Un parallelo dalla similitudin sconcertante accomuna la Capitale con Londra. Ecco perchè nonostante le previsioni iniziali, in entrambi i casi le destre sono in rimonta.
Nei prossimi giorni sia la piu’ antica che la piu’ recente capitale del mondo saranno chiamate ad eleggere un nuovo sindaco. A Roma si rivota per il ballottaggio tra Rutelli (PD) ed Alemanno (PdL); a Londra la contesa e’ tra Ken Livingstone (Labour) e Boris Johnson (Conservatives) – turno unico con Brian Paddick (LibDems) terzo incomodo. Due citta’ che non potrebbero essere piu’ diverse accomunate da una
dinamica politica sorprendentemente simile. In entrambi i casi, per esempio, il candidato di destra e’ un presunto ineleggibile: Alemanno suscita inevitabilmente associazioni di spranghe (e guardatelo qui che canta “giornate di rivolta con le spranghe in mano“). Boris e’ di tutt’altro stampo sociale, ed anzi non perdeva mai occasione – prima di diventare il candidato Tory per London Mayor, that is – di ricordare a tutti la sua storia di privilegio. Memorabile l’uscita contro Portsmouth, citta’ portuale del sud dell’Inghilterra, di cui Boris disse che c’erano troppi ‘ciccioni, perdenti, e Labour MPs‘. Per uno che vuole diventare sindaco di Londonistan, non male anche la sua idea di Islam: “”Islam is the problem“, “”Islamophobia… seems a natural reaction“, “the most viciously sectarian of all religions in its heartlessness towards unbelievers” [].
TOO CLOSE TO CALL – Ma, contro ogni previsione, nè Alemanno nè Boris sembrano essere fuori gioco; ed anzi sono entrambi avanti nei sondaggi (per Alemanno dobbiamo accontentarci di voci; per Boris – trattandosi di paese civile – ci sono i numeri ufficiali). Questo clamoroso recupero delle destre e’ spiegabile, in entrambi i casi, da una combinazione di fattori locali e tendenze nazionali: a Roma il giudizio sul doppio mandato di Rutelli negli anni ‘90 e’ misto, ma e’ proprio il fatto che ai romani sia stato imposto un
ex-sindaco a spiegare perche’ una citta’ dominata per cosi’ a lungo dalla sinistra – e che continua a votare a sinistra anche quando il paese si sposta a destra – rischi di eleggere un picchiatore missino. Se ci aggiungiamo che e’ probabile che molti elettori di sinistra, sconfortati, diserteranno le urne, non e’ da escludere che Rutelli perda (e basta riprendere il margine con il quale Veltroni strapazzo’ lo stesso Alemanno meno di due anni fa per capire che terremoto sarebbe: 61,4% a 37,1%).
QUI LONDON – A Londra il fatto che Boris abbia anche una remota possibilita’ di vittoria e’ l’ultima testimonianza della crisi nella quale e’ precipitato il Labour da quando Brown ha sostituito Blair giusto in tempo per dover presiedere alla crisi economica – proprio lui, il Chancellor del miracolo. Pensate che solo due anni fa Boris provo’ a farsi eleggere rettore della mia universita’, Edinburgh University: venne stracciato da uno sconosciutissimo ambientalista scozzese. Alle considerazioni nazionali va poi aggiunto l’affaire Livingstone: l’attuale Mayor e’ un compagnuccio, tutto figlia di Che Guevara e apologia del terrorismo. Un eccentrico per cui non ci sarebbe posto nel New Labour, ed infatti lo cacciarono; ma non potendosi permettere di rinunciare a Londra, Blair fu costretto a scendere a patti con lui, riaccogliendolo. In realta’ tanta parte dell’elettorato Labour ha pochissimo tempo per lui; ma non e’ detto che cio’ finisca per aver un qualche effetto sul risultato finale.
SISTEMI ELETTORALI ‘INTELLIGENTI’ – Questo per l’interessante sistema elettorale che usano per l’elezione del Mayor of London. E’ infatti possibile esprimere una seconda preferenza, e nel caso che nessuno dei candidati raggiunga il 50 + 1, tutti i candidati tranne i primi due vengono esclusi, e si riconta includendo le seconde preferenze espresse da coloro che hanno votato per i candidati esclusi. Cio’ significa, per esempio, che e’ molto probabile che il vincitore venga deciso dalle seconde preferenze di LibDems, Greens, e labouristi che non se la sentiranno di dare il proprio primo voto a Livingstone. Ed e’ difficile immaginare che molti di questi possano votare Boris Johnson, l’ultimo simbolo dell’impresentabile destra che fu (anche se e’ possibile che si scambino le seconde preferenze – come ha lasciato intendere che fara’ Brian Paddick, dando la propria second preference ai Greens – finendo, in effetti, per rinunciare alla propria capacita’ di decidere chi tra Boris e Ken sara’ il prossimo Mayor of London).























