s += google_ads[0].snippet; } else { if (google_ads.length == 1) { s += &#039;Annunci Google&#039; + google_ads[0].line1 + &#039;&#039; + google_ads[0].line2 + &#039; &#039; + google_ads[0].line3 + &#039; &#039; + google_ads[0].visible_url + &#039;&#039;; } else if (google_ads.length &gt; 1) { s += &#039;Annunci Google&#039; for(i = 0; i &lt; google_ads.length; ++i) { s += &#039;&#039; + google_ads[i].line1 + &#039;&#039; + google_ads[i].line2 + &#039;&#039; + google_ads[i].line3 + &#039; &#039; + google_ads[i].visible_url + &#039;&#039;; } if (google_ads[0].bidtype == &quot;CPC&quot;) { google_adnum = google_adnum + google_ads.length; } } } document.write(s); return; } google_ad_client = &#039;pub-0820544532937748&#039;; google_ad_channel = &#039;1199830172&#039;; google_ad_output = &#039;js&#039;; google_max_num_ads = &#039;4&#039;; google_ad_type = &#039;text&#039;; google_image_size = &#039;728&#215;90&#039;; google_feedback = &#039;on&#039;; google_skip = google_adnum; [...]</p>
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	<item>
		<title>Di: Andrea Z</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/38200/una-cosa-poco-divertente-che-non-faro-mai-piu-prendere-il-ritalin/#comment-388969</link>
		<dc:creator>Andrea Z</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 21:34:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=38200#comment-388969</guid>
		<description>Ciao a tutti.
Premetto che ho una sorella che soffre di bipolare e che tempo fa aveva tentato il suicidio ingerendo dei farmaci. Ma ora è talmente imbottita di psicofarmaci che, si, sopravvive, ma è per me morta da quel fatidico giorno che prese la sua prima pillola.

Io sono convinto, come moltissimi studiosi (a me piace chiamarli cosi) che tutte le malattie, dalla tubercolosi agli ascessi, abbiano in verità molteplici cure alternative. Alcune più efficaci di altre ed altre ancora aspettano di essere solo scoperte.
Se per esempio l&#039;acido acetilsalicilico è un antinfiammatorio, lo è pure il Ibuprofene e hanno caratteristiche diverse ma risolvono il problema entrambe. 
Quello che voglio dire insomma è che , visto i pericolosissimi effetti collaterali degli psicofarmaci attuali, si può affermare che non sia ancora stata scoperta la cura vera e propria per le malattie del cervello e che quindi, onde evitare di ricadere nell&#039;errore dei salassi (psicofarmaci attuali), converrebbe persuadere le persone che l&#039;unica cura sia la psicoterapia: perché alcune malattie nascono dalla fissazione, ed è ampiamente dimostrato(vedi gli ipocondriaci), ma come mai non si usa la stessa tecnica per debellare queste false malattie come l&#039;ansia, la depressione e l&#039;ADHD( e piu avanti vedrette perché per me sono false). Lasciando ovviamente da parte la bipolare, la produzione da parte del cervello di serotonina ecc.

la causa della malattia di mia sorella è solo una: ha passato una brutta infanzia(come me, ma sono stato più forte) e una brutta adolescenza (in cinta a 15 anni). 
