Su Facebook appare un poll: “Should Obama Be Killed?”. Grande successo iniziale, poi gli amministratori lo rimuovono. E comincia un’indagine di polizia
La notizia risale a lunedì ma è stata resa nota solo ora: i Servizi segreti americani stanno indagando sulle circostanze che hanno portato alla pubblicazione di un sondaggio su Facebook che chiedeva agli utenti di rispondere alla domanda “Obama dovrebbe essere ucciso”? Le risposte possibili erano: “sì“, “forse“, “se taglia la mia assistenza sanitaria” e “no“. La presenza della terza opzione, piuttosto ironica nel bel mezzo delle polemiche per la riforma sanitaria che il presidente degli Stati Uniti sta portando avanti, dovrebbe rassicurare sull’intenzione fondamentalmente ludica dell’iniziativa. Eppure Oltre 730 persone avevano già partecipato al sondaggio prima che fosse rimosso grazie alla segnalazione di molti lettori ed addirittura, secondo alcune fonti, su richiesta degli stessi Servizi. La reazione degli internauti è stata ironica e immediata: infatti è entrato immediatamente nella classifica dei cento sondaggi più popolari un test che reagiva all’accaduto: “Chi ha creato ‘Obama dovrebbe essere ucciso’, dovrebbe essere arrestato”? I risultati del primo sondaggio non sono disponibili dal momento che non è più online.
Alcuni blog motivano il gesto con il clima di ostilità che si è creato attorno alla figura del presidente degli Stati Uniti negli ultimi tempi e che si è diffuso attraverso la rete: “Il sondaggio, ovviamente, è solo l’ultimo esempio del genere di incitamento alla violenza virale che divampa quando le scintille di odio anti-Obama sono alimentate dal mantice di internet “ad esempio racconta The Plum Line. Ma questo sta accadendo anche per mezzo di altri media, come ad esempio Fox News che con Glenn Beck e Bill O’Reilly ha attaccato Barack definendolo “un thriller di destra” e ha criticato pesantemente la sua riforma sanitaria. Beck in una delle sue ultime campagne ha avuto come bersaglio l’Acorn, Association of Community Organizations for Reform Now, organizzazione accusata dai repubblicani di aver permesso votazioni non valide durante le primarie 2008, dunque di aver consentito voti fasulli che avrebbero avvantaggiato Obama. E se invece fosse soltanto la manifestazione di qualcosa che tira acqua al mulino di un certo clima che Obama stesso sta creando, come è stato scritto qui? Nancy Pelosi, la speaker della camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, aveva già commentato in occasione della conferenza stampa in cui Obama era stato chiamato “bugiardo” da Joe Wilson, che fomentare un clima di violenza e di ostilità potrebbe portare ad una situazione simile a quella che ha causato negli anni ‘70 l’uccisione di Harvey Milk, e che ” bisogna assumersi la responsabilità della reazione che possono causare certe parole“. Intanto Ed Donovan , il portavoce dei servizi segreti dichiara che “ si stanno prendendo le misure adeguate di indagine”. Staremo a vedere.























Sinceramente, dopo avere amato il web per un certo periodo, comincio ad averne un'opinione un po' più “articolata”.
Mi piacerebbe ad esempio che coloro che si permettono di scrivere certe bestialità e promuovere questi “scherzi” di dubbio gusto siano riconoscibili e perseguibili.
Il diritto di esprimere le proprie idee non va confuso con queste cose, soprattutto visto che lo si fa comodamente nascosti dietro il paravento di un nick non rintracciabile. E le parole, a volte, sono pietre.
^_^
C.
Manie di protagonismo. Se aprissi un poll per tassare i sondaggi probabilmente tutti voterebbero si. Cosi', tanto per sentirsi controcorrente. Per aver osato dir qualcosa che ragion sconsiglia. Tanto poi chi se ne frega, no? Mica so' cose serie queste. Eddai, non si puo' manco scherzare un po'. Che palle che siete. Tardoni. Ipocriti, voi lo pensate, io lo dico.
Voglio tornare in Africa.