I cinque bimbi delle elementari bocciati di nuovo

di - A Pontremoli la scuola conferma le decisioni. E il ministero si arrabbia

I cinque bimbi delle elementari bocciati di nuovo
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Tutti ribocciati i cinque bambini di prima elementare di Pontremoli — di cui uno disabile —, alunni di due classi pollaio (29 e 30 bimbi, rispettivamente) della scuola Tifoni. Il caso era stato così forte da spingere il ministero della Pubblica istruzione ad ordinare un’ispezione che si era conclusa con la decisione di far ripetere gli scrutini. Ma la ripetizione, fa sapere Repubblica, non è servita:

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Ieri mattina gli insegnanti si sono nuovamente riuniti per valutare i cinque scolaretti per la seconda volta e il loro verdetto non è cambiato: tutti e cinque dovranno ripartire da zero. Il preside della scuola, Angelo Ferdani, invierà oggi all’ufficio scolastico regionale una relazione in cui saranno spiegati i dettagli caso per caso e i giudizi dei docenti. «È clamoroso questo accanimento », dice Arianna Toma, presidente del comitato dei genitori. Il ministero non può che accettare il nuovo giudizio, ma i vertici definiscono la scelta del preside «una battaglia personale ».

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6 Commenti

  1. Liam scrive:

    visto che di base i professori dovrebbero essere corretti e seguire delle normative, benvenga che il riesame abbia dato lo stesso risultato! cosa doveva accadere? se ora li avessero promossi, avrebbero dovuto licenziarli. “oh, cavolo, li avevamo giudicati a cavolo…”
    ci saranno sicuramente dei parametri di valutazione. gli alunni alla fine dell’anno devono aver imparato a contare, scrivere, leggere e non so che altro… se non l’hanno fatto, perchè dovrebbero andare avanti? si parla tanto di meritocrazia e poi, solo perchè piccoli, ci si indigna versoi professori. al massimo ci si dovrebbe indignare verso lgi alunni o verso i genitori! in 9 mesi di scuola non si sono accorti dei brutti voti? e quindi? cosa si aspettavano a giugno? come hanno fatto a cadere dal pero?

  2. Flavia scrive:

    30 bambini classi pollaio??? E quanti ne vogliono, 10??? Volete sapere quanti eravamo noi in classe, alle elementari? QUARANTA. Ma c’era rispetto per l’insegnante, non era la nostra baby sitter!!!! Ma educateli ‘sti bambini, altro che riusciamo a malapena a impedire che si facciano male tra loro, e che sono?? Piccoli teppisti? Bocciati anche i genitori.

    • Vincenzo scrive:

      Flavia ti darei il premio Nobel per quello che hai scritto. Oggi i genitori non sono più quelli di una volta, difendono comunque e sempre i loro figli e poi vengono su dei “campioni”. Qualcuno ricorda che è stato rifatto un concorso da vigile urbano perchè i concorrenti erano degli “ignoranti” e la maggior parte era laureata. Ma fatemi il piacere, quanche scappelloto sul sederino ogni tanto non farebbe male e snettetela di difenderli, la vita reale non è quella che volete far credere ai vostri figli.

      • Vincenzo scrive:

        Flavia ti darei il premio Nobel per quello che hai scritto. Oggi i genitori non sono più quelli di una volta, difendono comunque e sempre i loro figli e poi vengono su dei “campioni”. Qualcuno ricorda che è stato rifatto un concorso da vigile urbano perchè i concorrenti erano degli “ignoranti” e la maggior parte era laureata. Ma fatemi il piacere, qualche scappelloto sul sederino ogni tanto non farebbe male e smettetela di difenderli, la vita reale non è quella che volete far credere ai vostri figli.

        Ho rifatto il commento perchè c’erano due errori.

  3. Vincenzo scrive:

    Questa è proprio bella! Le regole per bocciare un alunno che ha emanate proprio il Ministero, perchè mandare una ispezione e far ripetere gli scrutini? Mia moglie è una insegnante e mi ha spiegato che, a decidere la bocciatura è il consiglio di classe, ma non il benestare dei genitori. E’ prassi consolidata che i genitori durante l’anno vengano avvertito sull’evolversi dei progressi dei propri figli, questo per evitare “sorprese” a fine anno. Dico che gli scrutini si dovrebbero fare per il ministro e il ministero, li boccerei per 20 anni consecutivi. Buona giornata.

  4. pino_46 scrive:

    Compito in classe. Tutti terminano una no. La maestra scrive una nota: “Giulia (nome fittizio) deve completare il compito a casa”. Risposta della mamma: “Non ritengo l’esercizio importante”. Al rientro del fine settimana la maestra si trova con il compito non eseguito per volontà della madre. La maestra non giudica l’alunna ma la madre…….

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