Non sono forse queste le cause di queste malattie?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti.<br />
Premetto che ho una sorella che soffre di bipolare e che tempo fa aveva tentato il suicidio ingerendo dei farmaci. Ma ora è talmente imbottita di psicofarmaci che, si, sopravvive, ma è per me morta da quel fatidico giorno che prese la sua prima pillola.</p>
<p>Io sono convinto, come moltissimi studiosi (a me piace chiamarli cosi) che tutte le malattie, dalla tubercolosi agli ascessi, abbiano in verità molteplici cure alternative. Alcune più efficaci di altre ed altre ancora aspettano di essere solo scoperte.<br />
Se per esempio l&#8217;acido acetilsalicilico è un antinfiammatorio, lo è pure il Ibuprofene e hanno caratteristiche diverse ma risolvono il problema entrambe.<br />
Quello che voglio dire insomma è che , visto i pericolosissimi effetti collaterali degli psicofarmaci attuali, si può affermare che non sia ancora stata scoperta la cura vera e propria per le malattie del cervello e che quindi, onde evitare di ricadere nell&#8217;errore dei salassi (psicofarmaci attuali), converrebbe persuadere le persone che l&#8217;unica cura sia la psicoterapia: perché alcune malattie nascono dalla fissazione, ed è ampiamente dimostrato(vedi gli ipocondriaci), ma come mai non si usa la stessa tecnica per debellare queste false malattie come l&#8217;ansia, la depressione e l&#8217;ADHD( e piu avanti vedrette perché per me sono false). Lasciando ovviamente da parte la bipolare, la produzione da parte del cervello di serotonina ecc.</p>
<p>la causa della malattia di mia sorella è solo una: ha passato una brutta infanzia(come me, ma sono stato più forte) e una brutta adolescenza (in cinta a 15 anni).<br />
Non sono forse queste le cause di queste malattie?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: sandini</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/38200/una-cosa-poco-divertente-che-non-faro-mai-piu-prendere-il-ritalin/#comment-349385</link>
		<dc:creator>sandini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 13:24:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=38200#comment-349385</guid>
		<description>Non le dica lei le sciocchezze gidierre. Gli psicofarmaci (droghe)  vengono venduti partendo da una unica premessa, e cioè che esiste uno squilibrio chimico nel cervello che crea la maggior parte delle &quot;malattie&quot; psichiatriche elencate nel DSM e che gli psicofarmaci ...(droghe) &quot;bilanciano&quot; questo squilibrio. Ora l&#039;esistenza di questi psicofarmaci... (sempre droghe) sarebbero  giustificatai se un solo psichiatra avesse mostrato un test di laboratorio che dimostrasse l&#039;esistenza di questo squilibrio, invece no. Non c&#039;è mai stato un solo psichiatra, da che hanno incominciato ad infestare il mondo, che  sia in grado mostrare un test di laboratorio a suffragio della sua &quot;teoria&quot;.  Si atteggiano ad essere  scienza e medicina  ma al contrario di questi non possono dimostrare niente. Pensi con la sua di testa non con  le idiozie delle riviste o televisioni a meno che lei non sia uno psichiatra... allora DEVE tirare acqua al suo mulino.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non le dica lei le sciocchezze gidierre. Gli psicofarmaci (droghe)  vengono venduti partendo da una unica premessa, e cioè che esiste uno squilibrio chimico nel cervello che crea la maggior parte delle &#8220;malattie&#8221; psichiatriche elencate nel DSM e che gli psicofarmaci &#8230;(droghe) &#8220;bilanciano&#8221; questo squilibrio. Ora l&#8217;esistenza di questi psicofarmaci&#8230; (sempre droghe) sarebbero  giustificatai se un solo psichiatra avesse mostrato un test di laboratorio che dimostrasse l&#8217;esistenza di questo squilibrio, invece no. Non c&#8217;è mai stato un solo psichiatra, da che hanno incominciato ad infestare il mondo, che  sia in grado mostrare un test di laboratorio a suffragio della sua &#8220;teoria&#8221;.  Si atteggiano ad essere  scienza e medicina  ma al contrario di questi non possono dimostrare niente. Pensi con la sua di testa non con  le idiozie delle riviste o televisioni a meno che lei non sia uno psichiatra&#8230; allora DEVE tirare acqua al suo mulino.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Riccardo</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/38200/una-cosa-poco-divertente-che-non-faro-mai-piu-prendere-il-ritalin/#comment-339013</link>
		<dc:creator>Riccardo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 16:32:52 +0000</pubDate>
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		<description>Concordo è un commento di dovere. Quest&#039;articolo è patetico, fuorviante e nocivo alla salute di molti malati.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo è un commento di dovere. Quest&#8217;articolo è patetico, fuorviante e nocivo alla salute di molti malati.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Valerio</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/38200/una-cosa-poco-divertente-che-non-faro-mai-piu-prendere-il-ritalin/#comment-257735</link>
		<dc:creator>Valerio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 22:58:10 +0000</pubDate>
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		<description>Bellissimo articolo. Brucerei tutte le industrie farmaceutiche, tutti gli psichiatri, e tutti quelli che fanno i soldi sul male della gente. NON ASSUMETE PSICOFARMACI. GUARDATE IL VIDEO: PSICHIATRIA INDUSTRIA DI MORTE, SU YOUTUBE. Copio questo articolo e lo inserisco nel mio blog citando il tuo sito.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissimo articolo. Brucerei tutte le industrie farmaceutiche, tutti gli psichiatri, e tutti quelli che fanno i soldi sul male della gente. NON ASSUMETE PSICOFARMACI. GUARDATE IL VIDEO: PSICHIATRIA INDUSTRIA DI MORTE, SU YOUTUBE. Copio questo articolo e lo inserisco nel mio blog citando il tuo sito.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Dee</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/38200/una-cosa-poco-divertente-che-non-faro-mai-piu-prendere-il-ritalin/#comment-237659</link>
		<dc:creator>Dee</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 22:48:00 +0000</pubDate>
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		<description>Diego, ma come cazzo scrivi??? non ho capito una singola parola di ciò che hai scritto... altro che ritalin per studiare. tu a scuola non ci sei mai andato....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Diego, ma come cazzo scrivi??? non ho capito una singola parola di ciò che hai scritto&#8230; altro che ritalin per studiare. tu a scuola non ci sei mai andato&#8230;.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Vale</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/38200/una-cosa-poco-divertente-che-non-faro-mai-piu-prendere-il-ritalin/#comment-231369</link>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Sep 2011 00:32:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=38200#comment-231369</guid>
		<description>Premetto che non sono un medico per cui sono proprio nel campo delle ipotesi.