Prima di tutto grazie Nullo per il link; un paio di commenti:
a) trovo invero singolare (oltre che allineato alle farisaiche pratiche correnti, ai ai ai) caratterizzare Alemanno come “un picchiatore missino”.
Sarebbe come presentare Rutelli: “spinellomane radicale”, d’Alema come “ex leader di formazione paramilitare giovanile stalinista e lanciatore di molotov” o Napolitano come “attivo fautore dell’invasione sovietica dell’Ungheria”.
Perche’ in questo Paese sinistro il “riscatto” e l’evoluzione sono consentite solo ai “progressisti”, mentre “the others” rimangono indelebilmente marchiati a vita?
La risposta e’ facile no? Perche’ e’ comodo e utile rendere “disumano” l’avversario, oltre che consolatorio …
Proprio da te che hai stigmatizzato il modo very cheap e prevenuto con cui la stampa londinese “colta” aggettivava il Berlusca? Vabbe’ che siamo in un “covo di charlie”, ma ‘nsomma ..
b) Credo che le chances di vittoria dell’Alemanno siano artatamente gonfiate, guarda caso proprio dai sondaggisti del Loft.
Francamente non ci credo molto.
Fingere “la dura battaglia” servira’ a Rutelli per attribuirsi il ruolo di salvatore della patria sinistra, e per risollevare il morale alla base PD post socnfitta nazionale.
Si capisce bene dalla tronfia sicurezza (“tesoro mio”) con cui Cicciobello si presenta in tv.
ciao, Abr
Molto molto interessante il sistema di voto “intelligente”. Sarebbe bello poterlo inserire anche nelle nsotre votazioni: si risparmierebbe tempo e tanto denaro per i ballottaggi.
Abr, ’sta cosa del “covo di Charlie” ha da durare a lungo? E, in generale, utilizzarla per spiegare le opinioni di Nullo non ti sembra un tantinello riduttivo?
Ripeto una cosa già detta: qui tutti quelli che sono stati invitati a scrivere hanno le proprie opinioni e convinzioni, ma non è certo questa la dirimente che ci ha spinto ha chiamare X invece che Y. La dirimente è il considerarli più di altri preparati e in grado di dare un plus qualitativamente parlando.
Credo che Nullo volesse semplicemente rimarcare la differenza tra il candidato della destra inglisc e quello della destra italiana. Farne così tanta tara mi sembra leggermente fuorviante, se non altro in virtù del fatto che ne ha dette anche riguardo Rutelli.
Senza contare che, visto il riferimento storico, la storia del Charlie non è che porti così fortuna, neh?
@Abr
pensavo fosse ovvio che ‘picchiatore missino’ non era un giudizio mio, ma la rappresentazione di una certa percezione tra la sinistra romana.
mi dicono anzi che le due facce da picchiatore – alemanno e storace, ovviamente – si siano difese piuttosto bene quando chiamate ad amministrare. ed e’ quella la vera emancipazione, non certo fiuggi e gerusalemme.
sul secondo punto sono abbastanza d’accordo: probabilmente alemanno non ha grandi possibilita’. ma gia’ il risultato del primo turno, piu’ il fatto che il messaggio di ‘lotta dura’ passi, e’ un cambiamento radicale rispetto a due anni fa… poi certo, dobbiamo fare ’sto teatrino perche’ i numeri escono sussurrati e camuffati… chissa’ quanto ancora avra’ la pazienza di aspettarci, la civilta…
@fabristol
sarebbe interessante capire se c’e’ equivalenza politica tra il secondo turno e la seconda preferenza, perche’ in effetti nelle due settimane tra il primo e il secondo turno i due ballottatori possono tarare il messaggio in una maniera che, chiaramente, e’ diversa da come ken o boris devono ora preoccuparsi di convincere sia prime che seconde preferenze distintivamente
@ale
encomiabile la maniera in cui scatti a difesa dei tuoi… much obliged… sembri mia madre
su rutelli: ci sono andato leggero perche’ gira voce ci pensera’ qualcun’altro a massacrarlo da questi schermi
@ nullo: veramente io considero anche Abr un “mio” (altrimenti mica posterei i suoi articoli qui). E’ che volevo precisargli che le elezioni sono finite…e la guerra pure
@alessandro
”
veramente io considero anche Abr un “mio”
”
e certo! e tiettelo anche stretto! avercene…
”
le elezioni sono finite…e la guerra pure
”
mah, mi sa invece che prima di lunedì sera non fiscisce un bel niente
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Roma chiama London (rispondi London!) @ Giornalettismo…
Un parallelo dalla similitudin sconcertante accomuna la Capitale con Londra. Ecco perchè nonostante le previsioni iniziali, in entrambi i casi le destre sono in rimonta…
[...] Roma chiama London (rispondi London!) [...]