La guerra della Bundesbank a Monti
di Andrea Mollica - 23/06/2012 - La richiesta del presidente del consiglio italiano di comprare i bond dei paesi in eurocrisi subisce il veto della banca centrale tedesca
Mario Monti vuole cambiare la politica monetaria dell’Europa, tramite l’acquisto di debito sovrano da parte dei fondi salva euro, il cosiddetto scudo anti spread. La proposta del nostro presidente del consiglio però si scontra con il gelo polare proveniente da Francoforte. Dopo il no della Merkel arriva la bocciatura della banca centrale tedesca, che sostiene che l’idea di Monti minerebbe l’impianto giuridico dell’unione monetaria.
VETO BUNDESBANK – Non piace alla Bundesbank la proposta di Mario Monti di acquisto di titoli dei Paesi in crisi da parte dei fondi salva stati Efsf e Esm. Il presidente della Buba, Jens Weidmann, dichiara alla ‘SüZeitung’ (il cui articolo e’ titolato “Veto da Francoforte”) che “la proposta di Monti conduce a un finanziamento di Stato stampando moneta, che e’ vietato dai Trattati Ue”. Il giornale interpreta il pensiero di Weidmann spiegando che la soluzione prospettata dal presidente del Consiglio italiano introdurrebbe “una completa garanzia collettiva e svuoterebbe il quadro normativo dell’unione monetaria”. La politica monetaria verrebbe incastrata al fine di abbassare i costi di rifinanziamento del debito dei singoli paesi e così spegnere i meccanismi di mercato.La Süddeutsche aggiunge che “l’Italia ha esperienza con un finanziamento diretto dello Stato da parte della banca di emissione, poiche’ negli Anni ’70 la Banca d’Italia ha alimentato lo Stato, con la conseguenza che l’inflazione sali’ in alcuni periodo oltre il 10%”. Il giornale scrive che Weidmann “respinge del tutto la costruzione di finanziamento prospettata da Monti, che in forma analoga anche il governo spagnolo tento’ per settimane di far passare”. Il presidente della Buba dichiara al giornale che l’obiettivo italiano sarebbe di usare “la politica monetaria per limitare i costi di finanziamento dei Paesi membri e di escludere in gran parte i meccanismi di mercato”.
ASSE CHE DISTURBA – La bocciatura di Weidmann segue il nein già detto da Frau Merkel ieri al nostro presidente del consiglio, che invece ha potuto contare, oltre che sul sostegno del sempre più in difficoltà Mariano Rajoy, anche sull’esplicito appoggio di François Hollande. Il problema resta infatti lo scudo anti-spread, la proposta italiana per un meccanismo automatico che contenga le oscillazioni dei differenziali tra i rendimenti dei titoli pubblici dell’eurozona. Tema di cui si è parlato al vertice, come riferito da François Hollande, e sul quale il presidente francese ha ribadito il suo appoggio: “Io lo sostengo”. Appunto, “io”. Non la Merkel, che ha ribadito anche oggi la necessità di operare a trattati vigenti, senza strappi alle regole. E così anche nella delegazione italiana ormai si parla di “meccanismi esistenti”, senza più fare riferimento a “nuovi strumenti”. Anche se, aggiunge una fonte italiana, “c’è ancora tempo per lavorare alla proposta, non era una cosa che si poteva ottenere oggi”. Anche perchè lo stesso Monti ha sottolineato più volte come la sede titolata alle decisioni è solo il Consiglio Ue, e quello di oggi è solo un “contributo” alla buona riuscita dell’appuntamento di Bruxelles. L’asse Hollande-Monti è una novità assoluta che sta ridefinendo i rapporti di forza a livello europeo, con una Germania ormai isolata nella stregua difesa del rigore, visto che ormai i suoi più fedeli alleati, la Francia di Sarkozy e i Paesi Bassi di Rutte, non ci sono più.












lascia fare ai tedeschi…..quello che non sono riusciti a fare con 2 guerre mondiali, asservire l’Europa, lo stanno tentando ancora!!!
Speriamo le radano al suolo come nel glorioso 45
ho un debito di 300mila euro,a chi lo compra offro cambiali per 330mila euro.attendo offerte,per le garanzie ho una casa ipotecata quatro volte e uno stipendio con cessione del quinto.non ho l’abilità del professore,,,ma sono onesto con famiglia a carico,,,non è che sotto sotto c’è lo zampino di amato…quel furbacchione che preleva di notte
invece che fare proposte inaccettabili cominciamo a non pagare più la cina che detiene titoli in scadenza e se protesta la citiamo avanti la corte ionternazionale di giustzia o la corte permanente di arbitrato perchè venga condannata a pagare i danni che provoca alla nostra piccola e media industria manifatturiera con lo sbarco imperterrito di prodotti pericolosi e falsificati compresi biglietti ferroviari-si potrà sempre arrivare ad una …. compensazione…ma qui nessuno fa la voce grossa,solo contro i cittadini italiani tartassati e vessati dalle varie equitalia…son capaci di mostrare le ughie…
Se pensi che il rifiuto del debito (anche parziale) sia la miglior soluzione, be’.. tu sì che hai capito come si ripristina la fiducia nel nostro paese..
La nipotina di adolfo ha dichiarato la terza guerra mondiale. questa volta non con i penzer, ma con l’euro.
La culona inchiavabile ha cominciato con l’invarde3re la grecie, poi la spagna, poi l’italia, poi la francia, ecc.
E quel coglione di monti ha avuto il coraggio di portarla in italia per farle vedere cosa sta per invadere.
Però è notorio che la germania vince le battaglie ma perde tutte le guerre.
mi é davvero piaciuto questo commento. speriamo solo di non arrivare alla fame per capire cosa sta succedendo
Per caso, non potrebbe darsi che abbia ragione B. quando suggerisce di escludere la Germania dall’Euro?
Proviamo a immaginare la Germania che non possa più esportare in Europa i suoi prodotti (esportazioni che rappresentano il 70% del loro PIL).
Quando l’italia mostrò idee fasciste il mondo le impose le sanzioni. E’ ora di impoprle a un popolo che in passato si distinse solo per i forni crematori!
l’europa affidata nelle mani di tre zombi e una nazista
la germania nelle mani di tre zombi e una nazista.
Il Bild Zeitung è quel giornalaccio che, al primo attentato delle Briga
te Rosse, mise in prima pagina un piatto di spaghetti conditi da una P38
In Germania era tutto pace e legalità? No, c’erano ancora gli anni di
piombo, imperversava ancora la Rote Armee Fraktion, inizialmente banda
Baader Meinhof. I Crucchi hanno sempre la stessa faccia, tipo culone
della Merkel.