Ho preso anti depressivi e ansiolitici per qualche mese ed il risultato era che forse ero meno depressa ma non provavo nemmeno più niente (e comunque non dormivo, ma ad alcuni gli ansiolitici fanno l&#039;effetto contrario), anche durante il sesso che era diventato più una ginnastica (che tristezza).

Ma la mia domanda è? Possiamo veramente confrontare gli psicofarmaci alla chemioterapia? Cioè l&#039;analogia regge?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Premetto che non sono un medico per cui sono proprio nel campo delle ipotesi.</p>
<p>Ho preso anti depressivi e ansiolitici per qualche mese ed il risultato era che forse ero meno depressa ma non provavo nemmeno più niente (e comunque non dormivo, ma ad alcuni gli ansiolitici fanno l&#8217;effetto contrario), anche durante il sesso che era diventato più una ginnastica (che tristezza).</p>
<p>Ma la mia domanda è? Possiamo veramente confrontare gli psicofarmaci alla chemioterapia? Cioè l&#8217;analogia regge?</p>
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	<item>
		<title>Di: Patched Heart</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/38200/una-cosa-poco-divertente-che-non-faro-mai-piu-prendere-il-ritalin/#comment-213745</link>
		<dc:creator>Patched Heart</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 17:24:16 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Vertigoz, il tuo articolo è divertente e fa riflettere. Ho letto tutti i commenti del blog. Io personalmente concordo con chi afferma che le patologie mentali esistono e che le vie per affrontare i problemi possono essere molteplici, in alternativa tra loro, e che talvolta è necessario procedere per tentativi prima di arrivare ad un equilibrio, oppure fare semplicemente delle scelte rinunciando a qualcosa. Credo inoltre che spesso si debba scegliere effettivamente il minore dei mali (uno può preferire rincitrullirsi un po&#039; con le medicine piuttosto che lasciarsi sopraffare dalla sofferenza). Le diagnosi sulla psiche comunque non sono semplici da fare. Quando ero ragazza e mi esaurivo all&#039;università, ebbi un lungo periodo di insonnia a seguito di un periodo sufficientemente stressante e di un paio di lutti in casa. Approdai da uno psichiatra il quale, senza avermi lasciato parlare (diceva: &quot;lei non si analizzi&quot;) - diffidare sempre e indistintamente dei medici che non ascoltano - decretò che avevo un tratto della personalità &quot;ossessivo - compulsivo&quot; e chissà che cosa sarei diventata se non avessi preso l&#039;antidepressivo che lui mi dava (Anafranil). Ne presi una pasticca e poche ore dopo ebbi un collasso che a momenti finivo al Creatore: per ben due giorni non fui in grado di alzarmi dal letto perché come mi mettevo in piedi mi sentivo svenire. Quando mi fui rimessa sufficientemente da mandare aff... lo psichiatra di cui sopra, approdai da un suo collega che a tutt&#039;oggi vorrei ringraziare, spero che mi ascolti, da Lassù, è morto già qualche anno fa, era molto anziano, ma lavorava ancora. Questo secondo non diagnosticò nessuna patologia e mi rimise in sesto con una serie di colloqui (5), incentivandomi a convivere con le mie ansie, ad accettare che nella vita c&#039;è sempre una parte di sofferenza con cui bisogna fare i conti, e nel mio caso io potevo farcela senza pasticche. Ma lui era uno psichiatra per davvero, tant&#039;è che anni dopo curò mio marito, che soffriva di una depressione post traumatica, con un misto di antidepressivi (per un periodo limitato di tempo) e una seria psicoterapia. Mia sorella invece da anni lotta con la depressione congenita e ha preso le sue belle pastiglie per un lungo periodo. Adesso, dopo un anno di psicoterapia settimanale, ha scelto, col benestare dello psicoterapeuta, di sospendere la terapia farmacologica. Ce la farà? O tornerà agli psicofarmaci? Personalmente non ne ho idea, e ho qualche dubbio che per la depressione sia sufficiente &quot;farsene una ragione&quot; con la psicoterapia: forse davvero, nel caso della depressione, se mancano certe