Una gaffe dopo l’altra: Berlusconi nello spazio!

24 settembre 2009

Il 22 settembre il nostro premier ha parlato dello scudo spaziale durante una conferenza stampa. E un giornale polacco si è divertito ad elencare tutte le stupidaggini che Silvio ha inanellato. Qui la traduzione completa.

Povero Cavaliere. Non ci sono solo i giornali italiani, spagnoli, francesi e inglesi, ultimamente, a perseguitarlo. Adesso ci si mettono anche i polacchi. Ecco la traduzione di un articolo pubblicato sulla Gazeta polacca. Che dimostra le impressionanti conoscenze del nostro premier, sia di geografia che di geopolitica.

Il premier italiano Silvio Berlusconi ritiene che la rinuncia dell’amministrazione americana al piano di costruzione dello scudo antimissilistico è un successo della diplomazia italiana. Nel corso di una conferenza stampa a Roma, ha commesso una serie di gaffe sostenendo che lo scudo sarebbe stato in… Repubblica Cecoslovacca e in Georgia, mentre i missili russi a Kaliningrad “In Lituania” [definendo, inoltre, Barack Obama “ministro”, n.d.t.]“. Inutile ricordare che la Repubblica Ceca e la Slovacchia si sono divise da qualche annetto, mentre la città (già Konigsberg e Królewiec) è il capoluogo dell’enclave russa tra la Lituania e la Polonia. Berlusconi ha inoltre dichiarato che sulla decisione di Washington ha pesato la posizione delle autorità italiane che premevano sul ritorno ad un clima di cooperazione con la Russia secondo lo spirito, come ricordato, di Pratica di Mare, dove nel 2002 è stato varato un accordo tra la NATO e Mosca.

Tra l’altro, ha detto: “Sono dispiaciuto per il fatto che in nessuna maniera è stato riconosciuto il grande gol della nostra politica estera segnato di recente. La prima premura e il primo scopo della nostra politica estera dall’inizio dei lavori di questo governo, sulla quale parliamo apertamente, è sempre stato il rinnovamento dei rapporti tra la nuova amministrazione americana e l’amministrazione della Federazione Russa che si erano raffreddati a seguito della decisione americana di installare missili in Repubblica Cecoslovacca e in Georgia e a seguito dell’offerta da parte dell’amministrazione americana all’Ucraina e alla Georgia dell’ingresso nella NATO”. I missili russi sarebbero dovuti essere in Lituania? “La Federazione Russa si è sentita, per così dire, circondata e subito ha risposto installando suoi missili puntati su di noi nell’enclave di Kaliningrad in Lituania. Abbiamo fatto un passo indietro, e lo dice chi per un intero decennio ha sopportato la guerra fredda e due arsenali atomici contrapposti” ha dichiarato il premier.

12 commenti a Una gaffe dopo l’altra: Berlusconi nello spazio!

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  2. Lelith

    ormai possiamo dire di essere una potenza planetaria in fatto di cazzate.

  3. “Inutile ricordare che la Repubblica Ceca e la Slovacchia si sono divise da qualche annetto, mentre la città (già Konigsberg e Królewiec) è il capoluogo dell’enclave russa tra la Lituania e la Polonia”

    Insomma, sono i libri e la storia che si devono adeguare a Silvio, non il contrario, possibile che nessuno ancora lo capisca? ;)

  4. anco30

    Ma da quale pulpito viene la predica…Proprio dai gemelli Kacinski?
    La Polonia da qualche anno si è montata la testa, lanciata in una corsa sfrenata verso il capitalismo più esasperato, forse per rifarsi della ..fame subita sotto il comunismo.
    Per cui i gemelli Kacinski sembra non abbiano digerito bene la decisione di Obama
    di rinunciare allo “Scudo” che avrebbe portato alla Polonia miliardi di investimenti.

  5. marco

    Ho appena letto l'articolo che dileggia Berlusconi per i suoi strafalcioni geografici. Premetto che di solito io non entro mai nel merito delle discussioni politiche perchè, secondo me, alla fine della discussione ognuno rimane della propria opinione e ascoltando le varie argomentazioni, la ragione sta spesso nel mezzo. In questo caso non ho potuto esimermi dall'intervenire, e vado ad esplicare i motivi di questo mio intervento. Capisco che prendere per i fondelli un'alta carica politica sia sempre piacevole e che i polacchi, i francesi, gli inglesi o qualunque altro straniero si senta in diritto di farlo debba poterlo fare, ma, che la avversa parte politica Italiana, (rappresentata dei vari Prodi Franceschini e SOPRATTUTTO IL CAVALIERE SENZA MACCHIA DI PIETRO che quando parla “in italiano” ha bisogno di un traduttore), si senta in dovere di sottolinearlo, significa avere la faccia….., per usare un linguaggio appropriato di bronzo. E’ un periodo che accecati dalla sconfitta elettorale e dalla progressiva perdita di consensi a livello nazionale la sinistra perde anche la lucidità intellettuale, attaccando Silvio come un antidemocratico per aver querelato un giornale e un attimo dopo difendendo Fini che fa la stessa cosa. Addirittura ora si è arrivati a schernire Silvio per errori geografici, che probabilmente parecchi italiani avrebbero commesso e non ci si accorge (o si fa finta di non accorgersi), delle mazzate che Di Pietro assesta alla lingua Italiana, lì si, ci sarebbe da chiedersi dove si è laureato? come ha fatto a diventare magistrato? ma soprattutto con quale docente ha discusso la tesi di laurea??? ma dato che è di sinistra qualsiasi strafalcione proferisca diventa immediatamente una nuova forma idiomatica da inserire nel Devoto-Oli, veramente l'apoteosi dell'assurdo. Per concludere se non sai contare fino a 10 non prendere per il cu.. chi sbaglia i logaritmi almeno per pudore.

