“Niente topless, anche se hai avuto il cancro”

di - La triste vicenda di Jodi Jaecks

"Niente topless, anche se hai avuto il cancro"
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Seattle non è una città bigotta ma Jodi Jaecks si è dovuta ricredere: ecco la storia della donna a cui è vietato il topless in piscina.

LA STORIA - Per iniziare bisogna chiarire subito che il topless per Jaecks non rappresenta un vezzo ma una necessità. La vicenda di questa donna inizia 15 mesi fa quando le viene diagnosticato il cancro alla mammella.  ”C’era uno strano grumo sul seno destro. Ho capito subito cosa fosse, ho pensato subito di avere il cancro e mi sono fatta forza” ha detto Jodi.

LA CURA – La donna è stata sottoposta a cicli di chemioterapia ma alla fine ha dovuto rimuovere le mammelle. Jaecks ha rifiutato la ricostruzione chirurgica perché semplicemente non le interessava: “Non ho scelto di avere il contro ma ho voluto decidere cosa fare in seguito del mio corpo”. I medici, dopo l’intervento, le hanno consigliato di fare fitness per recuperare un po’ di tono: l’allenamento è fondamentale in questi casi.

L’ALLENAMENTO – Jodi, che si è trasferita a Seattle nel 1991, ha scelto la palestra con meno cloro della sua città e poi si è recata in un negozio di abbigliamento per cercare un costume che non le provocasse troppo dolore alla cicatrice sulla clavicola, dove i medici le somministravano la chemio. I costumi da bagno le facevano tutti male e così la donna ha pensato di limitarsi a indossare solo il pezzo sotto del costume.

IL PARERE – Jodi ha necessità del topless e parla con un membro dello staff della piscina ma Kathy William, responsabile per i parchi acquatici della città, le riferisce che  deve coprire il seno perché in piscina si va con “l’abbigliamento appropriato”. Jaecks si è subito ribellata e la risposta della piscina del Seattle Parks è stata: “Ho deciso di riconsiderare la vicenda. La preoccupazione iniziale era legata all’esigenza di soddisfare tutti i clienti ma in questo caso non vedo nulla che possa allarmare l’opinione pubblica”. Jodi è indignata dalla vicenda e ha così commentato l’accaduto: “È una vergogna che bisogna chiedere il loro permesso speciale”.

Update: Jaecks non si e’ arresa e dopo una vera e propria battaglia contro la sua citta’ ha avuto la meglio. I funzionari di Seattle le hanno dato ragione e Jodi potra’ entrare in piscina con solo il pezzo inferiore del costume. ‘Non sono un tipo esibizionista, non e’ la mia personalita’, e di certo non volevo essere provocatoria, ne’ inopportuna. la mia e’ una battaglia politica’, ha detto la donna. Jodi infatti ha ricevuto un permesso speciale, ma a lei non basta. Vuole una legge che protegga tutte le donne costrette a perdere il seno (ansa)

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