sostanze nel cervello che i farmaci possono compensare, è giusto curarsi farmacologicamente. Ma questa è la depressione. Sono invece molto perplessa sul discorso dell&#039;ADHD, su cui mi stavo documentando, ed è il motivo per cui sono approdata casualmente qui. Ho letto numerosi articoli in proposito: c&#039;è chi lo descrive come un problema serio ed invalidante per il futuro dei bambini, ma c&#039;è chi ne parla come di un enorme business creato ad arte per vendere il Ritalin. Quest&#039;ultima interpretazione mi sembra, purtroppo, sensata. Ho letto un opuscolo intitolato &quot;Perché non accada anche in Italia&quot; patrocinata da numerose. Ce l&#039;ho in formato pdf e non so come allegarlo qui. Comunque mi sembra convincente e mira a dimostrare che l&#039;ADHD è una malattia che non esiste e che in certi ambienti vige una certa tendenza a inventare malattie psichiatriche per poi poterle curare (e vendere in questo modo quintali di farmaci). Qualche anno fa avevo trovato nella sala d&#039;attesa del medico un opuscolo che parlava della &quot;distimia&quot;, malattia i cui sintomi descritti potevano essere tradotti in un modo molto semplice: SCAZZO. Ma era curabile, a detta dell&#039;opuscolo, con una serie di psicofarmaci, forse antidepressivi, non ricordo. Ha attecchito la distimia in Italia? Spero di no, io non ne ho mai più sentito parlare. Per fortuna non ho tentato di curarmi, ma ammetto che i sintomi riportati in quell&#039;opuscolo ce li avevo tutti. Un&#039;ultima annotazione: prima di pensare alle malattie psichiatriche, secondo me, bisognerebbe indagare prima in altri campi, ad esempio quello delle intolleranze alimentari e delle allergie (settore troppo complicato e dispendioso che non rende alla ricerca seria), o quello dell&#039;inquinamento ambientale. Non sto dicendo che le malattie mentali non esistono, ma molte volte un bambino ipereccitato è solo un bambino ipersensibile agli additivi degli alimenti e/o al sale da cucina! Una donna depressa può avere l&#039;endometriosi, oppure la candida, e in quest&#039;ultimo caso basterebbe cambiare decisamente l&#039;alimentazione eliminando ciò che fermenta (lieviti, frutta...). Invece la tendenza dei medici va in direzione opposta: ti vedono stressato e ti danno una pasticca per curarti la testa, senza cercare di valutare - prima - modi meno invasivi di cambiarti  e migliorarti l&#039;esistenza. Poi ovviamente ci sono le psicosi (schizofrenia, sindrome bipolare, ecc...) e quelle, senza medicine non si tengono a bada, pena la sofferenza estrema dell&#039;individuo malato e di tutti quelli che gli stanno intorno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Vertigoz, il tuo articolo è divertente e fa riflettere. Ho letto tutti i commenti del blog. Io personalmente concordo con chi afferma che le patologie mentali esistono e che le vie per affrontare i problemi possono essere molteplici, in alternativa tra loro, e che talvolta è necessario procedere per tentativi prima di arrivare ad un equilibrio, oppure fare semplicemente delle scelte rinunciando a qualcosa. Credo inoltre che spesso si debba scegliere effettivamente il minore dei mali (uno può preferire rincitrullirsi un po&#8217; con le medicine piuttosto che lasciarsi sopraffare dalla sofferenza). Le diagnosi sulla psiche comunque non sono semplici da fare. Quando ero ragazza e mi esaurivo all&#8217;università, ebbi un lungo periodo di insonnia a seguito di un periodo sufficientemente stressante e di un paio di lutti in casa. Approdai da uno psichiatra il quale, senza avermi lasciato parlare (diceva: &#8220;lei non si analizzi&#8221;) &#8211; diffidare sempre e indistintamente dei medici che non ascoltano &#8211; decretò che avevo un tratto della personalità &#8220;ossessivo &#8211; compulsivo&#8221; e chissà che cosa sarei diventata se non avessi preso l&#8217;antidepressivo che lui mi dava (Anafranil). Ne presi una pasticca e poche ore dopo ebbi un collasso che a momenti finivo al Creatore: per ben due giorni non fui in grado di alzarmi dal letto perché