  6. ciao, marco. Questo articolo non è stato scritto da Di Pietro, Prodi o Franceschini.

  7. cittadino

    frequento per lavoro la polonia e l'ucraina,non mi risulta che ci sia tutta questa acredine e malvolenza verso l'italia e soprattutto verso il nostro premier come certa parte politica vuole fare apparire in italia, ma ha ragione da vendere il sig. MARCO quando si domanda da che pulpito viene la predica. Dalle raèpe non si può spremere sangue.

  8. Jumbalaya

    Non capisco la gente che scrive “da che pulpito…”.
    Davvero.
    Come se non si potesse scindere il giornalista dal popolo a cui appartiene.

    Il che poi è paradossale. Mettiamo che io voglia criticare il comportamento del presidente del paese in cui vivo per un motivo qualunque. Ebbene, io non potrei parlare. Da che pulpito parlerei, visto che nel mio paese succedono quei fatti di cui è colpevole il presidente?

  9. cittadino

    Jumbalaya, signore di lapalisse, il suo ragionamento non fa una grinza, se solo capissi dove vuole andare a parare,o meglio se capissi ciò che vuole dire; perchè se non capisce lei in che parrocchia sta, non sono io il prete adatto a spiegarglielo, perchè mi creda, è lei cche fa una grande confusione, la gente in generale salvo rare eccezioni, capisce, davvero.

  10. Marco

    Scusi come fa ha non capirlo, ma facciamo un esempio chiaro, se io sono
    convinto che il mio Presidente sia mafioso o il diritto di urlarlo ai 4
    venti e di fare anche i nomi di tutti i mafiosi di turno, questo discorso
    non è più valido se sono appena stato condannato per reati di mafia, perchè
    nel migliore dei casi risulto poco credibile se non ridicolo, che è quello
    che io sostengo.

    Nel diverso caso, nel quale io sono il giornalista che accusa il presidente
    del partito politico avverso di mafia, e ne ho le prove, ho tutto il
    diritto se non il dovere di accusarlo, Nel caso in cui il presidente del mio
    partito sia accusato dello stesso reato, io giornalista non posso e non devo
    minimizzare se non giustificare o difendere il politico del mio stesso
    schieramento perchè divento fazioso e incoerente. Alla prossima accusa al
    presidente avverso la gente dice “da che pulpito…”. Che è quello che
    succede in Italia, in particolare con gli articoli tipo quello che stiamo
    commentando, i giornalisti di sinistra s’inalberano se si dileggia Di Pietro
    sulle sue “divagazioni linguistiche”, asserendo che non bisogna rilevare
    come un politico esprime i concetti, ma giudicare il concetto stesso (che
    poi è anche quello che penso anch'io), ma dopo tutto questo discorso non si
    può avere la faccia talmente di bronzo e scrivere un articolo ridicolizzando
    Berlusconi perchè sbaglia i confini geopolitici della Polonia, senza una
    parola o critica legittima sui concetti.

  11. marco

    Naturalmente fa fatica a comprenderlo perche per lei, o si sta in uno
    schieramento o si sta nell'altro con buona pace della ragione. La mia onestà
    intellettuale non mi permette di darle torto solo perchè lei è di sinistra e
    io di destra o viceversa. Purtroppo per me e capisco di essere quasi un
    alieno, se un'idea è valida, lo è indipendetemente dallo schieramento
    politico da cui proviene ed è il motivo per cui mi sono lanciato in una
    filippica per difendere una persona che onestamente non ritengo ne
    infallibile ne tantomeno perfetta. La parrocchia in cui sto è quella della
    ragione. Dove voglio arrivare? provo a spiegarglielo con poche righe, per
    convincere l'opinione pubblica che un rivale politico non è serio è
    perfettamente inutile si dica che da piccolo rubava le caramelle, che non
    rispettava i suoi amichetti, che picchiava le bambine perchè nel momento in
    cui avrà una notizia vera sulla poca credibilità/onestà del suo avversario
    sarà lei ad esssere poco credibile, perchè considerato prevenuto e fazioso.
    Possibile che dopo tutti questi anni di continui attacchi a Berlusconi per
    la maggior parte farlocchi, come nel caso dell'errore goepolitico, non vi
    siate resi conto di aver buttato nel cesso anche quelli buoni. Non potete
    pensare di fare credere alle persone, anche non molto di buon senso che
    Berlusconi sia il male del mondo, perchè non è credibile, di conseguenza Voi
    perdete credibilità, ma questo non sarei io a dovervelo spiegare.

  12. rebyjaco

    Io (di sinistra) mi sono rotto. Ma quando Vi deciderete a proporre chi dovrebbe prendere il posto di Berlusconi? Nominatemi uno di “”sinistra”" che parlando “anche con i gomiti” come fa Berlusconi non commetterebbe imprecisioni o errori? Ho capito che bisogna dargli addosso, ma una piccola e miserabile proposta, la vogliamo fare? E' un Politico Psicopatico, e come tale si comporta, Mente, Corrompe, Conquista, ma cosa dovrebbe fare uno come LUI? Farsi le pippe?, Ascoltare i consigli dei Gasparri Bondi o Capezzone? CINQUE anni sono troppi per una Legislatura, quattro sono quelli “” giusti “”, ma chi lo propone? NESSUNO. Cominciamo a ripulire la politica di sinistra, cacciamo (di brutto) Dalema (che gia cerca di mettersi d'accordo con l'UDC. per affinità di “”poteri”" Lui in Calabria loro in Sicilia), cerchiamo di far lavorare autonomamente i tre candidati, (se ci riuscite), forse, dico forse, potrebbe essere l'inizio di un periodo di recupero.

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