come mi mettevo in piedi mi sentivo svenire. Quando mi fui rimessa sufficientemente da mandare aff&#8230; lo psichiatra di cui sopra, approdai da un suo collega che a tutt&#8217;oggi vorrei ringraziare, spero che mi ascolti, da Lassù, è morto già qualche anno fa, era molto anziano, ma lavorava ancora. Questo secondo non diagnosticò nessuna patologia e mi rimise in sesto con una serie di colloqui (5), incentivandomi a convivere con le mie ansie, ad accettare che nella vita c&#8217;è sempre una parte di sofferenza con cui bisogna fare i conti, e nel mio caso io potevo farcela senza pasticche. Ma lui era uno psichiatra per davvero, tant&#8217;è che anni dopo curò mio marito, che soffriva di una depressione post traumatica, con un misto di antidepressivi (per un periodo limitato di tempo) e una seria psicoterapia. Mia sorella invece da anni lotta con la depressione congenita e ha preso le sue belle pastiglie per un lungo periodo. Adesso, dopo un anno di psicoterapia settimanale, ha scelto, col benestare dello psicoterapeuta, di sospendere la terapia farmacologica. Ce la farà? O tornerà agli psicofarmaci? Personalmente non ne ho idea, e ho qualche dubbio che per la depressione sia sufficiente &#8220;farsene una ragione&#8221; con la psicoterapia: forse davvero, nel caso della depressione, se mancano certe sostanze nel cervello che i farmaci possono compensare, è giusto curarsi farmacologicamente. Ma questa è la depressione. Sono invece molto perplessa sul discorso dell&#8217;ADHD, su cui mi stavo documentando, ed è il motivo per cui sono approdata casualmente qui. Ho letto numerosi articoli in proposito: c&#8217;è chi lo descrive come un problema serio ed invalidante per il futuro dei bambini, ma c&#8217;è chi ne parla come di un enorme business creato ad arte per vendere il Ritalin. Quest&#8217;ultima interpretazione mi sembra, purtroppo, sensata. Ho letto un opuscolo intitolato &#8220;Perché non accada anche in Italia&#8221; patrocinata da numerose. Ce l&#8217;ho in formato pdf e non so come allegarlo qui. Comunque mi sembra convincente e mira a dimostrare che l&#8217;ADHD è una malattia che non esiste e che in certi ambienti vige una certa tendenza a inventare malattie psichiatriche per poi poterle curare (e vendere in questo modo quintali di farmaci). Qualche anno fa avevo trovato nella sala d&#8217;attesa del medico un opuscolo che parlava della &#8220;distimia&#8221;, malattia i cui sintomi descritti potevano essere tradotti in un modo molto semplice: SCAZZO. Ma era curabile, a detta dell&#8217;opuscolo, con una serie di psicofarmaci, forse antidepressivi, non ricordo. Ha attecchito la distimia in Italia? Spero di no, io non ne ho mai più sentito parlare. Per fortuna non ho tentato di curarmi, ma ammetto che i sintomi riportati in quell&#8217;opuscolo ce li avevo tutti. Un&#8217;ultima annotazione: prima di pensare alle malattie psichiatriche, secondo me, bisognerebbe indagare prima in altri campi, ad esempio quello delle intolleranze alimentari e delle allergie (settore troppo complicato e dispendioso che non rende alla ricerca seria), o quello dell&#8217;inquinamento ambientale. Non sto dicendo che le malattie mentali non esistono, ma molte volte un bambino ipereccitato è solo un bambino ipersensibile agli additivi degli alimenti e/o al sale da cucina! Una donna depressa può avere l&#8217;endometriosi, oppure la candida, e in quest&#8217;ultimo caso basterebbe cambiare decisamente l&#8217;alimentazione eliminando ciò che fermenta (lieviti, frutta&#8230;). Invece la tendenza dei medici va in direzione opposta: ti vedono stressato e ti danno una pasticca per curarti la testa, senza cercare di valutare &#8211; prima &#8211; modi meno invasivi di cambiarti  e migliorarti l&#8217;esistenza. Poi ovviamente ci sono le psicosi (schizofrenia, sindrome bipolare, ecc&#8230;) e quelle, senza medicine non si tengono a bada, pena la sofferenza estrema dell&#8217;individuo malato e di tutti quelli che gli stanno intorno.</p>
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